Il Bitcoin è in una Bolla Speculativa?

Di: DailyForex.com

Mentre la criptovaluta Bitcoin raggiunge nuovi spettacolari massimi a causa dei livelli terribilmente elevati di volatilità, trader e investitori si domandano se sia una buona idea investire in questo asset, o se ora sia il momento di rimanere in disparte prima che si svaluti. Al centro del dibattito c’è la domanda se i Bitcoin si trovino in una bolla, e se sia un’opzione consigliabile come investimento a lungo termine. La domanda è se è possibile stabilire un giusto valore per i Bitcoin, quali fattori influenzeranno il prezzo di mercato, e cosa si dovrebbe considerare prima di decidere di iniziare a fare trading con i Bitcoin.

Che Cos’è una Bolla?

Il termine che preferisco per indicare ciò che spesso è conosciuto come “bolla degli asset”, “bolla dei prezzi”, o “bolla degli investimenti”, è “bolla speculativa”, perché regolarmente, queste bolle sono provocate da un’attività speculativa molto intensa. Si parla di bolla speculativa quando un asset è molto, molto lontano dal valore reale (forse sarebbe più corretto dire “sostenibile”) che potrebbe avere. Si potrebbe spiegarne meglio la natura dicendo che poiché tutte le bolle speculative esplodono, una bolla si può definire come un asset il cui valore aumenta esponenzialmente arrivando a prezzi estremamente inflazionati, per poi crollare e ristabilirsi a livelli ben al di sotto di quelli originali (in genere si ha un crollo del 75% o più). Una bolla speculativa si caratterizza per il repentino aumento di prezzo e successivo crollo, in particolar modo il crollo, che si verifica in breve tempo.

Il Dottor John Paul Rodrigue, economista, ha creato un ottimo diagramma (mostrato qui di seguito) che illustra il tipico processo di una bolla speculativa, non solo da un punto di vista di tempo e valore, ma anche in termini dello stato psicologico dei partecipanti al mercato coinvolti e potenzialmente coinvolti.

Diagramma Bolla Speculativa

Mettiamo ora a confronto il diagramma con l’attuale grafico di prezzo del Bitcoin espresso in Dollari statunitensi:

Bolla Bitcoin

Al momento della stesura di questo articolo, il Bitcoin si trova in un punto nella fase definita “Denial” (in italiano “smentita”), subito dopo la voce “New Paradigm” (in italiano “Nuovo Paradigma”)  nel diagramma del Dott. Rodrigue, e che il grafico sembra avvalorare. Vale la pena considerare che, se ci si sbagliasse, potrebbe ancora valere la pena acquistare il Bitcoin, mentre in caso contrario, una vendita short potrebbe essere un ottimo trade. Chiaramente, un’opzione ancora migliore per voi potrebbe essere quella di non investire affatto nel Bitcoin, ma prima di comprendere appieno se si trovi o meno in una bolla, bisogna sapere che cos’è il Bitcoin e come funziona.

Che Cos’è il Bitcoin?

lI Bitcoin è una valuta digitale che può essere liberamente acquistata. L’elemento distintivo di una valuta è se questa viene considerata legalmente valida. Il Bitcoin non è ancora arrivato a quel punto, ma sono sempre di più i nodi all’interno della matrice economica che li accetta, incluse società importanti del calibro di Microsoft, Bloomberg e Virgin. La maggior parte delle valute sono sostenute dalle banche centrali o dagli stati nazionali, che hanno il potere, in certa misura, di determinarne l’offerta, e dunque possono modificare i tassi di cambio delle loro valute. Il Bitcoin non ha un’autorità centrale alle sue spalle. Cosa ancor più importante, solo i computer possono creare nuovi Bitcoin dopo aver speso in maniera probabilistica una cifra simile al “vero valore” di un Bitcoin. La creazione della criptovaluta necessita di un computer con un hardware appositamente creato, e di una connessione a internet. Se si calcolasse il costo medio per la generazione di un Bitcoin, quel valore potrebbe essere utilizzato per stimare un “giusto prezzo” per la criptovaluta.

Il “Giusto Prezzo” del Bitcoin

Si sa che il software di generazione di Bitcoin, a livello mondiale, predispone la creazione in media di un blocco di 12,5 Bitcoin ogni 10 minuti. Uno studio accademico condotto nel 2016 stima che durante il processo di mining vengano spesi approssimativamente 8,333$ di elettricità ogni 10 minuti, il che suggerisce che il costo opportunità di un Bitcoin sia di almeno 667$. La stima del valore ammortizzato di tutti gli hardware e software impiegati per minare Bitcoin è invece più complicata, ma lo stesso studio accademico ha calcolato che questi costi portano la spesa totale per la generazione di un nuovo Bitcoin a 800$. Il processo di generazione del Bitcoin ha un’altra caratteristica che, tuttavia, rende impossibile definire 800$ come un “giusto prezzo”: dopo la generazione di un certo numero di Bitcoin, la quantità di criptovaluta che si riceve in cambio del mining si dimezza, facendo raddoppiare il “giusto prezzo” per ogni nuovo Bitcoin. Si prevede che questo dimezzamento avverrà nel 2021, e che l’ultimo Bitcoin verrà minato nel 2140. Questo significa che il “giusto prezzo” per un nuovo Bitcoin raddoppierà arrivando a circa 1600$, e poiché i tassi d’interesse sono estremamente bassi, e si prevede che lo rimarranno, il valore futuro di un nuovo Bitcoin sarà approssimativamente lo stesso di oggi. Quando è stato condotto lo studio sopra citato, il prezzo del Bitcoin era ben al di sotto di 1600$, e il prezzo attuale di 2265$ indicherebbe che la moneta è sopravvalutata di circa il 42%. È interessante notare che il grafico mostra chiaramente un punto fondamentale che ha agito come resistenza e supporto a 1600$, che potrebbe non essere una coincidenza, poiché lo studio di cui parlo è probabilmente il tentativo più conosciuto e affidabile per calcolare un “giusto prezzo” per i Bitcoin.

Monetarismo, Bitcoin, e il Sogno del Sistema Aureo

Una volta creati (o dall’inglese “minati”) 21 milioni di Bitcoin, sarà impossibile crearne di nuovi. I Bitcoin potrebbero andare distrutti se i possessori della criptovaluta perdessero le loro password, ma il Bitcoin, se diventasse de facto valuta legale nella maggior parte dell’economia globale, e rimanesse sotto lo stesso regime fisso e decentralizzato, sarebbe la valuta che il mondo non ha mai visto: una moneta non soggetta ad inflazione, e la cui offerta rimarrebbe per sempre di un numero ben preciso. Spesso il Bitcoin viene messo a confronto con oro e argento, che storicamente sono state le prime riserve di valuta, e ora vengono citati da monetaristi ed economisti liberali come eterna risposta alla svalutazione delle valute legali. In teoria, al Bitcoin non spetterà questa sorte.

Bolla del Bitcoin?

Sembrerebbe logico pensare che se il Bitcoin sopravvive nello stato fisso e incontrollato in cui si trova ora, inevitabilmente verrà preferito alle valute legali, con l’unica domanda se sarà accettato pienamente come valuta legale, conveniente e funzionante. Su questo punto, sorge il dubbio che altre criptovalute possano usurpare il ruolo predominante del Bitcoin: è bene notare che la capitalizzazione delle criptovalute ha iniziato a superare quella del Bitcoin. Se credete che il Bitcoin rimarrà il leader delle singole criptovalute, e alla fine verrà accettato dai più, allora ci sono tutti i presupposti per credere che ora valga 1600$. Se così fosse, il Bitcoin potrebbe finire per essere ipercomprato e subire una forte correzione, ma non si può dire che si trovi in una bolla paragonabile a quella dei tulipani, o a quella delle prime società per azioni britanniche del 17° secolo. Questo avvalora la teoria che il Bitcoin sia un buon investimento nel medio/lungo periodo.

Sfortunatamente, trovo ci si stia spingendo pericolosamente troppo oltre nel sostenere che diventerà una valuta liberamente convertibile e sostituibile alle valute legali, ovvero che sarà disponibile a chiunque desideri possederla e che sarà generalmente accettata come forma di pagamento. Si tratta di qualcosa ben lontano dall’essere sicuro, e poiché i governi trovano considerevolmente conveniente mantenere i sistemi di valute legali, che possono essere inflazionati per cancellare i debiti, perché mai dovrebbero permettere al Bitcoin di usurpare le valute nazionali come metodo di scambio? Se il Bitcoin rimarrà ad appannaggio dei soli appassionati di tecnologia anticonformista, come d’altronde è oggi con meno di 6 milioni di singoli utenti, allora il Bitcoin si trova in una bolla, ed è enormemente sopravvalutato.

Fare Trading con i Bitcoin

Se scambiate Bitcoin con una prospettiva a breve termine, mantenete posizioni di dimensioni ridotte, perché la volatilità è tremendamente alta. L’ATR a 30 giorni (Average True Range) si è triplicata nelle ultime 6 settimane. Sebbene tecnicamente il grafico sembri piuttosto positivo, possiamo già vedere l’inizio di un primo importante massimo più basso, appena oltre i 2600$. Ci si può aspettare la presenza di supporto a 2000$ e nell’area appena al di sotto di quel prezzo. Ci si dovrebbe aspettare inoltre una correzione di prezzo importante, come accade nel caso di un enorme apprezzamento di un qualsiasi asset quando questo è ancora sconosciuto alle persone che iniziano ad acquistarlo. I trader che investono nel lungo periodo probabilmente farebbero meglio ad aspettare un po’ prima di acquistare almeno parte della posizione che intendono aprire. L’ideale sarebbe una volta scesi al di sotto dei 2000$, o, meglio ancora, 1600$.

Adam è un trader Forex che ha lavorato nei mercati finanziari per oltre 12 anni, inclusi 6 anni con Merrill Lynch. Adam è certificato nella Gestionedi Fondi e nella Gestione di investimenti dal Chartered Institute for Securities & Investment del Regno Unito.

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