I cambiamenti politici ed economici sono alla base dell’analisi fondamentale. Questi possono spesso influenzare il mercato forex. Gli operatori che si basano sull'analisi fondamentale raccolgono notizie forex e informazioni sulle previsioni del tasso di disoccupazione, le politiche economiche, l’inflazione e i tassi di crescita.
Qui su Dailyforex potrete trovare un'analisi fondamentale periodica degli eventi a maggior rielivo in grado di influenzare i movimenti valutari. La maggior parte dei trader in genere combina l’analisi fondamentale con l' analisi tecnica forex per tracciare gli effettivi punti d’ingresso e di uscita dei propri scambi e per confermare le informazioni fornite dall’analisi fondamentale.
I timori hanno continuato a dominare i mercati nel corso della settimana scorsa, sebbene lo scetticismo abbia toccato l’apice sui mercati statunitensi soprattutto giovedì. I mercati azionari e delle commodities si sono mossi al rialzo durante la prima metà della settimana per poi ripiegare nella seconda metà. Sul mercato Forex, il Dollaro è ritornato sui suoi recenti guadagni e ha trovato un supporto cha ha portato a interessanti rally. Settimana negativa per Dollaro australiano, Euro e Sterlina, dal momento che gli investitori si sono riversati sul Dollaro statunitense.
Settimana molto negativa per gli asset più rischiosi. I timori del mercato sulla situazione finanziaria della Grecia hanno continuato ad avere una pessima influenza sulle obbligazioni, valute, commodities e mercati azionari europei. I rendimenti dei titoli decennali greci sono saliti di 51 punti base in meno di un giorno, mentre gli investitori spostavano i loro capitali dai titoli di stato di quel paese. Inoltre, sui mercati ha continuato a pesare la paura che la Cina prosegua la sua politica di stretta dei tassi di interesse e l’indice S&P500 ha finito per perdere l’1, 65%, ossia 18 punti nel corso di questa settimana. Anche la volatilità è tornata a dominare le scene. L’indice di volatilità Vix, che riflette i timori degli investitori, è salito dal 22 al 28% a metà settimana.
I recenti venti favorevoli che avevano caratterizzato i mercati nel corso della settimana scorsa si sono trasformati in venti contrari con i titoli più rischiosi che hanno toccato livelli molto bassi. I mercati azionari e i mercati delle materie prime hanno continuato a perdere valore mentre è proseguito il rally del Dollaro. L’indice S&P 500 ha perso il 3,9% in una delle peggiori settimane degli ultimi 12 mesi.
Questa settimana i titoli più rischiosi non si sono comportati molto bene, si è assistito a forti sell off nel mercato delle commodities e a un buon recupero per il Dollaro. Il nervosismo ha toccato venerdì il suo apice dopo che JP Morgan ha annunciato che, sebbene gli utili risultino molto positivi, il futuro potrebbe riservare ancora molte zone d’ombra. L’indice S&P500 ha azzerato tutti i precedenti guadagni e ha chiuso la settimana in flessione dell’1%. La seduta negativa negli USA ha avuto ripercussioni sul mercato Forex e ha fatto indietreggiare l’euro di 0,5 big figure durante la settimana, dopo il ritracciamento di quasi .015 verificatosi alla fine della settimana.
L’ultima settimana del 2009 è stata caratterizzata dalla mancanza di una direzione precisa e da bassi volumi negli scambi dal momento che molti operatori hanno chiuso le loro posizioni prima di Natale. L’indice del Dollaro ha chiuso invariato mentre l’indice S&P 500 è diminuito dell’1% nonostante i dati sulle richieste di sussidi alla disoccupazione siano risultati migliori delle attese.
La volatilità è schizzata verso l’alto alla fine della settimana, quando la compagnia di Stato “Dubai World” ha chiesto di rinviare il pagamento di un proprio debito.
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