Analisi Fondamentale
La ricostruzione e la ripresa ricominceranno in Giappone all’inizio lentamente e poi con sempre maggiore convinzione ed energia. Prima del terremoto gli analisti avevano previsto una crescita del PIL, risultante dagli investimenti privati e della domanda estera, pari all‘1,6%. Con il terremoto, l’economia giapponese è stata colpita duramente, ma non in modo fatale. Gli analisti sostengono che le aree maggiormente colpite pesano per il 12% sul PIL.
Dovrebbe essere sufficiente dire che il più grande fondo obbligazionario mondiale, Pimco, ha deciso di uscire dal mercato obbligazionario statunitense. Pimco, una delle più grandi società di investimento a livello mondiale, operante in 10 paesi e che gestisce attività finanziarie per un valore superiore ai 1.242,1 miliardi di dollari, ha annunciato recentemente di aver eliminato quasi tutte le partecipazioni in titoli collegati al Tesoro degli Stati Uniti.
La sterlina britannica si trova in una situazione difficile, tra l’incudine e il martello. Da una parte, la sterlina è scontata rispetto al suo giusto valore nei confronti dell’euro; ciò nonostante il fatto che la costantemente elevata inflazione abbia iniziato a erodere il valore della valuta inglese. Dall’altra parte, la sinergia tra il futuro consolidamento fiscale e l’attuale politica monetaria espansiva va generalmente a discapito del rafforzamento della valuta.
Dal recente aumento dei prezzi delle materie prime, gli investitori potrebbero chiedersi qual è il piu' alto impatto dei prezzi, che potrebbe accadere sulle economie delle nazioni sviluppate ed emergenti.
Venerdì i futures sul petrolio Brent sono scesi sul NYMEX a $102,52, scivolando dal recente massimo a $104 al barile. Il prezzo di riferimento dei futures sul petrolio greggio WTI è anch’esso diminuito sul NYMEX di $0,16 a $86,20 al barile.
Durante la scorsa settimana abbiamo avuto un’attività di trading favorevole sul Dollaro USA in quanto i differenziali di tasso di interesse hanno continuato a svolgere un ruolo importante per il recupero del biglietto verde. Gli elementi che hanno fatto guadagnare il biglietto verde includono l’elevata incertezza sulle prospettive a breve termine in Egitto, le nuove pressioni sul mercato Europeo delle obbligazioni dei Paesi periferici, e la maggiore crescita negli Stati Uniti.
La scorsa settimana il Dipartimento del Commercio ha pubblicato i dati preliminari sul Prodotto Interno Lordo che hanno mostrato che l'economia Statunitense è cresciuta al 3,2% annuo nel quarto trimestre. Le vendite agli acquirenti privati nazionali sono aumentate ad un tasso stimato del 4,3% annuo, fornendo ulteriori prove che il "passaggio" dal sostegno fiscale alla crescita della domanda privata sta cominciando a fare progressi.
I prezzi di cibo ed energia, nonché quello di altre materie prime, sono stati in costante aumento negli ultimi 12 mesi. L'inflazione è diventato un problema per molte imprese Asiatiche ed Europee, ed anche per le Economie Emergenti dei paesi Latino‐Americani.
Le principali banche Statunitensi, incluse tra le altre Wells Fargo, Goldman Sachs e Bank of America, hanno evidenziato recentemente i deludenti utili conseguiti nel 4° trimestre. Basandosi soltanto sulle dimensioni delle attività, la Bank of America è considerata la più grande banca degli Stati Uniti; la Bank of America ha dichiarato una perdita per il secondo trimestre consecutivo, in gran parte attribuita a 2 miliardi di dollari di svalutazione di una parte delle proprie operazioni su mutui, mentre sta già predisponendo un’ulteriore svalutazione per altri $ 4,1 miliardi su crediti futuri.
Nelle ultime settimane la crisi del debito dell’Euro è esplosa. Le obbligazioni di Portogallo, Grecia e l'Irlanda sono state massicciamente vendute con gli Interessi Portoghesi saliti fino al 7,28% e la capacità di Spagna, Italia e degli altri PIIGS di restituzione dei loro debiti è stata messa in dubbio.