Il Nasdaq 100 recupera dai minimi ma resta instabile: i prossimi dati USA (vendite al dettaglio, lavoro e CPI) possono riaccendere volatilità e definire il prossimo swing.
Su Robert Petrucci
Robert Petrucci ha lavorato nel Forex, materie prime e professione finanziaria dal 1993. Aspetti importanti del suo lavoro riguardano l'analisi dei rischi e i servizi di consulenza. Come consulente in un Family Office, mantiene un approccio conservativo per la gestione patrimoniale e gli investimenti. Robert lavora anche in finanza privata con investitori e società che forniscono servizi finanziari e di gestione.
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L’S&P 500 torna a ridosso dei record e “punta” i 7.000, ma resta choppy: i prossimi dati USA (retail sales, lavoro, CPI) possono sbloccare o frenare il breakout.
EUR/USD tiene l’area 1,18 ma resta nervoso tra spread ampi e scossoni intraday. Settimana decisiva con dati USA e “rumore” politico: possibili test verso 1,19 o ritorni sotto 1,18.
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Dopo la fase di nervosismo, l’S&P 500 recupera rapidamente e si riavvicina alla soglia psicologica dei 7.000 punti.Il sentiment torna positivo e sostiene l’ipotesi di nuovi massimi.
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Il prezzo del Petrolio WTI è balzato venerdì prima di entrare nel weekend e ha chiuso vicino a 61,290, un livello che, in un’ottica storica, rappresenta ancora un valore piuttosto “economico” per la commodity.
L’EUR/USD è balzato venerdì e ha chiuso il weekend intorno a 1,18263, dopo aver scambiato vicino ai massimi e aver testato per gran parte della settimana la resistenza di 1,17500.
Dai massimi recenti l’S&P 500 sta mostrando stanchezza, con vendite sui futures e clima “risk-off”. Le tensioni geopolitiche e i prossimi appuntamenti USA possono amplificare oscillazioni rapide: operatività prudente consigliata.
