Dai massimi recenti l’S&P 500 sta mostrando stanchezza, con vendite sui futures e clima “risk-off”. Le tensioni geopolitiche e i prossimi appuntamenti USA possono amplificare oscillazioni rapide: operatività prudente consigliata.
Su Robert Petrucci
Robert Petrucci ha lavorato nel Forex, materie prime e professione finanziaria dal 1993. Aspetti importanti del suo lavoro riguardano l'analisi dei rischi e i servizi di consulenza. Come consulente in un Family Office, mantiene un approccio conservativo per la gestione patrimoniale e gli investimenti. Robert lavora anche in finanza privata con investitori e società che forniscono servizi finanziari e di gestione.
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Dopo una settimana a strappi tra vendite e rimbalzi, il Nasdaq 100 riparte con sentiment fragile. Le tensioni geopolitiche e i dubbi sulle valutazioni tech/AI si sommano ai prossimi catalizzatori USA, aumentando il rischio di movimenti rapidi.
Il WTI alterna strappi e inversioni rapide, guidato dai titoli geopolitici sull’Iran e dal sentiment “risk-on/risk-off”. Nonostante l’offerta resti ampia, la tensione può sostenere il prezzo e alimentare movimenti improvvisi.
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Dopo il balzo post-CPI oltre 25.900, il Nasdaq 100 viene venduto e torna in area 25.700. Sentiment fragile (PPI e geopolitica). Livelli: res 25.720, sup 25.615; target 25.785/25.578.
L’S&P 500, al momento della stesura tramite i futures, si trova in area 6.958,00, dopo i massimi in zona 7.000,00 di ieri seguiti ai dati d’inflazione USA migliori delle attese.
EUR/USD apre debole e chiude vicino ai minimi: risk-off e oro ai massimi pesano sull’euro. Attesi movimenti ampi con volumi pieni. Range guida 1,15890–1,17500.
Petrolio WTI a 58,435 $ vicino ai massimi settimanali. Settimana a piena operatività: range 56,150–59,750, supporto chiave 56k e possibile test 60k. Cautela su news Iran/Venezuela.
EUR/USD chiude vicino 1,1710 dopo ripetuti test dei minimi. Festività portano volumi sottili: 1,1710 livello chiave; sopra bias rialzista, sotto rischio verso 1,1685. Range 1,1685–1,1770.
WTI apre vicino 56,53 dopo una settimana debole. Offerta ampia, domanda fiacca, volumi festivi: possibili spike. Focus 56/57 e minimi a 55. Range 55,10–57,80.
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Nasdaq 100 in flessione: rotta l’area 25.000, sentiment cauto per timori su valutazioni AI. Volatilità in aumento verso le festività; attenzione a supporti di breve e possibili reversal improvvisi.
S&P 500 future a 6.807 con vendite in ripresa. 6.800 il supporto da difendere; 6.812–6.825 le resistenze. Rischio contagio dal Nasdaq 100: breakout/ breakdown guideranno la direzione di giornata.
Il WTI chiude debole vicino ai minimi di ottobre. Con liquidità in calo e big player in uscita, aumentano i rischi di movimenti erratici: lunedì-martedì saranno decisivi per misurare il sentiment pre-festivo.
