L'S&P 500 resta ostaggio dei titoli mediorientali e dei tassi d'interesse: con il VIX a 30 e lunghe ombre superiori settimana dopo settimana, i rimbalzi vengono accolti con sospetto e la vera svolta arriverà solo con la pace o con tassi più bassi.
Su Christopher Lewis
Christopher Lewis ha fatto trading sul Forex e ha oltre 20 anni di esperienza nei mercati finanziari. Chris è stato un collaboratore regolare di Daily Forex sin dai primi giorni del sito. Scrive di Forex per diverse pubblicazioni online, tra cui FX Empire, Investing.com e il suo sito, opportunamente chiamato The Trader Guy. Chris predilige metodi di analisi tecnica per identificare le sue negoziazioni e gli piace fare trading su indici azionari e materie prime, oltre che sul Forex. Predilige uno stile di trading a lungo termine e le sue negoziazioni durano spesso giorni o settimane.
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Il NASDAQ 100 chiude marzo sotto pressione con i venditori pronti ad intervenire ad ogni tentativo di rimbalzo: finché i rendimenti dei Treasury non si calmeranno e il Medio Oriente non darà segnali di distensione, il mercato tech resterà ostaggio dei titoli di giornale.
L'oro cerca un pavimento ad aprile 2026 dopo un marzo turbolento: con i tassi USA in primo piano e la guerra che tiene i mercati in ostaggio, la vera chiave di lettura resta il mercato obbligazionario americano.
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Il WTI vive un aprile 2026 dominato dall'incertezza geopolitica: range ampissimo, movimenti guidati dai titoli di giornale e scarsa visibilità rendono la gestione delle posizioni la vera sfida per ogni trader.
BTC tenta di ricostruire un trend rialzista mantenendosi sopra 72.000$, con un’impostazione da accumulo sui ribassi ma con prudenza per possibili falsi segnali.
L’indice alterna cali e rimbalzi in un mercato dominato dalle news geopolitiche, mentre i livelli 25.000 e 25.500 restano il riferimento per la prossima direzione.
Il greggio si muove in modo erratico e reattivo alle news, con swing rapidi che rendono difficile una direzione chiara e impongono massima attenzione al rischio.
Tra dati USA e geopolitica, l’S&P 500 oscilla senza una direzione netta ma difende il suo range, con l’area 6.800 come livello guida.
NVDA continua a muoversi in laterale e trova compratori in area supportiva, con l’idea di accumulare sui ribassi finché il range regge e aspettare una rottura più ampia.
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BTC mostra segnali di stabilizzazione sopra 72.000$, ma il recupero va confermato con chiusure solide e con il test dell’EMA 50 in area 74.000$.
Dopo il breakout, l’argento favorisce strategie “buy the dip” con 90$ come area guida e 100$ come prossimo obiettivo psicologico, in un contesto potenzialmente volatile.
L’S&P 500 consolida tra 6.800 e 7.000 come una “molla” che si carica: sopra 7.000 aumentano le chance di allungo, sotto 6.750 cresce il rischio di correzione.
