Dopo un avvio forte, l’S&P 500 perde parte dei guadagni mentre gli operatori digeriscono le notizie da Davos. Il sentiment resta orientato agli acquisti sui ribassi, ma la volatilità rimane alta.
Su Christopher Lewis
Christopher Lewis ha fatto trading sul Forex e ha oltre 20 anni di esperienza nei mercati finanziari. Chris è stato un collaboratore regolare di Daily Forex sin dai primi giorni del sito. Scrive di Forex per diverse pubblicazioni online, tra cui FX Empire, Investing.com e il suo sito, opportunamente chiamato The Trader Guy. Chris predilige metodi di analisi tecnica per identificare le sue negoziazioni e gli piace fare trading su indici azionari e materie prime, oltre che sul Forex. Predilige uno stile di trading a lungo termine e le sue negoziazioni durano spesso giorni o settimane.
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Tesla resta in una fase di consolidamento: il contesto geopolitico e il sentiment risk-off frenano, mentre la conferma di Musk di non aver venduto azioni sostiene il quadro.
Nasdaq 100 resiliente con volumi sottili: 25.000/EMA50 supporti chiave. Pullback da comprare finché sopra 24.000. Breakout 26.250 aprirebbe spazio verso 27.000. Bias rialzista.
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S&P 500 sfiora i massimi: scenario buy-the-dip con supporto chiave a 6.800 (EMA 50). Target 7.000 nel rally di fine anno; visione long, ma attenzione a volatilità e bassa liquidità festiva.
NVDA corre con l’AI: trend rialzista integro, preferibile comprare sui ribassi. Target area $200; fascia di supporto chiave $170–165 (EMA 200g).
Nasdaq 100 riparte sull’ottimismo AI e flussi di fine anno. Struttura rialzista: finché sopra 23.250 lo scenario resta buy the dip, con target verso 26.000.
Ethereum consolida vicino ai 3.000$ in attesa di segnali da EMA50 e dal sentiment cripto. Fase di accumulo probabile, con BTC a dettare il ritmo.
Bitcoin accelera al ribasso e mette alla prova 80.000 $, livello decisivo. Il sentiment peggiora e i flussi istituzionali si assottigliano: sotto questo supporto aumentano i rischi di nuove vendite verso 75.000 $/55.000 $.
Dicembre volatile ma costruttivo: finché sopra 6.500, prevale il buy the dip; breakout sui massimi proietta verso 7.000. Tagli Fed attesi e flussi sull’AI restano i principali driver.
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Novembre turbolento ma correzione fisiologica. A dicembre focus su Santa Claus rally: supporto 23.250; trigger sopra 25.000 con estensione verso 26.000. Volatilità alta, acquisti attesi ma contenuti.
L’oro chiude novembre volatile: a dicembre atteso range intorno a 4.000 $. Livelli chiave: 3.900, 4.200, 4.400 $. Sotto 3.900 possibile correzione verso 3.500; sopra 4.400 probabile nuova gamba rialzista.
Novembre di altalena per EUR/USD. A dicembre scenario nervoso: sopra 1,17 apre 1,18; sotto 1,14 accelera verso 1,11. EMA 50w in area 1,14. Finché il DXY punta 100, strategia preferita: vendere i rialzi.
