L’EUR/USD entra in luglio vicino a 1,1390 dopo il forte selloff di giugno, con quota 1,1400 come primo livello decisivo per capire se l’euro potrà avviare un rimbalzo tecnico contro il dollaro.
Su Robert Petrucci
Robert Petrucci ha lavorato nel Forex, materie prime e professione finanziaria dal 1993. Aspetti importanti del suo lavoro riguardano l'analisi dei rischi e i servizi di consulenza. Come consulente in un Family Office, mantiene un approccio conservativo per la gestione patrimoniale e gli investimenti. Robert lavora anche in finanza privata con investitori e società che forniscono servizi finanziari e di gestione.
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Bitcoin apre luglio in una fase fragile, con BTC/USD bloccato vicino ai 60.000$ e il rischio che una rottura sotto 58.000$ acceleri la pressione ribassista verso nuovi minimi.
L’EUR/USD chiude la settimana vicino a 1,1380 dopo il rimbalzo dai minimi, ma il recupero dell’euro resta fragile e dipende dal sentiment sulle azioni USA e dalla domanda di dollaro come asset rifugio.
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Il petrolio WTI ha chiuso le contrattazioni futures sotto i $70,00 venerdì, ma la commodity e l'intero settore energetico sembrano pronti ad affrontare un test immediato del sentiment nelle prime ore di lunedì.
Dopo il record di settimana scorsa, il Nasdaq 100 entra in una fase “ansia + prese di profitto”, con volatilità guidata da utili, rendimenti USA e rischio geopolitico.
Dopo un avvio volatile e un recupero intraday, l’S&P 500 resta vicino ai massimi ma altamente sensibile a Iran e tassi USA, con opportunità soprattutto su pullback e gestione del rischio stretta.
Dopo il massimo di inizio settimana, l’EUR/USD è sceso verso area 1,16 con il ritorno del risk-off e timori su inflazione USA/Fed, rendendo probabili nuove oscillazioni ampie nei prossimi giorni.
Con il WTI tornato sopra 100$ e nessun segnale di svolta su Iran e Stretto di Hormuz, il mercato resta “nervoso” e potrebbe muoversi rapidamente dentro un ampio range 93–107$ nella settimana in arrivo.
WTI chiude la settimana in area 91$ dopo aver testato i minimi, ma con guerra Iran-USA e retorica imprevedibile il focus resta sull’apertura di lunedì e sulla tenuta dei supporti nel range 84–104$.
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Dopo un aprile forte, l’EUR/USD apre maggio con venti contrari (Fed più “higher for longer” e rischio energia) e il comportamento attorno a 1,17 diventa il barometro del prossimo movimento.
Dopo il recupero di aprile, BTC entra in maggio con impostazione costruttiva, ma la tenuta del momentum sopra area 80.000$ sarà decisiva per evitare un ritorno della pressione ribassista verso 70.000$ in un contesto geopolitico ancora fragile.
Dopo il massimo di inizio settimana, l’EUR/USD resta in balia di dollaro USA, headline geopolitiche e tono Fed: meglio evitare il FOMO e cercare ingressi su pullback con gestione del rischio disciplinata.
