La NFA scuote le fondamenta del Forex Trading

Se v'interessate anche solo lontanamente al mercato Forex, è probabile che abbiate sentito parlare del nuovo regolamento NFA “First In First Out” (FIFO) – si tratta dell’argomento più scottante del mondo Forex online e offline.

Innanzitutto converrà spiegare alcuni dettagli in merito ai retroscena di questa normativa, per poi discutere di come questa possa incidere sul mercato Forex. La NFA ha stabilito che, a partire dal 2 Agosto 2009, quando un trader apre più di una posizione nella stessa valuta (per esempio, per finalità di copertura, ma si parlerà in seguito), l'operatore deve chiudere le posizioni nell’ordine in cui sono state aperte. Se ad esempio un operatore ha aperto una posizione di $100.000 in EUR/USD, e ha poi continuato ad aprire altre posizioni in EUR/USD, deve chiudere la prima posizione prima di poter chiudere eventuali successive posizioni aperte.

Quando si tratta di Forex brokers e traders, circolano molte opinioni divergenti sul fatto se questa sia una decisione positiva o negativa, ma una cosa è certa – questa nuova regola cambierà drasticamente il gioco del Forex.

Come mai? Innanzitutto bisogna considerare che tutto il Forex trading è imperniato sull’utilizzo di piattaforme di trading per il Forex. Ogni intermediario ha una piattaforma di negoziazione che personalizza per soddisfare le esigenze dei propri operatori. In seguito a questa nuova normativa, le piattaforme di trading dovranno apportare numerosi cambiamenti in termini di ciò che è permesso e vietato. Prendiamo ad esempio il pulsante ‘Chiudi’ che ora appare accanto ad ogni scambio aperto - dopo il 2 agosto, quel pulsante apparirà solo accanto alla prima posizione aperta, e non sarà visibile accanto alle posizioni aperte successivamente – almeno fintanto che non si sarà chiusa la prima, seguendo l’ordine di apertura.

Tutte queste modifiche "cosmetiche" non cambieranno drasticamente il mondo del Forex, ma ciò che la gente dovrà digerire è l'effetto che questa nuova normativa FIFO avrà sulle attuali pratiche di negoziazione utilizzate dai traders di tutto il mondo. Considerate a titolo d’esempio il cosiddetto ‘Forex hedging’ - molti operatori vedono questa pratica come una polizza di assicurazione sulle proprie operazioni di Forex.

Cos’è il ‘hedging’?

Per capire questo concetto, è più semplice l'utilizzo di un esempio concreto. Supponiamo che io decida di acquistare $100.000 in USD/JPY; ciò comporta naturalmente un rischio non indifferente. Come posso allora ridurre al minimo il rischio coprendo anche la peggiore delle ipotesi? Molto semplice, apro un'altra posizione in cui vendo gli stessi $100.000 della stessa valuta. Quindi, ciò che farò è definire uno stop-loss di 10 pips su ciascuna posizione, traendo così un utile di 50 su ognuna di esse. Se il mercato si muove in un certo modo, lo stop-loss chiuderà la posizione che l’avrà attivato, qualunque essa sia, e gli altri continueranno a generare un bel profitto.

Si tratta di una prassi accettata e alcune persone sostengono che sia l'operatore, che si assicura, sia il broker, che lucra su ogni posizione aperta, traggono vantaggio della pratica del ‘hedging’. Tuttavia, con la nuova normativa della FIFO, questo scenario non funzionerebbe. La posizione aperta per prima, a prescindere dalla direzione del mercato, dovrà’ essere chiusa prima della seconda posizione che è stata aperta per cui il ‘hedging’ non sarà più efficace.

Dopo aver trascorso diverse ore a leggere i commenti della gente su quest’argomento, posso dire che le opinioni sono divergenti. Alcune persone pensano che sia una cosa positiva, in quanto il hedging, in realtà, è una sorta d’illusione. Riflettendoci su è come andare ad un ufficio-cambi e chiedergli di vendere $100.000, e quindi chiedergli di acquistare $100.000…penserà di avere a che fare con uno svitato. Il fatto che questa sia una pratica accettata nel Forex trading non è una cosa positiva per il mercato Forex e i suoi standard.

Alcune persone affermano che il ‘hedging’ non sia un modo legittimo di operare nel Forex. Non solo, ma affermano anche che un altro vantaggio di questa nuova norma è che il mercato Forex è equiparabile agli altri mercati, come quello azionario e future.

All'estremo opposto del dibattito stanno gli operatori che sostengono che per via della volatilità del mercato Forex, fanno affidamento alla pratica del hedging per garantire la copertura delle perdite e utilizzano il meccanismo dello stop-loss, quale strumento principale di gestione giornaliera del loro Forex trading, per fermare le perdite e trarre profitti. Questi operatori sono ovviamente molto insoddisfatti di questa nuova regola.

Questo è un argomento scottante del mondo Forex e alcuni esperti sostengono che la NFA abbia commesso un errore con questa regola, che influenzerà l'intero mercato del Forex, nonché la credibilità della NFA quale regolatore del Forex.

Ora che abbiamo stabilito che la regola del ‘FIFO’ avrà un grande effetto su Forex traders, viene da chiedersi come questa influisca sui Forex broker. La risposta è che i Forex brokers si trovano di fronte a due possibilità: o lavorare senza sosta per adattare le loro piattaforme di trading, le pratiche, e le regole per far fronte ai nuovi standard del trading o cercare di aggirare l’ostacolo.

Se optano di seguire la prima possibilità, sarà necessario rimuovere il pulsante ‘Chiudi’ accanto a tutte le posizioni in una valuta aperte dopo la prima posizione iniziale. Dovranno disabilitare tutte le opzioni di hedging tra i loro traders, e apportare altre modifiche più o meno significative ai propri siti web, ai termini e condizioni del servizio, e alle piattaforme di trading.

L’alternativa è ovviamente quella di rimandare i propri clienti ad operare con intermediari che non sono disciplinati dalla NFA, e quindi non vincolati dalla nuova regola FIFO – ciò ovviamente include i broker che si trovano al di fuori degli Stati Uniti. Ovviamente questa ovviamente non è la soluzione ideale, né è quello che la NFA aveva in mente nell’emanare questa nuova regola. Per quanto ne sappiamo, da questo momento in avanti, si tratta di una questione legale, ma non ci sarebbe da sorprendersi se la NFA si operasse per prevenire questo fenomeno.

In sintesi, con la regola del FIFO, la NFA ha preso una decisione rivoluzionaria e secondo alcuni addirittura scandalosa. Vi è ora un grande punto interrogativo per quanto concerne le decisioni future degli operatori e broker Forex negli Stati Uniti. Gli operatori cercheranno nuovi broker all'estero o manterranno i loro attuali mediatori? E i broker, passeranno il loro tempo e denaro per modificare le loro infrastrutture di trading o sceglieranno la strada più facile, e rimandare i loro operatori ad altri broker esteri?

Le risposte a queste domande saranno possibili solo mesi o anche anni successivi alla data di entrata in vigore della FIFO, il 2 Agosto 2009.

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