L’Incertezza del Bitcoin

Di: DailyForex

A gennaio 2014, New York è diventato il primo stato degli Stati Uniti a proporre un quadro normativo per il Bitcoin, che seguirebbe norme simili già in vigore per tutte le imprese finanziarie di New York e per quelle operanti nel quadro legislativo federale, sotto FINRA e NFA.

Nonostante questa messa in atto d’una parvenza di regolamentazione ufficiale, il futuro del Bitcoin come moneta vera e propria rimane ancora incerto.

Che cos’è il Bitcoin? Il Bitcoin è un tipo di valuta digitale il cui funzionamento è regolato e gestito elettronicamente anziché da un’autorità centrale, quindi i Bitcoins sono decentralizzati. Alcune voci dicono che il Bitcoin sia stato inventato nel 2008 da un certo Satoshi Nakamoto, ma nessuno ha mai visto o conosciuto quest’uomo, e si presume sia un nome falso.

I Bitcoin non sono coniati o stampati come Dollari ed Euro. Vengono creati digitalmente da un gruppo di persone, ed ognuno può utilizzarli. Si può accedere a queste monete virtuali tramite macchinari che utilizzano uno specifico software per risolvere le equazioni matematiche associate. Le transazioni in Bitcoin sono veloci e le valute sono inviate direttamente a/da portafogli elettronici in Bitcoins. Le spese di gestione sono irrisorie.

Il problema risiede nel fatto che malgrado le promesse di totale trasparenza, i Bitcoins non hanno consistenza fisica e non esistono realmente da nessuna parte e tutte le comunicazioni sono salvate internamente, lasciando così i clienti senza alcuna possibilità di tener traccia delle loro transazioni. Ancor peggio, in assenza di una regolamentazione vigente in merito, è praticamente impossibile monitorare l’azienda che permette d’acquistare il Bitcoin, e non è possibile fare ricorso in caso di controversia.

Bitcoin Senza Regolamentazione

Questo mercato privo di un’adeguata regolamentazione ha portato numerosi cambi di Bitcoin, come il giapponese Mt. Gox, a chiudere i battenti lo scorso anno, pur conservando milioni di Dollari, tutto denaro degli investitori. La Mt. Gox era un’azienda leader nel cambio di Bitcoin prima della scomparsa di 850,000 Bitcoin.

Più recentemente, è stato riportato che la seconda azienda leader nel cambio Dollari-Bitcoin, l’inglese Bitstamp, ha subito un attacco hacker che gli è costato all’incirca 19.000 Bitcoin.

Il prezzo della valuta digitale è crollato da un massimo di 1000 Dollari lo scorso gennaio a soli 250 Dollari per quest’anno. Secondo la Juniper Research, azienda di ricerca del Regno Unito, le transazioni in Bitcoin potrebbero dimezzarsi a causa dell’assenza di una regolamentazione e dei collegamenti con attività illegali, con un potenziale calo a 30 miliardi di Dollari nel 2015, contro i 71 miliardi dello scorso anno.

“Il calo è attribuibile all’effetto combinato del collasso dei cambi, del furto dei Bitcoin e delle preoccupazioni legate alle regolamentazioni che ruotano attorno al ruolo di questa cripto-valuta, per quel che riguarda i finanziamenti d’acquisti illegali”, ha riportato la Juniper Research.

Anche se i Bitcoin sono entrati ormai a far parte del linguaggio comune del trading Forex, e molti sono i brokers che offrono il trading di Bitcoin, il mercato è ancora inondato d'incertezze. Alcuni esperti prevedono che la cripto valuta Bitcoin dovrà lottare duramente per superare le diffidenze ed essere accettata come valuta digitale, mentre altri vedono l’introduzione della regolamentazione nei cambi come un passo verso la stabilizzazione dei prezzi, in modo così da facilitare il processo di accettazione del Bitcoin nel mercato al dettaglio. Infatti, il lancio del primo mercato di cambio approvato negli Stati Uniti, Coinbase, è stato visto come un passo nella giusta direzione per la valuta.

Nuovi nel mercato Forex? Abbiamo selezionato il Forex broker più adatto alle vostre esigenze: leggete le nostre recensioni e scegliete il broker che più vi si adegua tra iForex, eToro, FXCM, Plus500, Oanda e tanti altri.

Adam è un trader Forex che ha lavorato nei mercati finanziari per oltre 12 anni, inclusi 6 anni con Merrill Lynch. Adam è certificato nella Gestionedi Fondi e nella Gestione di investimenti dal Chartered Institute for Securities & Investment del Regno Unito.