Come Investire in Bitcoins e Crittovalute?

Di: DailyForex.com

Ultimamente, i Bitcoin e le altre crittovalute hanno fatto notizia per via dell’aumento di prezzo negli ultimi mesi, regalando ai fortunati che vi avevano già investito profitti oltre le loro aspettative, almeno su carta. Per quanto riguarda la domanda se in generale sia saggio investire nei Bitcoins o in altre criptovalute come Ethereum o Litecoin, si tratta di un altro argomento di cui non parleremo qui. Ultimamente ho scritto un articolo sulla possibilità che i Bitcoin siano in una bolla, perché se così fosse, sarebbe un investimento estremamente pericoloso che in futuro potrebbe portare ad una perdita del 90% o più. Tuttavia, cosa fare se decidete di investire in Bitcoin o altre criptovalute? Dopo tutto, le criptovalute non esistono fisicamente, non si possono portare a casa e mettere in cassaforte.

Investire o Negoziare

Sempre più Forex brokers offrono la possibilità di scambiare Bitcoin, e alcuni includono anche altre crittovalute. Questo significa che una possibile soluzione è quella di aprire un account con uno di questi broker e semplicemente acquistare Bitcoin e aspettare fiduciosamente che il vostro investimento cresca. In genere il processo di apertura di un conto  con un Forex broker non è complicato, e non dovete preoccuparvi del possesso dei Bitcoin o di altre criptovalute. Avete semplicemente una posizione con il broker, e in molti vi permetteranno di aprire un account con un deposito minimo di 100$, o meno. I brokers offrono anche una leva finanziaria, a significare che potete aprire una posizione più grande rispetto al vostro deposito. Quella del broker sembra essere una soluzione semplice, ma ci sono due fattori che potrebbero renderla una scelta svantaggiosa. In primo luogo, la cosa più importante, i brokers addebitano una piccola tariffa giornaliera su ogni trade che viene mantenuto aperto durante la notte. Per una posizione long sul Bitcoin, in genere viene applicata ogni giorno una tariffa di almeno lo 0,03% del vostro investimento, che equivale a poco meno dell’11% l’anno, una buona fetta del risultato del vostro investimento nel lungo periodo. Il broker può inoltre aumentare questa tariffa in qualsiasi momento, dunque potreste finire col pagare anche di più. Il secondo fattore da considerare è l’affidabilità del broker. Se non vi trovate in un paese in cui gli enti regolatori forniscono un’assicurazione sul deposito, il vostro investimento potrebbe andare in fumo ed essere irrecuperabile nel caso in cui il broker vada in bancarotta. Anche nel caso ci fosse un’assicurazione, potreste riavere soltanto il vostro deposito dopo un lungo periodo di attesa (senza profitti, se il valore del Bitcoin è salito!). Quella di affidarsi a un broker sembra una soluzione più adatta nel caso di investimenti nel breve periodo su movimenti di prezzo delle criptovalute, piuttosto che per investimenti nel lungo periodo.

Bitcoin e Mining

Immagine Bitcoin

Gli esperti stimano che sarà possibile “minare” (generare) Bitcoin approssimativamente fino al 2040, lasciando dunque un ampio margine di tempo per la loro creazione. Il mining di Bitcoin è il processo che, attraverso l’utilizzo di un computer dotato di specifiche apparecchiature, permette la creazione dei vostri Bitcoin su internet. Sfortunatamente, il processo vero e proprio è già fuori dalla portata amatoriale, poiché ora richiede un grande investimento nelle apparecchiature tecniche. Alcuni siti internet offrono la possibilità di investire nella partecipazione collettiva al mining. Sembrerebbe fattibile, ed esistono società valide che raccolgono i costi, ma di nuovo, si tratta di una cattiva idea soprattutto se non avete perfetta conoscenza dell’offerta.

Titoli ETF su Criptovalute

Alcuni asset sono problematici da possedere perché fra gli altri fattori implicano anche dei costi per il loro stoccaggio, e ne sono un esempio il petrolio, il gas naturale e i lingotti d’oro. Allora perché non acquistare titoli in un fondo che possieda criptovalute, dandovi così un asset scambiabile e senza problemi di stoccaggio, derivato dal valore della criptovaluta nella quale volete investire? Il fattore principale che la rende una cattiva idea, è che per via della forte richiesta i titoli di questi fondi di criptovalute tendono ad essere scambiati a prezzi fortemente maggiorati rispetto al valore sottostante. Ad esempio, un fondo che possiede Bitcoin per 100 milioni di Dollari (valutati secondo l’attuale valore di mercato), potrebbe scambiare 1 milione di azioni liberate a 150$ l’una. Acquistando una di queste azioni, pagherete il 50% in più del loro valore reale, e se il mercato dovesse improvvisamente scendere, vi ritrovereste rapidamente con il 33% in meno del vostro investimento. Come per i broker, un altro problema dell’investire in un fondo è la questione della regolamentazione e delle frodi.

Acquisto Diretto

Per la maggior parte degli investitori, oggi il modo più economico di trattare la criptovaluta è attraverso l’acquisto diretto e lo stoccaggio, nella speranza di poterla poi rivendere e fare profitti. Questo vi lascia il possesso legale dell’asset, e la responsabilità di conservarlo e proteggerlo. La preoccupazione sta nella protezione del codice, poiché i Bitcoin sono come un’azione al portatore: chiunque abbia accesso al codice può “spenderli”. Se avete il codice scritto su carta, e lo ricevete e conservate via email, sarà vulnerabile all’hackeraggio della vostra posta elettronica. Un metodo di protezione alternativo può essere quello di conservarlo in una cassaforte o portafoglio digitale. Può trattarsi di un server esterno, l’app di uno smartphone o un programma che avete sul vostro computer. Potete conservarlo in una chiavetta USB o su altri dispositivi. Tutti questi metodi hanno i loro ovvi vantaggi, e potenziali rischi. C’è sempre il rischio della pirateria informatica o del danno fisico, portando ad una totale perdita del vostro capitale.

Per quanto riguarda l’acquisto diretto, individuiamo due possibilità. Alcune città dispongono di bancomat che accettano soldi liquidi e carte di credito o debito. Applicano una tassa fino al 18% su una singola transazione, e dovete essere già in possesso di un portafoglio prima di poter effettuare l’acquisto. In alternativa, potete utilizzare piattaforme online che permettono lo scambio di criptovalute, che potrebbero mettere a disposizione anche un portafoglio e/o una cassaforte. Anche queste piattaforme prevedono l’addebito di commissioni.

Conclusioni

Prima di investire in qualsiasi criptovaluta, documentatevi per capire se si tratta di un buon investimento per i vostri obiettivi finanziari nel lungo periodo. Fate attenzione a non acquistare in fretta prima di aver esaminato ogni possibilità. Gli investimenti che hanno subìto un enorme aumento di prezzo, storicamente hanno mostrato una certa tendenza a soffrire, sproporzionalmente, enormi perdite di valore. Se volete andare avanti, probabilmente l’acquisto diretto è la soluzione migliore, sebbene anche il trading attraverso fondi ben regolamentati e assicurati, e con modeste maggiorazioni di prezzo, possano rivelarsi una buona scelta.

Adam è un trader Forex che ha lavorato nei mercati finanziari per oltre 12 anni, inclusi 6 anni con Merrill Lynch. Adam è certificato nella Gestionedi Fondi e nella Gestione di investimenti dal Chartered Institute for Securities & Investment del Regno Unito.

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