Mercato azionario s'impenna

Il mercato azionario ha avuto un’impennata a metà settimana per poi consolidarsi durante gli ultimi giorni dal momento che gli operatori finanziari aspettavano il report sull’occupazione statunitense. Il dato che è stato poi reso noto si è rivelato inferiore alle stime con i posti di lavoro statali in flessione di più del doppio delle attese mostrando una perdita per il mese di settembre di 95 mila posti di lavoro. Il dato sugli occupati del settore privato ha mostrato un miglioramento pari a 64 mila unità, in linea con le previsioni, risultato che ha concesso un po’ di respiro agli operatori finanziari. Nel corso della settimana l’indice S&P 500 ha guadagnato 19 punti chiudendo a 1165.

EVENTI SETTIMANALI
La Fiducia dei Consumatori in Giappone è prevista stabile
L’attenzione della BOE sarà puntata sull’indice CPI del Regno Unito
Il tasso delle richieste di sussidi nel Regno Unito fornirà un indicatore della situazione dell’occupazione nel Regno Unito
Le Vendite al Dettaglio negli USA rifletteranno la condizione dei consumi negli USA

EUR/USD
L’euro ha superato quota 1,39 proseguendo così la corsa cominciata a inizio settembre. Il movimento della coppia EUR/USD è più un risultato della debolezza del dollaro che della forza dell’euro. Lo spread tra i rendimenti a due anni dei bond tedeschi e di quelli americani si è ampliato a 47 punti base, rendendo così meno conveniente detenere posizioni in dollari.

USD/JPY
Nonostante gli sforzi della BOJ sotto forma di intervento e riduzione nella politica dei tassi di interesse, lo yen ha continuato a rafforzarsi per tutta questa settimana. La coppia USD/JPY ha rotto il livello intorno a 83-82 e continua a testare la decisione della BOJ. Il Giappone dovrà trovare una soluzione per porre un freno al rafforzamento dello yen oltre all’intervento unilaterale. La questione è che ogni governo sembra desiderare una valuta più debole.

AUD/USD
Un report sull’occupazione australiana migliore delle attese ha spinto il cross AUD/USD a un massimo storico intra-day. La coppia di valute è vicina alla pari e vista la probabilità che la RBA alzi  a novembre il tasso di interesse al 4,75%, il rapporto 1-1 tra queste due valute potrebbe risolversi a favore del dollaro australiano.

ORO
Il prezzo dell’oro ha toccato il massimo storico intra-day a 1366, per chiudere la settimana a 1347. Il  prezzo dell’oro continua a rafforzarsi sulla scia del deludente dato del report sell’occupazione negli  USA e delle possibili misure di QE2 che il FOMC potrebbe attuare in futuro.

A cura di: eToro