Theresa May Nella Parte di Re Canuto

La leggenda di re Canuto dice che egli si sedette nel suo trono in riva al mare ordinando alla tempesta di ritirarsi, come dimostrazione pratica per gli adulatori nella sua corte i quali gli dicevano essere onnipotente. Sembra che Theresa May stia tentando qualcosa di simile con l'UE, ma non è chiaro se lei pensi sinceramente di poter controllare la marea politica o sia impegnata in una dimostrazione pratica per l'ala destra del suo partito.

Ieri il Parlamento ha tenuto una serie di dibattiti e votazioni sugli emendamenti presentati alla Casa dei Comuni contro la dichiarazione della May, in seguito allo storico rifiuto della sua legge di ritiro dall'UE. Si pensava che gli emendamenti Grieve e Cooper avessero una ragionevole possibilità di essere approvati. L'emendamento di Grieve avrebbe potuto passare il controllo del processo Brexit ai parlamentari, mentre l'emendamento di Cooper avrebbe imposto al Primo Ministro di chiedere all'UE di estendere la notifica all’Articolo 50 nel caso in cui non si fosse otteneto un accordo di ritiro in Parlamento entro la fine di febbraio. Alla fine, hanno fallito entrambi (rispettivamente con 20 e 23 voti). Sarebbero passati entrambi se tutti i parlamentari laburisti li avessero sostenuti. Un ulteriore emendamento, l'emendamento Brady ha ottenuto il sostegno del governo ed è stato approvato con una maggioranza di 16.

L'emendamento Brady invitava il PM a riaprire i negoziati con l'UE con l'intenzione di rimuovere le disposizioni contenute nell'accordo di ritiro relative al “backstop” in modo tale da non poter più (in teoria) essere permanente. Quest’appello è stato rivolto ai soliti sospetti: incorporazione di nuove tecnologie per rendere superflui i controlli fisici sulle merci; una contestuale limitazione del backstop che consente al Regno Unito di ritirarsi unilateralmente dal backstop ecc. Tutte queste “soluzioni” sono state discusse e respinte nel corso dei negoziati, sia direttamente che tangenzialmente, ma Theresa May Canuto ci proverà ancora. Nel sostenere l'emendamento, il governo ha effettivamente votato contro l'accordo che aveva negoziato con l'UE, un accordo che sosteneva fosse l'unico possibile.

La pura follia della posizione del Regno Unito è stata evidenziata nel corso della giornata e immediatamente dopo la votazione, quando l'UE ha dichiarato che non avrebbe riaperto i negoziati sull'accordo di ritiro, ritenendo che fosse il migliore (e anzi l’unico) accordo che può essere fatto, considerando le linee rosse della May. Oltre al danno anche la beffa: la fazione ERG del proprio partito ha chiarito che non sarà vincolata da alcun accordo che la May potrebbe chiudere con l'UE (qualora l'UE cambiasse la propria posizione), ma che l’accordo verrebbe giudicato per i suoi meriti.

In pratica, questo procrastina il tutto per altre due settimane quando, ancora una volta, la May dovrà presentare una dichiarazione modificabile al Parlamento.

L'altro emendamento degno di nota (più o meno) approvato ieri sera, è stato l'emendamento Spellman che, pur non essendo giuridicamente vincolante, ha invitato il governo a escludere l'uscita “senza accordo” dall'UE, passando con una maggioranza limitata di 8 voti. È significativo nel fatto che la May ora sa che il Parlamento si oppone (formalmente) a una Brexit “senza accordo”.

Dopo lo show della scorsa notte, la sterlina è scesa di oltre un centesimo rispetto al dollaro perché gli investitori forex non hanno visto un risultato certo. Al momento della scrittura, la sterlina è di nuovo stabile al nuovo e più basso valore. Gli sviluppi della scorsa notte cambiano molto poco le cose, a meno che l'UE non si pieghi (altamente improbabile) o la May non rimuova alcune delle sue linee rosse (che non può fare se vuole mantenere ERG e DUP a bordo della sua nave). Francamente, Canuto aveva una possibilità di successo più realistica.

Il leader dell'opposizione, Jeremy Corbyn, ha accettato di incontrare il primo ministro per i colloqui sull'accordo di ritiro, ma sembra improbabile che possano dare i loro frutti, dal momento che vuole che il Regno Unito rimanga permanentemente nell'unione doganale dell'UE, cosa che la May ha costantemente rifiutato e qualcosa che ERG non condonerebbe mai.

Dr. Mike Campbell è uno scienziato ed uno scrittore freelance inglese. Mike ha conseguito il suo dottorato di ricerca a Ghent (Belgio) e, dopo aver lasciato il Regno Unito, ha lavorato in Belgio, Francia, Monaco e Austria. Come scrittore, si è specializzato nell’ambito economico, scientifico, medico e ambientale.