Le Attività di Trading della Scorsa Settimana Viste da una Prospettiva più Lunga

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Le attività di trading dell'ultimo decennioÈ arrivata la sessione di negoziazione finale per dicembre e del 2019 dal punto di vista di questi rapporti e con essa, anche la fine della seconda decade del nuovo millennio. Dato che nei primi giorni di un nuovo anno accade molto poco, ho pensato sarebbe stato interessante vedere come i mercati e le valute hanno proceduto nel corso del decennio.

Il decennio è iniziato con i mercati azionari che cercavano ancora di scrollarsi di dosso i peggiori effetti della crisi finanziaria globale iniziata alla fine del 2007. Nonostante alla fine sia riuscito a svincolarsi dalla peggiore recessione dalla Grande Depressione, il decennio è stato caratterizzato da un rallentamento del commercio globale e da una guerra commerciale tra gli Stati Uniti e varie altre nazioni, in particolare la Cina.

Sul fronte valutario, i timori di una “Grexit” all’inizio del decennio hanno alimentato la crisi del debito sovrano europeo e, a tutti gli effetti, si è chiuso con l’uscita del Regno Unito dal blocco commerciale di maggior successo nella storia del mondo.

Mercati azionari

In Europa nel corso del decennio, il FTSE è aumentato del 41% a quota 7644,9, dai 5412,9; il Dax tedesco si è chiuso ai 13337, in crescita del 124% rispetto al periodo precedente, che invece segnava i 5957,4; il CAC è salito del 53% per terminare la sessione ai 6037,4, quando aveva iniziato il decennio ai 3936,3.

Il Dow ha chiuso il decennio ai 28645, rendendo il 175% nel decennio da un valore iniziale di 10428. L’indice composito del Nasdaq è aumentato del 297% nel corso del decennio ai 9006,6, in aumento dai 2269,2.

Il Nikkei 225 ha concluso il decennio in rialzo del 126% per terminare la sessione ai 23838, iniziata a quota 10456.

Mercati valutari

Sui mercati valutari per il decennio, il Dollaro è stato il chiaro vincitore - forse dando un po’ di credito alle costanti lamentele del presidente Trump per cui era troppo caro. Il dollaro si è rafforzato rispetto alla sterlina nel corso del decennio arrivando a toccare gli 1,3090$ a sterlina, con un guadagno del 22% da un tasso iniziale degli 1,6221$. Il biglietto verde si è rafforzato del 29% contro l’euro nel corso del decennio per chiudere agli 1,1174$ a euro, iniziando da un valore degli 1,4406$.

Il Dollaro ha guadagnato contro la valuta giapponese nel corso del decennio, chiudendo ai 109,5 Yen a Dollaro, realizzando un guadagno del 18% sul periodo, che aveva cominciato a quota 92,43 Yen a Dollaro.

L’euro si è indebolito rispetto allo yen nel periodo, chiudendo quest’anno ai 122,4 un calo del 6% nel decennio da un valore iniziale di 133,2 yen a euro. Nel corso del decennio la valuta comune si è indebolita nei confronti della sterlina, la chiusura ha visto 1£ acquistare 1,1714€, con un aumento del 7,3% da un valore iniziale di 1,126€.

L’euro acquista ora 1,0886 CHF, un guadagno marginale dello 0,26% nel decennio da un valore iniziale di 1,0857 CHF a Euro. La Banca centrale svizzera ha svolto un ottimo lavoro nel mantenere (ampia) stabilità nei confronti della valuta del suo principale partner commerciale.

Mercati delle materie prime

Sul mercato delle materie prime, abbiamo visto il prezzo del greggio Brent terminare il 2019 a quota 68,16$ al barile, in calo del 12,5% nel decennio rispetto ad un valore iniziale di 77,9$. Il valore dell’oro si è apprezzato nel decennio chiudendo ai 1509,3$ l’oncia, con un aumento del 38% nel periodo, un guadagno molto modesto rispetto alla maggior parte dei principali mercati. L’oro ha iniziato il decennio ad un valore di 1096$ l’oncia.

I dati che supportano questo articolo sono tratti da Bloomberg, The Financial Times e X-rate.

Dr. Mike Campbell è uno scienziato ed uno scrittore freelance inglese. Mike ha conseguito il suo dottorato di ricerca a Ghent (Belgio) e, dopo aver lasciato il Regno Unito, ha lavorato in Belgio, Francia, Monaco e Austria. Come scrittore, si è specializzato nell’ambito economico, scientifico, medico e ambientale.