Di: DailyForex
Con le decrescenti probabilità di un aumento dei tassi d’interesse da parte della Reserve Bank of Australia, a seguito del rilascio di dati che mostrano l’inflazione dei consumi allo 0,6% nell’ultimo trimestre, tasso al di sotto del consenso degli analisti, il Dollaro australiano è sceso significativamente rispetto alla sua controparte statunitense.
A pesare sul Dollaro australiano, anche se in misura minore, è stato il rilascio della lettura preliminare dell'indice Pmi Hsbc cinese, che mostra un aumento a 48,3 nel mese di Aprile contro il 48,0 della lettura di Marzo; tuttavia, anche se ampiamente previsto, gli analisti sottolineano che i dati rimangono ancora in territorio di contrazione.
Come riportato a Tokio alle 13:20 (JST), la coppia AUD/USD è scesa dello 0,9% per essere scambiata a 0,9286 Dollari, discostandosi dal picco su cinque mesi toccato all’inizio di questo mese di 0,9461 Dollari. Gli analisti raccomandano prudenza, e ritengono che il Dollaro australiano possa essere soggetto a rischi nel lato ribassista nel breve periodo, che probabilmente darà luogo ad un afflusso di acquirenti, specialmente grazie ai tassi d’interesse relativamente alti della RBA. Nel frattempo, la coppia EUR/USD veniva scambiata a 1,3817 Dollari con un guadagno dell’Euro dello 0,1%, mentre la coppia USD/JPY scivola a 102,55 Yen con una perdita dello 0,1%.
Attesa chiarezza nel discorso di Draghi
Nel trading valutario, le coppie maggiori sono state messe in secondo piano dalla coppia principale, Euro/Dollaro statunitense, che si muove in un range limitato. I mercati sono ancora allerta sulle intenzioni della BCE in merito allo stimolo, ed aspettano che il discorso di Draghi di giovedì fornisca loro maggior chiarezza.