Di: DailyForex
Giovedì le azioni asiatiche hanno subìto un crollo, trainate a fondo dal primo caso di Ebola diagnosticato negli Stati Uniti che ha spaventato Wall Street durante la notte, mentre un’improvvisa avversione al rischio ha frenato i rendimenti e messo in pausa il recente rally del Dollaro statunitense.
Il maggiore indice della MSCI delle azioni dell’Asia e del Pacifico al di fuori del Giappone è sceso dello 0,2%, e l’indice Nikkei di Tokio ha perso l’1,3%.
Le strade di Hong Kong sono rimaste calme giovedì mattina, mentre la polizia prende le distanze da decine di migliaia di giovani che continuano a protestare da quasi una settimana.
Calo azioni statunitensi.
Le azioni statunitensi hanno peso più dell’1% mercoledì, dato che le notizie sull’ebola continuano a spaventare gli investitori, i dati economici indicavano una crescita irregolare, e l’indice Russel 2000 di azioni “small cap” è entrato in territorio correttivo.
Il Dollaro veniva scambiato a 109,025 Yen, soffrendo di un brusco crollo dei rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi, dopo aver attaccato ieri per la prima volta dal 2008 la soglia psicologica 110.
L’Euro si è spostato leggermente, arrivando a quota 1,2628 discostandosi dal minimo su due anni ai 1,2571 Dollari toccato la scorsa settimana.
Per quanto riguarda le materie prime, il petrolio greggio ha sperimentato un modesto rimbalzo dopo essere andato in perdita per la maggior parte della settimana a causa di segnali deboli dall’economia cinese ed Europea e dell’ampia offerta mondiale.