Di: DailyForex
Per alcuni sarà un default e di conseguenza un Grexit, per altri non succederà, fatto sta che la scadenza dei pagamenti dei debiti di Atene è prevista per la fine del mese e giovedì, dopo l’ennesimo meeting di emergenza dell’Eurogruppo, le speranze che si raggiunga un accordo con i creditori si sono affievolite.
Il Presidente francese Francois Hollande è ancora fiducioso della possibilità di raggiungere in tempo un accordo, mentre il Cancelliere tedesco Angela Merkel ha detto che le trattative sono ad un punto morto. “Non vediamo ancora i progressi necessari”, ha detto giovedì la Merkel ai giornalisti dopo il summit di due giorni dei leader dell’Unione Europea. “Si ha addirittura l’impressione di essere leggermente regrediti”.
Il Fondo Monetario Internazionale è tuttavia dell’opinione che la Grecia possa ancora pagare gli 1,7 miliardi di Euro in pendenza giovedì. “Noi ci aspettiamo che la tranche di debito venga ripagata”, ha dichiarato giovedì a Washington Gerry Rice, portavoce del Fondo.
Politica del FMI
La linea politica del FMI è stata di non concedere prolungamenti per i pagamenti in sospeso, e se la somma dovuta non venisse depositata entro il 30 giugno, la Grecia verrà considerata morosa. In condizioni normali, in un caso come questo il Fondo potrebbe concedere un mese di tempo nell’informare i creditori del mancato pagamento. Tuttavia, la Grecia ha già goduto di numerose proroghe, e il Direttore del FMI Christine Lagarde si sentirebbe in dovere di informare immediatamente il consiglio del mancato pagamento.
Attualmente sono molte le nazioni con un ritardo nei pagamenti all'FMI, come Sudan, Somalia e Zimbabwe, per cui non sono qualificati a ricevere ulteriore aiuti dal Fondo fin quando saranno morosi. Dopo due anni di stallo in una situazione del genere, possono essere espulsi dal fondo.
La Grecia affronterà la stessa sorte?