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Sterlina in Calo Dopo i Dati sul PIL

Di Barbara Zigah

Dopo aver lavorato a Wall Street, Barbara ha iniziato la sua seconda carriera come scrittrice freelance presso Daily Forex, dove il CEO ha riconosciuto il potenziale nuovo e non sfruttato ed era disposto a provarlo. Non ha mai guardato indietro. Da allora, ha lavorato costantemente come scrittrice e redattrice freelance nel settore dei servizi finanziari e del Forex.

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Oggi è il termine ultimo per presentare un'eventuale proroga alla scadenza della Brexit, ma l'incertezza che circonda le decisioni del governo britannico si sta riflettendo sulla sterlina e sull'economia nazionale.

Sterlina in Calo Dopo i Dati sul PILMartedì la sterlina inglese è scesa ampiamente negli scambi di Londra; infatti, visti gli ultimi dati sulla crescita, i commercianti di valute attendono notizie sui piani del governo relativi alla spesa infrastrutturale. L’Ufficio delle statistiche nazionali ha riferito in precedenza che il PIL era arrivato al -2,2% per il primo trimestre 2020 (su base trimestrale), un dato peggiore del previsto -2,0%. I dati mostrano che si tratta della contrazione più grande degli ultimi quattro decenni, sottoponendo il governo britannico ad esame sul modo in cui intende procedere. Ad aggiungersi alle preoccupazioni, è la mancanza di progressi nei colloqui sulla Brexit. Oggi è l’ultimo giorno in cui il governo può richiedere la proroga della scadenza.

Alle 10:48 di Londra, la coppia GBP/USD è stata scambiata in ribasso agli 1,2263$, in calo dello 0,296% e fuori rispetto al minimo degli 1,22573$. La coppia EUR/GBP è scesa ai 0,9133 pence, in calo dello 0,0233%; la coppia ha oscillato da un minimo dei 0,91277 Pence a un massimo dei 0,91506 Pence. Il GBP/JPY è sceso a 132,188 Yen, con una perdita dello 0,0748%, allontanandosi dal minimo dei 132,006 Yen.

I PMI della Cina non ispirano

In Cina, sono stati rilasciati i rapporti PMI per i settori manifatturiero e non manifatturiero per il mese di giugno, con numeri migliori del previsto. Il PMI non manifatturiero CNY è arrivato a 54,4, mentre il PMI manifatturiero è arrivato a 50,9, al di sopra dei 50,4 previsti. In uscita domani, ci sarà il rapporto PMI CNY Caixin e gli analisti prevedono che la lettura di giugno scenda leggermente a 50,5. Nonostante i dati, i dollari australiano e neozelandese non sono riusciti ad ottenere una spinta. L’AUD/USD è stato scambiato in ribasso a 0,6837$, in calo dello 0,3963%, mentre il NZD/USD è stato inferiore a 0,6839$, in calo dello 0,4503%. Oggi, il vice governatore della Banca centrale australiana ha commentato che la banca si aspetta una notevole incertezza per quanto riguarda l’economia australiana, ma che sarà pronta a fare di più secondo le necessità.

Dopo aver lavorato a Wall Street, Barbara ha iniziato la sua seconda carriera come scrittrice freelance presso Daily Forex, dove il CEO ha riconosciuto il potenziale nuovo e non sfruttato ed era disposto a provarlo. Non ha mai guardato indietro. Da allora, ha lavorato costantemente come scrittrice e redattrice freelance nel settore dei servizi finanziari e del Forex.

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