Petrolio e comparto energia continuano a salire mentre il traffico si ferma a Hormuz; Trump promette scorte navali USA; borse asiatiche in forte calo; il rialzo del gas naturale mette pressione all’euro.
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La guerra su larga scala tra USA e Iran accende il risk-off: petrolio e oro salgono con gap, mentre azioni e alcune valute reagiscono con forte volatilità e nuovi livelli da monitorare.
Mercati azionari USA in rialzo, utili NVIDIA visti come fattore che riduce i timori sull’AI; borse giapponese e coreana ai massimi storici; Bitcoin supera una resistenza chiave
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Il petrolio WTI sale con decisione, vicino ai massimi a 6 mesi; gli USA spostano asset militari e si preparano a una guerra di 5 settimane.
I mercati azionari globali aggiornano i record, ma i principali indici USA restano perlopiù sottotono; l’Asia è la più forte. Bitcoin continua a essere respinto dalla resistenza.
La “bolla” di oro e argento continua a sgonfiarsi con cali violenti; borse in ribasso; Bitcoin appare ribassista sotto 78.000$; diminuiscono le probabilità di un attacco di Trump all’Iran.
Bitcoin accelera al ribasso in un contesto macro teso: vendite in bassa liquidità, liquidazioni sui derivati e deflussi dagli ETF indeboliscono il sentiment.
Gennaio turbolento per la politica estera USA: tensioni su Groenlandia e minacce di dazi mettono sotto stress i rapporti con l’Europa.
L’oro sta sovraperformando l’argento, ma entrambi hanno toccato nuovi massimi storici a causa delle tensioni legate ai dazi sulla Groenlandia e ai timori di guerra con l’Iran.
Metalli preziosi in volo: oro verso 4.400$, argento verso 70$, platino e palladio ai massimi. Yen debole post-BoJ; focus AUD/USD con USD in calo. Volatilità alta: meglio buy-the-dip con size ridotte.
La Fed taglia i tassi di 0,25%, molti governatori regionali dissentono, il dollaro USA rompe sotto un supporto chiave; l’argento sfiora i 63 $ per un nuovo massimo storico; si prevede che la Banca nazionale svizzera mantenga i tassi stabili.
Novembre da incubo per le cripto: BTC -36%, altcoin a picco e deflussi dagli ETF. Mentre il retail capitola, la finanza tradizionale compra, stabilizza e ridefinisce Bitcoin da scommessa a asset di portafoglio.
Ieri si sono registrati guadagni moderati nei principali indici USA, che hanno quasi azzerato le perdite accumulate a inizio novembre.
Le stablecoin da nicchia a spina dorsale dei pagamenti: deposit token bancari, integrazioni Visa/JPM e Tether con rete dedicata. GENIUS Act accelera verso liquidità istantanea globale.
I Democratici al Senato segnalano disponibilità al compromesso per porre fine allo shutdown del governo USA; il Presidente Trump propone un “dividendo” tariffario da 2.000 $; azioni e asset rischiosi in rialzo; la Cina riapre l’export di diverse terre rare.