Crude Oil WTI Piatto Lunedì

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Di: DailyForex

Con il rientro dei traders dal fine settimana, i mercati del petrolio greggio WTI si sono mossi molto poco lunedì. Essenzialmente, sembra che il mercato si stia attestando al livello $60, di conseguenza non c’è molto da fare. Penso ancora che questo mercato finirà con il rompere al rialzo, ma la rottura avvenuta recentemente ha ancora bisogno di consolidarsi per poter permettere ai prezzi di guadagnare sufficiente slancio e continuare a salire. Nel frattempo, io continuerò semplicemente ad osservare il mercato del crude oil, ed eventualmente a considerare di acquistare sui pullback nel breve periodo.

Una volta oltrepassato il livello $63, penso che il mercato si possa dirigere verso il livello $68, seguito a breve distanza dal $70. Con questo, ritengo sia solo questione di tempo prima che gli acquirenti compaiano di nuovo, ed il calo di valore del Dollaro certo non va a favore dei prezzi del greggio.

Acquisto sui cali

Ritengo che l’acquisto sui cali nel breve periodo sarà il modo giusto di procedere andando avanti, e che sarà difficile mantenere posizioni aperte nel lungo periodo, almeno fin quando non oltrepasseremo il livello $63. Una volta superato quest’ultimo, il mercato ci offrirà probabilmente una buona opportunità di acquisto nel lungo periodo, anche se sarà un ambiente ad alta volatilità, vista la difficoltà dei mercati a digerire il tutto in questo momento. Credo che molto di tutto ciò dipenda più dalla debolezza del Dollaro che da altro. Non si tratta necessariamente della domanda, quanto piuttosto di un riconsiderare la propensione al rischio globale e l’idea di valore nel settore delle materie prime.

Se riusciremo a mantenerci al di sopra del livello $53 dovremmo vedere il mercato salire in un trend rialzista nel lungo periodo. Per questo non vedo propriamente uno scenario in cui io mi ritrovi a vendere al momento, essenzialmente sono per il solo acquisto.

Crude Oil WTI Daily

Christopher Lewis è un trader Forex da diversi anni. Scrive sul Forex per molte pubblicazioni online, incluso il suo sito, giustamente chiamato The Trader Guy.