Martedì i prezzi dell’oro sono saliti leggermente ponendo fine alla serie di perdite durata quattro sessioni, con il Dollaro statunitense che si è indebolito dopo che una serie di dati economici dalla maggiore economia mondiale ha deluso i mercati. I dati rilasciati dal Dipartimento del Commercio hanno mostrato un calo dell’1,2% degli ordini di beni durevoli a Settembre (anche gli ordini di Agosto sono stati rivisti al ribasso), e il Conference Board ha riportato un calo del proprio indice di fiducia dei consumatori da 102,6 del mese precedente all’attuale 97,6. Markit ha riportato un calo del proprio indice flash dei direttori degli acquisti del settore dei servizi da 55,1 a 54,4.
La coppia XAU/USD ha rimbalzato dl supporto nei pressi del 1161,80, eppure ci troviamo ancora nello stesso intervallo di trading che ci ha tenuto prigionieri nei giorni scorsi. Gli operatori del mercato sono comprensibilmente cauti in vista della dichiarazione della Federal Reserve sulla politica. Ci si aspetta ampiamente che la Fed lasci i tassi invariati, ma rimane l’incertezza se aumenterà i tassi al suo prossimo meeting, a Dicembre.
Dal momento che ci stiamo muovendo in un intervallo relativamente ristretto, il quadro tecnico è rimasto invariato. Sembra che i livelli chiave (area 1172/0 al top e 1163/1,80 per il fondo) dovrebbero reggere fino alla dichiarazione della Fed. Nonostante il mercato abbia trovato del supporto nei pressi del livello 1161, la coppia deve spingersi attraverso la zona di resistenza 1172/0 per poter guadagnare slancio ed attaccare la barriera 1178,40. Se il mercato riuscirà a rompere al di sopra del livello 1178,40, potremmo vedere una corsa rialzista che punta al 1185, ed eventualmente al 1192. D’altra parte, se il supporto al 1161,80 cedesse, l’area 1156/2,70 sarebbe probabilmente la fermata successive. Gli orsi dovranno catturare il 1152,70 per poter avere una chance di attaccare il livello 1148.