Per chi non lo sapesse, in genere questa è una delle settimane di trading meno entusiasmanti dell’anno, dal momento che molti tra i maggiori trader mondiali si preparano alle agognate vacanze. Per questo motivo assisteremo ad una mancanza di volume (ed interesse) nel trading, è quindi logico vedere il mercato semplicemente aggirarsi attorno al cambio degli 1,11 EUR.
Un altro fattore a cui prestare attenzione, è che l’area dagli 1,11 fino agli 1,10 EUR funge da significativo supporto e si tratta in effetti di una “zona di supporto” in cui il mercato si concentrerà. In questo scenario, il mercato continua a trovare molti motivi per macinare a livelli leggermente inferiori, ma lo fa molto lentamente, anche a causa delle varie preoccupazioni per le future mosse della Federal Reserve. Probabilmente la Federal Reserve taglierà i tassi, ma anche la Banca centrale europea è sicuramente nel mirino, data quasi per scontata la recessione in Germania. L’Unione europea è piena di “banche zombie” e la crescita nella regione non arriverà tanto presto.
Aggiungete a tutto ciò il fatto che la maggior parte dei grandi mercati obbligazionari nell’Unione europea sta ora producendo tassi negativi, non è quindi una gran sorpresa vedere che il dollaro statunitense continua nel complesso a rafforzarsi; il denaro fluisce nei mercati obbligazionari statunitensi, perché a differenza dell’UE, offrono rendimenti. Ricordate, il denaro va sempre dove viene trattato meglio. Probabilmente vi sarà un ulteriore allentamento quantitativo in uscita dall’Unione Europea, e mentre la Federal Reserve cerca di abbassare i tassi attraverso un allentamento quantitativo, tra le due economie vediamo ancora un differenziale piuttosto significativo. Ancora più pressante, il fatto che al momento ci troviamo in un ambiente di “risk off” che favorisce il dollaro statunitense in generale. A parità di condizioni, penso scenderemo molto più in basso, ma si tratterà di un duro macinare per i prossimi 100 pips. Una volta scesi sotto al livello degli 1,10 EUR, avremo la possibilità di scendere agli 1,05 EUR.