L’Euro è notevolmente diminuito durante la sessione di venerdì, oltrepassando il livello degli 1,10 EUR. Naturalmente, quest’area attirerà molta attenzione: il fatto che siamo assestati giusto lì sotto mi dice che gli operatori si sentono molto bene con l’euro sotto quel livello, e questa rappresenta una grande svolta di eventi. L’enorme candela nera sul grafico indica quanto sia ribassista la valuta comune, anche a fronte del fatto che la Germania sta entrando in una recessione, dunque non aiuta la situazione.
In aggiunta, il differenziale dei tassi di interesse tra le due economie è piuttosto forte, soprattutto considerando che le obbligazioni negli Stati Uniti hanno un rendimento positivo mentre le obbligazioni dell’Unione Europea continuano a offrire rendimenti negativi. In uno scenario del genere, è logico che il denaro continui a fluire dall’Europa e verso New York. Penso che col tempo andremo a guardare verso il livello di ritracciamento di Fibonacci del 100% che ovviamente si assesta ai livelli inferiori in prossimità del livello degli 1,05 EUR.
Andando avanti, l’unica soluzione sarà vendere questo mercato in quanto non vi saranno gran cambiamenti per il momento. Il livello degli 1,10 EUR continuerà a suscitare molta attenzione, quindi ora sarà interessante vedere se offrirà una resistenza significativa. Ad un break al rialzo da quel livello, fino a quando non supereremo gli 1,12 EUR, il mercato non sarà pronto a salire. A questo punto si tratta di una lontana eventualità, e la media mobile esponenziale a 50 giorni segnata in rosso sul grafico dovrebbe continuare a offrire molta resistenza.
Anche il dollaro statunitense continuerà ad attirare molta attenzione, almeno nell’attuale contesto in cui ci troviamo. Ci sono molte preoccupazioni per la crescita e l’economia globali, per questo motivo il mercato del tesoro degli Stati Uniti continua ad attrarre molti flussi di denaro, solo grazie ai timori a livello mondiale. In ultima analisi, i trader a breve termine continueranno a vendere ogni volta che ne trovano l’opportunità e forse gli operatori a lungo termine dovranno aspettare qualche tipo di azione di supporto più ampia su un grafico settimanale, per iniziare a pensare di andare long. Alla fine, si tratterà di una grande situazione di “acquisto e attesa”, ma non accadrà tanto presto.