Per la gran parte della seconda metà del 2019, abbiamo visto l’euro colpito duramente contro la sterlina britannica. Ciò è dovuto alle elezioni e, naturalmente, alla Brexit, ma ora che i risultati delle elezioni si sono rivelati pro-conservatori, a inizio anno si avrà la Brexit. Tralasciato questo fattore, passiamo ad un altro: i colloqui per gli accordi commerciali. Adesso i dollari statunitensi ovviamente aiutano la sterlina britannica, poiché la sterlina ha lottato per la maggior parte degli ultimi tre anni, mentre ora la valuta inglese ha ottenuto certezza. Per questo motivo, questa coppia potrebbe essere una delle più interessanti da seguire nel 2020, perché a fronte dei negoziati, sta all’epicentro.
Esiste la possibilità che il Regno Unito finisca con enormi guadagni commerciali nei confronti di paesi come gli Stati Uniti, il Canada, l’Australia, la Nuova Zelanda e, naturalmente, qualsiasi paese coinvolto nel vecchio Commonwealth. D’altra parte, l’Europa sembra ora molto sconnessa da quando è cambiato l’atteggiamento dell’intera Brexit. Dopo le elezioni, il governo britannico si è ragionevolmente unito, per cui ora le crepe inizieranno a manifestarsi nell’Unione europea. Con questo non voglio dire che la coppia EUR/GBP scenderà dritta al ribasso anzi, non sarei affatto sorpreso di vedere un rimbalzo a breve termine.
Probabilmente ci sarà un lieve rimbalzo verso gli 0,86, dove dovrebbero riemergere i venditori. Alla fine, se dovessimo scendere sotto al livello dei 0,82, ci rivolgeremo verso il livello dei 0,80. Ricordate, questa coppia non tende a muoversi rapidamente, quindi potrebbero essere necessarie diverse settimane per guadagnare o perdere un paio di soglie di prezzo. Tenete anche presente che il valore dei PIP è ovviamente più alto, per questo motivo non abbiamo bisogno di enormi mosse per realizzare profitti considerevoli. Prevedo che a breve termine potremmo ricevere un po’ di sollievo ma quando si esaurirà, in questa coppia continuerà la pressione al ribasso. Alla fine, non sarebbe affatto sorprendente vederla raggiungere la soglia dei 0,76, ma potrebbe rivelarsi uno scenario più probabile nel terzo trimestre. Rimango ribassista, ma riconosco che negli ultimi due mesi abbiamo fatto molta strada.