- Il grafico settimanale dell’S&P500 continua a mostrare una tendenza rialzista e la settimana in corso ha già superato il massimo e il minimo della precedente.
- Il timeframe giornaliero evidenzia alcuni segnali di debolezza nella domanda.
- FedWatch prevede un’87,20% di probabilità che la Fed abbassi i tassi di interesse a settembre.
- Dati deboli sui sussidi di disoccupazione rafforzerebbero le probabilità di un taglio a settembre, e viceversa.
- Attenzione al report PCE di domani.
Analisi del Grafico Settimanale dell’S&P500
Le previsioni S&P 500 non sono cambiate e il grafico settimanale continua a mostrarci un contesto rialzista. Nelle ultime tre settimane il prezzo si è mosso con meno decisione, probabilmente a causa della minore presenza di trader sui mercati durante il periodo estivo di vacanza. È ragionevole aspettarsi che settembre riporti maggiore attività.
Nella settimana in corso sono stati superati sia il massimo sia il minimo della precedente, fatto che rafforza l’idea che la forza dei compratori rimanga superiore a quella dei venditori. Il prezzo si trova vicino al massimo storico raggiunto due settimane fa, ma non lo ha ancora superato.
Analisi del Grafico Giornaliero dell’S&P 500
Dal grafico giornaliero possiamo osservare come la diminuzione dell’attività sull’S&P500 abbia lasciato una struttura di massimi e minimi crescenti, con una pendenza più dolce rispetto a quella mostrata in precedenza.
L’RSI e il MACD segnalano che la domanda si è indebolita dalla fine di luglio e non supportano gli ultimi rialzi. Bisogna prestare attenzione a una possibile rottura al ribasso nell’area di 6.370 USD: ciò confermerebbe l’assenza di compratori e potrebbe anticipare una discesa del prezzo dell’indice di riferimento statunitense.
Per aprire posizioni long, è consigliabile attendere la formazione di un nuovo massimo storico, idealmente accompagnato da segnali rialzisti negli indicatori tecnici e da candele ampie al rialzo.
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I Sussidi di Disoccupazione, il PIL e il PCE Saranno le Chiavi Oggi e Domani
Nella giornata di ieri non sono stati pubblicati dati macroeconomici rilevanti, il che ha contribuito a una bassa volatilità sull’S&P500. L’attenzione degli investitori oggi è rivolta ai dati sui sussidi di disoccupazione.
Le ultime dichiarazioni di Powell e di altri membri della Fed hanno mostrato che il taglio dei tassi a settembre dipenderà dall’andamento del mercato del lavoro. Pertanto dati migliori delle attese nei rapporti su nuove richieste e rinnovi dei sussidi ridurrebbero le probabilità di un taglio, generando un segnale ribassista per l’S&P500; al contrario, dati peggiori delle previsioni rafforzerebbero le motivazioni per un taglio, attirando pressione rialzista sull’azionario.
Inoltre, oggi verrà pubblicata la revisione del PIL del secondo trimestre. Gli analisti si aspettano un aggiustamento al rialzo dello 0,1% nella cifra annua. Valori superiori alle attese potrebbero sostenere l’S&P500, mentre dati peggiori avrebbero l’effetto opposto.
Infine, i report PCE che saranno pubblicati domani rappresentano un ulteriore fattore capace di muovere l’indice. Questo indicatore è il più importante per la Fed per valutare l’evoluzione dell’inflazione. Dati più bassi del previsto aumenterebbero le probabilità di un taglio dei tassi a settembre e spingerebbero i prezzi verso l’alto. Al contrario, un incremento dell’inflazione renderebbe la Fed meno propensa a un taglio, segnale ribassista per l’S&P500.
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