- Il mercato del greggio “light sweet” ha trascorso gran parte di novembre in calo dopo uno scossone al rialzo in ottobre, quando sono state annunciate le sanzioni contro la Russia.
- I mercati del petrolio continuano a scontare diversi fattori contrari, non ultimo il fatto che la Russia, nonostante le sanzioni, continuerà a immettere greggio sul mercato (e, naturalmente, lo stesso faranno USA e OPEC).
- In un contesto del genere è molto difficile che il petrolio decolli e, di conseguenza, credo si continuerà ad avere un surplus piuttosto significativo.

Inoltre, questa non è esattamente la stagione di punta per la guida, il che toglie uno dei principali fattori positivi dal mercato. A ciò si aggiunge la preoccupazione per un’economia globale che sembra rallentare. In questo contesto, la domanda di greggio scivolerà di pari passo. Dal punto di vista dell’analisi tecnica forex, vedo un solido pavimento in area $55 e, se dovessimo romperlo al ribasso, sarebbe come aprire una botola: il mercato potrebbe davvero crollare.
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Livelli chiave di resistenza e approccio operativo
Ritengo ancora che i rimbalzi di breve termine offrano buone opportunità di vendita e se dicembre dovesse andare come penso, probabilmente sarà un mese da grafici di breve periodo (giornalieri o persino orari), cercando di attenuare i segnali di esaurimento dopo movimenti al rialzo. Vedo l’area dei $60 come una barriera di resistenza significativa, insieme alla linea di tendenza ribassista delle ultime cinque/sei settimane, e poi il livello dei $62. Vale la pena notare che, sul grafico giornaliero, la EMA a 50 giorni si muove proprio lungo quella trendline. Non penso necessariamente che il prezzo del petrolio crollerà, ma al momento resto negativo sul petrolio perché, francamente, non c’è alcun reale motivo fondamentale per un’inversione del mercato.