- Ritorno sul triplo massimo e forte resistenza a 16.50
- Settimana in ripresa dopo il crollo dovuto alla questione venezuelana
- Richieste per sei volte l’emissione per il collocamento del nuovo bond ibrido di Eni

Il 2026 di Eni sembra aprirsi sulla falsariga del 2025, con le quotazioni stabili all'interno del canale laterale compreso tra un supporto a 15.50 e una resistenza a 16.50 ben definiti.
Le cattive notizie provenienti dal Venezuela che avevamo evidenziato nell’articolo della settimana scorsa sembrano per ora non creare ulteriori danni e al momento le quotazioni partono a ritracciare i valori del triplo massimo sulla resistenza del canale.
Rimangono positive le previsioni del titolo per l'anno in corso, anche se il deterioramento della situazione internazionale rappresenta un campanello d’allarme che occorre tenere in considerazione.
Analisi Fondamentale Azioni Eni: Quotazioni in Ripresa e Massimo Interesse per il Nuovo Bond
Gli allarmi generati dall'operazione americana in Venezuela non sono terminati e il pericolo di un consolidamento negativo del credito che Eni vanta rischia di diventare un problema strutturale, che andrà risolto dal management del colosso energetico.
Intanto le quotazioni rimbalzano nella settimana in corso, anche grazie alla fiducia che il mercato riconosce al nuovo bond ibrido in fase di collocamento, che, con una domanda da oltre 6 mld, renderà inizialmente il 4,125%, destinato a salire se non ci sarà il rimborso anticipato.
La richiesta per il bond, pari a sei volte il valore nominale emesso, conferma la fortissima fiducia che il mercato mantiene nei confronti di Eni, confermata dal pronto rimbalzo delle quotazioni nella settimana in corso.
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Analisi Tecnica Azioni Eni: Ritracciamento del Triplo Massimo in Area 16.50 e Conferma della Fiducia da parte del Mercato
Il ritracciamento del triplo massimo, in corrispondenza del livello superiore del canale a 16.50, conferma lo stato di salute di Eni e la fiducia del mercato nei confronti del titolo.
La ripartenza delle quotazioni al di sopra della media mobile e il valore del titolo sul target price a 16.50 dimostrano che la forza delle azioni non si è ancora esaurita e che le cattive notizie provenienti dalla probabile inesigibilità del credito venezuelano non sono sufficienti a indebolire la fiducia su Eni.
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Outlook Settimanale
- Livello di resistenza principale: la fortissima resistenza a 16.50 rimane un valore molto difficile da espugnare e punto di riferimento importante per un’attività di trading long/short.
- Livello di supporto principale: 15.70 il primo supporto importante, prima del supporto a 15.50.
- Target price settimanale al rialzo: difficile prevedere un’azione long dopo il raggiungimento del valore della resistenza, che al momento non dà segnali di cedimento.
- Target price settimanale al ribasso: primo obiettivo ribassista il valore di 16, all’interno del canale laterale.
Consigli operativi
Rimango positivo nel medio termine ma suggerisco un’entrata short nel breve che sfrutti il ritracciamento ribassista dalla resistenza.
Prezzo, Dividendi e Rendimenti
Prezzo attuale | Rendimento 2026 | Dividendo trimestrale | Dividend Yield | Price/Earnings |
€ 16.44 | 1.77% | 0.26 | 6.27% | 18.60 |
Conclusioni
- L’ottimo 2025 per Eni lascia il passo a un inizio del 2026 contrastato a causa del deterioramento della situazione internazionale.
- Le previsioni forex su Eni nel medio/lungo termine rimangono positive.
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