- Quotazioni respinte dal triplo massimo e forte resistenza a 16.50
- Giornata negativa di mercoledì 7 a sfiorare il -4%
- La situazione del Venezuela rischia di far rimettere 3 miliardi a Eni

Il lungo movimento rialzista di Eni nel corso del 2025, caratterizzato da una fase long a 5 onde successive e poi da due canali laterali sovrapposti, trova nel 2026 una conferma della situazione di lateralizzazione all'interno del canale superiore.
Nel mio articolo del 31 dicembre confermavo l’entrata long ad andare a ritracciare per la terza volta la resistenza 16.50, movimento che si è verificato e che ha poi determinato un brusco ribasso di breve termine, disegnando il più classico dei tripli massimi, formazione che conferma la forza del livello superiore.
Analisi Fondamentale: Quotazioni giù sulle Brutte Notizie provenienti dal Venezuela
Giornata di ieri terribile per Eni, che cede il 4% sulle pessime notizie provenienti dal Venezuela.
Dato per acquisito che il petrolio del Paese sudamericano è già in mani americane, Eni rischia di rimetterci 3 miliardi, in termini di pagamenti inevasi e della probabile inesigibilità nel futuro: un danno finanziario che allarma il mercato e che nella giornata di mercoledì 7 gennaio si abbatte sulle quotazioni del colosso energetico, a favore di Chevron e degli altri competitor americani.
Le spalle robuste del gruppo italiano e l’ottimo 2025 non devono allarmare troppo gli investitori, che comunque aprono il 2026 con cattive notizie.
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Analisi Tecnica Azioni Eni: Triplo Massimo in Area 16.50 e Azioni giù nelle profondità del Nuovo Canale Laterale
Doppio massimo che diventa triplo dopo l’ennesima caduta dalla resistenza di 16.50, questa volta resa particolarmente violenta dalle brutte notizie provenienti dalla situazione internazionale.
L'avvicinamento rapido al supporto di 15.50 allarma gli operatori: un suo breakout short aprirebbe la strada a un inizio anno davvero complicato.
La struttura del grafico nella giornata di ieri, gli elevati volumi di vendita e l’indicatore stocastico in area di ipervenduto confermano che il movimento è forte e potrebbe intaccare le quotazioni almeno nel medio periodo.
Outlook Settimanale
- Livello di resistenza principale: la fortissima resistenza a 16.50 trova in area 16 il primo valore di riferimento in caso di rapida ripresa long.
- Livello di supporto principale: 15.40 il primo forte supporto, resistenza del canale precedente; una rottura short di questo valore aprirebbe ufficialmente una fase critica per Eni.
- Target price settimanale al rialzo: obiettivo di ritorno a 16.50 abbastanza complicato, a meno di notizie nuove su possibili rimbalzi delle quotazioni.
- Target price settimanale al ribasso: obiettivo short sul supporto del canale a 5.40; una rottura negativa aprirebbe una fase molto complicata per Eni.
Consigli operativi
Confermo la negatività a breve termine e il ritracciamento del valore di 15.40
Prezzo, Dividendi e Rendimenti
Prezzo attuale | Rendimento 2026 | Dividendo trimestrale | Dividend Yield | Price/Earnings |
€ 15.81 | 1.96% | 0.26 | 6.53% | 17.85 |
Conclusioni
- L’ottimo 2025 per Eni lascia il passo all'inizio del 2026 reso molto difficile dalle notizie sul fronte venezuelano.
- Il colosso energetico rischia la perdita di 3 miliardi di crediti.
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