Le contrattazioni di venerdì sul mercato Forex hanno visto svilupparsi una volatilità diffusa e l’EUR/USD ne è stato parte integrante. I day trader che cercavano volatilità nel Forex, e che si lamentavano del fatto che l’azione di prezzo fosse quasi scomparsa dallo scenario speculativo nell’ultimo anno e mezzo, si sono ritrovati improvvisamente nel mezzo di una tempesta. L’EUR/USD, che per la maggior parte della scorsa settimana aveva messo alla prova la resistenza di 1,17500 ricevendo spesso respinte, venerdì ha improvvisamente trovato un momentum più sostenuto e nuovi livelli da esplorare.
Gli acquisti persistenti verso il weekend e la chiusura vicino a 1,18263 hanno riportato l’EUR/USD in un’area vista l’ultima volta a metà settembre 2025. I mercati finanziari nel complesso non mostrano un grande appetito per il rischio, ma mostrano incertezza: questo sta generando molte interpretazioni, e forse anche ragionamenti errati, sul perché l’EUR/USD stia “cascando” verso l’alto insieme ad altri asset caratterizzati da forte volatilità.
Trump, PIL USA e Federal Reserve

Molti analisti sostengono che l’EUR/USD sia salito a causa della retorica del presidente Trump a Davos a metà della scorsa settimana, ipotizzando che l’euro venga acquistato come una sorta di “protesta”. È un’interpretazione difficile da sposare fino in fondo. I dati sul PIL USA di giovedì sono risultati più forti del previsto e questo potrebbe aver contribuito a “scuotere” il mercato Forex. Le valutazioni e il dibattito su cosa farà la Federal Reserve nella settimana entrante e nel medio termine sono invece preoccupazioni pienamente legittime.
La Fed pubblicherà il comunicato del FOMC questo mercoledì. Si sente un dibattito acceso sulla politica dei tassi e sulla leadership della banca centrale USA. Gli Stati Uniti mostrano una crescita solida e l’inflazione rimane contenuta: motivi classici che potrebbero sostenere una Fed più accomodante, anche se questo potrebbe non tradursi in realtà già questa settimana. Il presidente della Fed, Powell, resta molto cauto e la sua impostazione potrebbe spingere l’istituto a mantenere i tassi invariati. Trump non è un sostenitore di Jerome Powell.
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Parole e azioni tradotte in sentiment di mercato
I mercati finanziari mostrano nervosismo negli USA attraverso gli indici azionari, pur rimanendo non lontani dai massimi. L’oro scambia su livelli record e anche l’argento. E, improvvisamente, il Forex - incluso l’EUR/USD - sta tornando a mostrare volatilità.
- I day trader devono capire che il sentiment comportamentale appare fragile, complice una retorica molto rumorosa proveniente da più fronti globali.
- È consigliabile respirare profondamente e applicare una solida gestione del rischio per proteggersi da improvvise oscillazioni.
- La capacità dell’EUR/USD di scambiare sopra 1,18000 e di mantenere i livelli venerdì attirerà grande attenzione all’inizio della prossima settimana.
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Outlook settimanale EUR/USD
Range di prezzo speculativo per EUR/USD: 1,17655 – 1,18980
Come un fulmine a ciel sereno, l’EUR/USD è balzato sopra 1,18000 venerdì e ha chiuso vicino a 1,18263: un segnale da prendere sul serio. Ulteriore volatilità già da lunedì e per tutta la prossima settimana è quasi certa. La decisione della Federal Reserve e la comunicazione legata alla riunione FOMC scuoteranno i mercati. Anche se sembra improbabile un taglio dei tassi questa settimana, vista la cautela espressa da Jerome Powell il mese scorso, ciò non significa che sarebbe necessariamente la scelta “giusta”.
Alla luce di un PIL più forte del previsto giovedì scorso e di dati d’inflazione piuttosto contenuti la settimana precedente, secondo gli osservatori più dovish la Fed avrebbe certamente motivi per tagliare nuovamente i tassi. Se Powell e i membri del FOMC non dovessero tagliare questa settimana, sarà cruciale ciò che diranno sui prossimi mesi.
Ed è qui che le cose si fanno interessanti: le istituzioni finanziarie sembrano acquistare EUR/USD come se credessero che la Fed diventerà più dovish nel medio termine, se l’inflazione resterà tranquilla, indipendentemente dalle parole di Powell. L’EUR/USD sopra 1,18000 si è visto a settembre 2025, ma l’ultima volta che la coppia ha mostrato un’azione di prezzo sostenuta su livelli più alti è stata nel 2021. I day trader devono prepararsi a più volatilità questa settimana, mentre il sentiment di lungo periodo viene messo alla prova.
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