- L'ottimo inizio del 2026 si infrange sui ghiacci della Groenlandia
- Leonardo e oro volano sul riscaldamento della politica internazionale
- L’ambizioso traguardo di 50.000 punti per ora deve essere accantonato

Nell’ultimo articolo sul Ftse Mib del 5 gennaio scorso avevo evidenziato l’ottimo inizio del 2026, che proseguiva l'andamento del 2025, sottolineando però il deterioramento della situazione internazionale e il pericolo di possibili movimenti bruschi improvvisi.
La settimana in corso apre con un fortissimo calo degli indici azionari, causato dal peggioramento dei rapporti tra Stati Uniti ed Europa legati alla questione Groenlandia e ai continui ritardi delle soluzioni sui vari conflitti internazionali.
La maggior parte dei titoli scivola al ribasso, con punte particolarmente pesanti per STMicroelectronics e Amplifon, mentre tiene un po’ meglio il settore bancario/finanziario, che rimane la parte preponderante nella composizione dell’Indice.
Come spesso avviene in questi casi, specialmente sui ribassi dovuti al riscaldamento della politica internazionale, ne beneficiano Leonardo, colosso della difesa avviato ormai verso il valore di 60 euro, e la quotazione oro, che si stabilizza sul valore incredibile di 130 euro al grammo, segnando il raddoppio del valore negli ultimi tre anni.
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La Settimana inizia in Profondo Rosso ma conferma la Forza della Resistenza del Canale Long
Assistiamo oggi al classico caso nel quale l’analisi fondamentale e l’analisi tecnica forex si supportano a vicenda nella definizione di un movimento e nella previsione delle possibili conseguenze a breve.
Se la situazione internazionale rappresenta il motivo principale del forte movimento ribassista di lunedì 19 gennaio, il rimbalzo sulla fortissima resistenza del canale long indica la validità dell’analisi tecnica, che aveva previsto uno storno delle quotazioni dall’area 46.000/46.100.
Il forte strappo al ribasso della giornata odierna viene ovviamente accompagnato da una formazione che si stacca dalla media mobile e da un oscillatore stocastico che precipita, dirigendosi verso la zona di ipervenduto.
Ovviamente movimenti così violenti e improvvisi non possono essere presi ancora come indicatori di direzione a breve termine: occorrerà vedere nel corso della settimana se le quotazioni avranno una reazione o se continueranno il movimento short.
Outlook Settimanale
- Livello di resistenza principale: la resistenza più importante si trova sulla linea dei massimi progressivi, in area 46.000, dal cui livello le quotazioni sono state pesantemente respinte.
- Livello di supporto principale: l’aumento della volatilità indica il primo supporto importante a 44.200/44.300, nella zona intermedia del canale.
- Target settimanale al rialzo: 45.800 è il primo target da puntare per chi intende puntare a un rapido rimbalzo delle quotazioni.
- Target settimanale al ribasso: 44.200 il primo importante target ribassista, facilmente ritracciabile se la forza short del movimento settimanale dovesse proseguire.
Consigli operativi
Le previsioni a breve non possono che essere negative; consiglio l’osservazione dell’apertura dei mercati americani nel pomeriggio di lunedì, per confermare un’entrata short e puntare al target price di 44.200/44.300.
Conclusioni
Il 2026 inizia confermando la forza con la quale si era chiuso il 2025, ma nella giornata di lunedì 19 gennaio l’Indice Ftse Mib, in linea con gli altri indici europei, subisce un pesante storno, dovuto al deterioramento della situazione politica internazionale.
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