- Il Petrolio WTI ha chiuso la settimana entrando nel weekend sopra quota 59,000, mentre la materia prima reagiva rapidamente alle notizie in evoluzione sull’Iran in modo molto dinamico.

La scorsa settimana il Petrolio WTI ha offerto a speculatori e grandi operatori un mix di forte volatilità, e la commodity potrebbe continuare a presentare opportunità nei prossimi giorni. Dopo aver chiuso vicino a 59,020 in vista del weekend, mercoledì il prezzo petrolio WTI è salito momentaneamente sopra 62,160 grazie a un rapido movimento incrementale, mentre a livello globale aumentavano i timori di un imminente attacco statunitense contro l’Iran. Tuttavia, con la stessa rapidità con cui si era diffusa la notizia di un’azione militare imminente, è emerso che gli aerei avevano improvvisamente invertito la rotta e, sui mercati più ampi, avevano prevalso posizioni più prudenti.
L’improvvisa “non-azione” del presidente Trump ha causato un’inversione del Petrolio WTI e, nel giro di pochi minuti, il prezzo è sceso da oltre 62,000 USD a circa 59,750. Ci sarebbe stata un’altra ondata di volatilità tra la tarda serata di mercoledì e le prime ore di giovedì, ma a fine contrattazioni del 15 il Petrolio WTI non sarebbe più tornato sopra 60,000 USD per il resto della settimana. Il Petrolio WTI aveva iniziato la scorsa settimana intorno a 58,800.
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62,000 USD è un livello “moderato”
La capacità del Petrolio WTI di superare quota 62,000 rispetto ai minimi attraversati nelle ultime settimane rappresenta, in un certo senso, un risultato per gli speculatori rialzisti che ritenevano il prezzo troppo basso. Tuttavia, in termini storici per il mercato petrolifero, un prezzo di 62,000 in presenza di un conflitto minacciato in Medio Oriente va considerato un valore piuttosto moderato. Il prezzo del Petrolio WTI avrebbe certamente potuto salire di più se gli Stati Uniti avessero effettivamente intrapreso un’azione militare, ma la decisione di non intervenire pienamente ha riportato la commodity nel suo consueto range più basso.
I day trader che seguono le notizie sull’Iran durante questo weekend devono capire che non tutto ciò che sentono o leggono è accurato. Esiste un vero e proprio gioco chiamato “fog of war” (“nebbia di guerra”), praticato da varie nazioni. La minaccia di un’azione militare resta concreta e questo potrebbe influenzare le contrattazioni del Petrolio WTI molto presto, già da lunedì, e per il resto della settimana. Il clima di tensione difficilmente scomparirà del tutto: nuovi sviluppi sull’Iran possono verificarsi in un attimo.
Speculare sul Petrolio WTI
Va detto che l’offerta di petrolio rimane abbondante ed è altamente improbabile che questo cambi. L’Iran è un fornitore energetico importante, ma le sue esportazioni della commodity sono fortemente limitate da anni.
- Il potenziale di un’azione militare da parte degli Stati Uniti e di altri contro l’Iran dovrebbe mantenere nervosi gli speculatori.
- Anche se nelle prossime ore e nei primi giorni della settimana le notizie dovessero rimanere “silenziose”, il Petrolio WTI potrebbe beneficiare di un supporto piuttosto solido grazie alla nervosità già presente.
- Il livello 59,000 sarà interessante come barometro già da lunedì.
- Non si può biasimare chi vuole posizionarsi long sul Petrolio WTI assumendo che la paura generi domanda, ma va compreso che le condizioni restano dinamiche e pericolose.
- I grandi operatori negozieranno il Petrolio WTI questa settimana in base al loro livello di nervosismo.
Outlook settimanale Petrolio WTI
Range di prezzo speculativo per il Petrolio WTI: 58,400 – 64,800
I day trader tentati di “nuotare con gli squali” sul Petrolio WTI nei prossimi giorni devono applicare una solida gestione del rischio. Scommettere sull’energia in entrambe le direzioni può offrire opportunità di profitto, ma anche la possibilità di perdere denaro più velocemente di quanto lo si riesca a contare. La situazione politica in Iran resta pesante e l’azione militare continuerà a essere un tema centrale.
Gli speculatori sono invitati a usare ordini di take-profit se stanno inserendo ordini di acquisto basandosi sull’idea che esista una prospettiva di conflitto. Se gli Stati Uniti dovessero colpire l’Iran, ciò potrebbe certamente generare una reazione nervosa nel mercato del Petrolio WTI, ma resta discutibile quanto un’azione del genere inciderebbe sul prezzo finale. I day trader più prudenti, senza grandi capitali, potrebbero preferire rimanere alla finestra questa settimana sul settore petrolifero.
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