Il grafico settimanale continua a mostrare lo S&P500 in una solida tendenza rialzista
- Segnali di forza nel grafico giornaliero suggeriscono che l’S&P500 potrebbe continuare a salire
- Nuovi tentativi di manipolare la Fed da parte di Trump generano sfiducia verso la borsa statunitense
- L’ultimo rapporto COT ha lasciato un segnale bearish per l’S&P500
- Attenzione oggi all’IPC di dicembre, alla variazione settimanale dell’occupazione ADP e alle vendite di nuove abitazioni di ottobre
Analisi del grafico settimanale sull’S&P500

Nel grafico settimanale non vediamo cambiamenti rispetto al passato recente. La candela della settimana in corso ha già lasciato un massimo e un minimo più alti di quelli della precedente, indicando che la quotazione dell’S&P500 potrebbe continuare a salire.
In questo momento, il prezzo si trova al di sopra della media mobile a 50 periodi e di quella a 200 periodi. C’è una solida tendenza rialzista e non si notano indizi di possibile indebolimento.
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Analisi del grafico giornaliero sull’S&P500
Dal grafico giornaliero si osserva come la quotazione dell’S&P500 oggi si sia mossa al rialzo dopo il rimbalzo sul supporto a 6.538 USD. La successiva struttura di massimi e minimi crescenti, insieme alla rottura della resistenza situata a 6.916 – 6.955 USD, suggerisce che la pressione in acquisto è più intensa di quella in vendita.

Nei primi scambi della seduta di ieri, il prezzo è sceso fino all’area di 6.955 USD, che ha fatto da supporto. Da quel momento, si è girato al rialzo e ha chiuso poco sopra il punto di apertura. È un altro segnale di forza, che rafforza l’idea che la domanda sia più intensa dell’offerta. Le traiettorie rialziste di RSI e MACD vanno nella stessa direzione.
Nello scenario attuale c’è un’alta probabilità che il prezzo dell’S&P500 continui a salire.
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Nuove pressioni di Trump sulla Fed e l’ultimo rapporto COT costituiscono segnali bearish per l’S&P500
Di recente è emerso che Jerome Powell potrebbe affrontare accuse penali per dichiarazioni rilasciate al Congresso a giugno. Secondo il Presidente della Fed, Donald Trump sarebbe dietro le accuse, come modo per continuare a fare pressione sulla Federal Reserve affinché abbassi ulteriormente i tassi d’interesse. Gli investitori hanno reagito mostrando sfiducia verso l’USD e la borsa americana, il che potrebbe attirare pressione in vendita sull’S&P500 nel breve termine.
D’altra parte, l’ultimo rapporto Commitment of Traders (COT), pubblicato dalla CFTC la scorsa settimana, ha lasciato un segnale bearish per l’S&P500. In esso si è visto come gli investitori istituzionali abbiano incrementato le posizioni corte di 13.810 contratti, mentre quelle lunghe solo di 2.137.
Nella giornata di oggi vengono pubblicati diversi report macroeconomici che potrebbero influenzare la quotazione dell’S&P500. Da un lato vedremo l’IPC di dicembre. Gli analisti si aspettano valori identici a quelli di novembre per il dato generale e un lieve aumento per il core. Se il risultato finale fosse più alto del previsto, potremmo vedere un incremento della pressione in vendita e viceversa.
Avremo anche il report ADP della variazione settimanale dell’occupazione e quello delle vendite di nuove abitazioni di ottobre. Dati migliori del previsto saranno bullish per la borsa statunitense e viceversa.
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