- L’indice rimane stabile all’interno del canale ascendente
- Le quotazioni tengono i valori sulla debolezza del dollaro e il rafforzamento dei metalli preziosi
- Da escludere al momento un veloce balzo verso il valore di 50.000

Avevamo già visto nell’analisi FTSE MIB di lunedì scorso come l’improvvisa fase ribassista del Ftse Mib dovuta al deterioramento della situazione internazionale avesse riportato le quotazioni sul valore di inizio anno, senza tuttavia innescare particolare panico nel mercato.
L’analisi tecnica forex si conferma un buon elemento di analisi e la settimana scorsa si va a chiudere con un rendimento positivo, anche se persistono segnali di preoccupazione.
Il mercato azionario italiano ha vissuto in effetti una settimana piuttosto intensa: l’indice, sostenuto soprattutto dal recupero del settore petrolifero, ha provato a salire di livello ma si è fermato sotto la soglia dei 45.600 punti, facendo apparire la resistenza del canale come un obiettivo al momento irrealizzabile.
Nel breve periodo il quadro tecnico resta quindi incerto. Prima di vedere una vera ripartenza al rialzo servirà una fase di consolidamento: solo una chiusura sopra i 46.000 punti darebbe un segnale positivo di una possibile ripartenza verso nuovi massimi.
La Resistenza di 45.500 rappresenta al momento un Valore difficile da abbattere
Avevamo visto che dopo lo strappo ribassista di due settimane fa, il MIB 40 sembrava essersi stabilizzato intorno al valore di riferimento di 45.000, pur continuando a manifestare segnali di debolezza.
La settimana scorsa c’è stato un tentativo di reazione che ha riportato i valori intorno alla resistenza di 45.500, ancora distanti però dalla linea dei massimi progressivi tracciata ormai da quasi un anno.
I valori sopra la media mobile e l’oscillatore stocastico ai limiti della zona di ipercomprato non devono dare l'illusione di una preparazione verso una grande ripartenza, visti i valori sui massimi storici, la situazione politica internazionale e la forza dei metalli preziosi.
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Outlook Settimanale
- Livello di resistenza principale: la prima resistenza importante si trova a 45.700, prima di quella sulla linea dei massimi progressivi, in area 46.000.
- Livello di supporto principale: il primo supporto importante è a 45.100, ma l’aumento della volatilità potrebbe indicare il ritracciamento di area 44.200/44.300, nella zona intermedia del canale.
- Target settimanale al rialzo: 45.800 è il primo target da puntare in caso di un rapido rimbalzo delle quotazioni.
- Target settimanale al ribasso: 45.100 il primo importante target ribassista, che ho già indicato come valore di riferimento a breve e che mi aspetto di vedere nei primi giorni di febbraio.
Le previsioni a breve sono neutre; consiglio di attendere il primo movimento brusco del mercato e di entrare nella medesima direzione con target price pari a un movimento dell’1%.
Conclusioni
Il 2026 era partito proseguendo la forza con la quale si era chiuso il 2025.
Superata la crisi proveniente dalla situazione internazionale, l’indice è ripartito senza particolari strappi long. Occorre al momento navigare a vista, seguendo precisamente il mercato e senza porsi troppi obiettivi di medio/lungo termine.
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