In questo momento, intorno a 6.979,50 nel trading sui futures, l’S&P 500 sta flirtando con i suoi livelli più alti: le istituzioni finanziarie e i grandi operatori continuano a parlare di nervosismo, ma sembra evidente che stiano anche comprando.
Nonostante il mercato nel suo complesso continui a generare rumore da più fronti, tra valutazioni speculative, fasi di iper-velocità e una generale inquietudine sul “sentiment” dei principali indici azionari USA, l’S&P 500 resta ancorato nella fascia alta dei suoi livelli storici. Il mercato dei futures stamattina ha mostrato un ulteriore scatto e quota 6.979,50.
Venerdì scorso, nelle prime ore, l’S&P 500 era vicino a 6.738,00, dopo aver toccato minimi che non si vedevano da metà dicembre. Ma una rapida inversione ha riportato slancio rialzista e l’indice è tornato a muoversi a ridosso dei record. Il livello di 7.000,00 resta un obiettivo psicologico per la maggior parte degli investitori che seguono i movimenti giornalieri. E non si può biasimare nemmeno i day trader per avere quel livello in mente.
Caccia ai 7.000 in un contesto nervoso

L’S&P 500 non si muove con la stessa velocità del Nasdaq 100, ma viene comunque usato come terreno di “scommessa” dai trader retail attraverso il mercato dei CFD sulle piattaforme dei broker. Nelle ultime due settimane i mercati hanno vissuto fasi rapide e molto volatili, ma l’S&P 500 è rimasto in vista del livello 7.000,00, che in effetti è stato superato tra fine gennaio e inizio febbraio.
Nelle ultime settimane è stato difficile costruire massimi davvero “sostenuti” sull’S&P 500. I day trader potrebbero dover attendere una spinta sopra 7.000,00 che regga nel tempo, prima di convincersi che stia per partire una nuova traiettoria rialzista. Fino ad allora, è probabile che prevalgano condizioni irregolari e “agitati”, soprattutto mentre le istituzioni attendono i dati di vendite al dettaglio di oggi, le statistiche sul lavoro di domani e, soprattutto, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) di venerdì.
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Scommesse di breve termine in mercati nervosi
Può sembrare contraddittorio parlare di nervosismo mentre l's&p 500 oggi sfiora i record, ma il sentiment complessivo che arriva dalle istituzioni finanziarie resta piuttosto prudente.
- Forse i grandi operatori adottano questo tono per “coprirsi” nel caso in cui i mercati tornino a essere violentemente volatili al ribasso, come già accaduto più volte nelle ultime due settimane con brusche inversioni.
- La capacità dell’S&P 500 di muoversi sui livelli più alti è attraente, ma si avverte chiaramente un vento contrario che non ha permesso all’indice di costruire massimi convincenti, tali da spingere con sicurezza in nuova area sopra i record.
- Forse serviranno dati economici USA positivi questa settimana per sbloccare quell’ambizione. Riuscirà a farlo?
S&P 500: Outlook di breve periodo
- Resistenza attuale: 6.982,00
- Supporto attuale: 6.972,00
- Target alto: 7.015,00
- Target basso: 6.957,00
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