Riepilogo analisi EUR/USD di oggi
- Trend generale: ribassista.
- Supporti EUR/USD di oggi: 1,1565 – 1,1500 – 1,1420
- Resistenze EUR/USD di oggi: 1,1670 – 1,1730 – 1,1800
Segnali operativi EUR/USD
- Buy EUR/USD dal supporto 1,1545, target 1,1700, stop loss 1,1480.
- Sell EUR/USD dalla resistenza 1,1710, target 1,1500, stop loss 1,1780.
Analisi tecnica EUR/USD di oggi

In vista della pubblicazione odierna dei dati sull’inflazione statunitense, che hanno un impatto forte e diretto sulle aspettative del mercato riguardo alla futura politica della Federal Reserve, il cambio EUR USD oggi si sta stabilizzando intorno all’area di 1,1600. I tentativi di rimbalzo verso l’alto sono stati fermati in prossimità della resistenza a 1,1667.
La domanda di dollaro USA come bene rifugio resta sostenuta, poiché la guerra con l’Iran prosegue e le forniture globali di petrolio continuano a essere esposte a rischi.
Nota: i dati sul CPI (indice dei prezzi al consumo) USA saranno pubblicati alle 14:30 (ora Egitto).
Perché è tornata la pressione in vendita sull’euro?
L’euro è tornato sotto pressione dopo dati deludenti sul commercio estero tedesco. I dati ufficiali mostrano che le esportazioni tedesche sono scese del 5,9% a gennaio, molto peggio delle attese che indicavano un lieve calo dello 0,3%. Questo forte ribasso segue letture deboli pubblicate lunedì su ordini industriali e produzione industriale in Germania, aumentando le preoccupazioni sulla salute economica della principale economia dell’Eurozona.
Nonostante il quadro poco incoraggiante, l’euro ha recuperato brevemente grazie al calo dei prezzi energetici in Europa. Il sentiment è migliorato dopo che il presidente USA Donald Trump ha suggerito che il conflitto USA - Israele - Iran potrebbe finire “molto presto”, definendo la situazione “in gran parte completata”. Queste dichiarazioni hanno favorito un recupero generale dei mercati, ma l’effetto si è rivelato temporaneo. Per gli investitori sull’euro, l’ipotesi di una de-escalation ha comunque contribuito ad attenuare i timori che i costi energetici elevati potessero innescare una crisi più ampia per l’economia dell’Eurozona.
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Scenari operativi EUR/USD per i prossimi giorni
Analizziamo i due possibili scenari per i prossimi giorni, tenendo conto di situazione geopolitica, inflazione e dati in uscita.
Scenario ribassista
Osservando l'analisi forex, resta lo scenario dominante sul grafico giornaliero. Con i prezzi stabili sotto 1,1600, i ribassisti possono puntare a supporti più bassi, spingendo gli indicatori tecnici verso l’ipervenduto. L’RSI a 14 giorni oscilla intorno a 35, avvicinandosi alla soglia di ipervenduto a 30. Questo potrebbe accadere se il prezzo tornasse verso il supporto psicologico a 1,1500. Anche il MACD conferma l’impostazione ribassista per i prossimi giorni.
Fattori a supporto del bias ribassista su EUR/USD:
- domanda di dollaro come bene rifugio
- prezzi del petrolio su livelli record
- inflazione USA in aumento, che sostiene un atteggiamento più restrittivo della Federal Reserve
Scenario rialzista
Al contrario, sullo stesso timeframe il grafico daily non mostrerebbe un vero cambio di tendenza senza un ritorno verso la resistenza psicologica a 1,1800. In caso contrario, il bias resterà ribassista, ed è ciò che mi aspetto nell’attuale fase e nel prossimo periodo.
Fattori che potrebbero spostare EUR/USD in ottica rialzista:
- aumento dell’appetito per il rischio e miglioramento del sentiment degli investitori rispetto alle attuali tensioni geopolitiche
- calo dei prezzi del petrolio dai massimi record
- ritorno a un tono più accomodante nelle politiche delle banche centrali globali
Consiglio operativo
La strategia di vendere l’euro contro il dollaro USA resta valida nelle condizioni attuali. Tuttavia, non assumere mai rischi inutili, indipendentemente da quanto le opportunità possano sembrare forti.
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