Continua la fase ribassista del cambio Eur/Usd iniziata a maggio
L’aspettativa di rialzo dei tassi della Federal Reserve sostiene il rafforzamento del dollaro
Diversi analisti pensano che l’abbandono del dollaro come valuta di riferimento non sia così scontato

Il 2026 vede il dollaro tornare protagonista a partire dall'inizio del periodo estivo, dopo il forte calo del 2025, recuperando terreno grazie alla solidità dell’economia americana e al ritorno di aspettative positive su un possibile rialzo dei tassi: una politica monetaria più restrittiva della Fed rende il dollaro sicuramente più attrattivo.
Sulle prospettive future gli analisti si dividono: secondo diversi osservatori l’attuale forza del dollaro è destinata a proseguire nel 2026, per altri si tratterebbe solo di un rimbalzo temporaneo e destinato a ridursi progressivamente nei prossimi mesi.
Anche lo yen, che ha raggiunto minimi storici rispetto al dollaro, potrebbe rinforzarsi entro la fine dell’anno e dare il via a una reazione in grado di rafforzare tutte le valute rispetto al dollaro.
Nonostante abbia resistito meglio del previsto, la sterlina continua invece a essere penalizzata da debolezze economiche, rischi politici e minore attrattività dei rendimenti.
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Rimane aperta la questione della de-dollarizzazione, la tendenza ad abbandonare il dollaro come valuta di riferimento: in effetti le banche centrali stanno diversificando le riserve, tuttavia il processo sembra essere più graduale del previsto e non rappresenta, almeno nel breve termine, una minaccia decisiva. Manca soprattutto ancora un’idea chiara di quale potrebbe essere la valuta in grado di sostituire il dollaro nella sua funzione di guida dominante.
I tassi d'interesse rimangono il fattore chiave dei cambi valutari: valute con rendimenti più elevati attraggono capitali internazionali. Crescita economica, inflazione e fiducia degli investitori influenzano direttamente l'andamento dei cambi.
Outlook Settimanale
Livello di resistenza principale: la resistenza di 1,141 è piuttosto debole ma necessaria per un rimbalzo.
Livello di supporto principale: primo supporto importante a 1,137; un breakdown di questo valore potrebbe indicare l'accelerazione della fase ribassista nel corso dell’estate.
Target settimanale al rialzo: l’obiettivo a breve termine sarebbe l’interruzione della fase ribassista di breve periodo e il rapido ritorno a 1,15
Target settimanale al ribasso: un’operazione speculativa ribassista può puntare al breakout del primo supporto e al ritracciamento di 1,13.
Consigli operativi: sono ribassista a breve termine sul cambio euro/dollaro, prevedendo un ulteriore rafforzamento della valuta americana.
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