In sintesi: l’EUR/USD apre settembre 2026 con un’impostazione complessivamente neutrale, all’interno di un range compreso tra il supporto in area 1,14 e la resistenza principale a 1,1850. Un superamento netto di 1,1850 costituirebbe un segnale tecnico rialzista, mentre la tenuta di 1,14 resta essenziale per preservare la struttura del range. Nel corso del mese, BCE, Federal Reserve e tensioni energetiche in Medio Oriente potrebbero aumentare la volatilità del cambio euro/dollaro.
Elemento | Indicazione per settembre 2026 |
Supporto principale | 1,14 – area tecnica che ha sostenuto il cambio e da cui è partito il rimbalzo. |
Resistenza principale | 1,1850 – tetto del range; una rottura sopra quest’area rafforzerebbe lo scenario rialzista. |
Scenario base | Neutrale / laterale finché il prezzo resta all’interno del range 1,14–1,1850. |
Catalizzatori | Decisioni di politica monetaria di BCE e Fed, andamento del dollaro e rischi energetici legati al Medio Oriente. |
EUR/USD: il rialzo di agosto riporta il cambio al centro del range
Nel mese di agosto l’euro ha guadagnato terreno contro il dollaro statunitense, in un contesto di generale debolezza del biglietto verde. Il movimento è partito dopo il rimbalzo dall’area di 1,14, un livello tecnico che aveva già funzionato come supporto importante nell’ultimo anno. La reazione da questa zona ha riportato EUR/USD verso la parte centrale di un ampio intervallo di oscillazione, una dinamica frequente per uno dei cross valutari più liquidi e scambiati al mondo.
La struttura resta quindi più da consolidamento che da trend direzionale. Il mercato non si trova ancora a ridosso del limite superiore del range, individuato in area 1,1850, ma questa zona rimane il riferimento principale per valutare un’eventuale accelerazione rialzista nel corso di settembre.
Migliori Broker Forex
Resistenza a 1,1850: cosa cambierebbe con un breakout

Area 1,1850 rappresenta la principale resistenza tecnica indicata per EUR/USD. Una rottura convincente sopra questo livello sarebbe un segnale rialzista e potrebbe indicare l’uscita dal range che ha contenuto il cambio nelle ultime settimane. Tuttavia, per sostenere un movimento di questo tipo, potrebbe essere necessario un indebolimento più ampio del dollaro statunitense anche contro le altre principali valute.
Finché 1,1850 continua a funzionare da barriera, è plausibile attendersi esitazione e oscillazioni all’interno del range. In questa fase, il comportamento del prezzo in prossimità dei due estremi - 1,14 e 1,1850 - offre quindi una lettura più utile rispetto ai movimenti intermedi.
BCE e Federal Reserve: perché settembre può aumentare la volatilità
La politica monetaria sarà uno dei principali driver del cambio euro/dollaro. La BCE si riunirà il 9 e 10 settembre, mentre il FOMC della Federal Reserve è in calendario il 15 e 16 settembre. Le aspettative sui tassi, il tono delle comunicazioni delle due banche centrali e le indicazioni sull’inflazione potrebbero modificare il differenziale di rendimento tra euro e dollaro e, di conseguenza, aumentare la volatilità di EUR/USD.
Nello scenario descritto nell’analisi originale, il mercato si prepara anche alla possibilità di un rialzo dei tassi BCE di 25 punti base. Più che la singola decisione, sarà importante osservare come le nuove indicazioni di Francoforte e Washington cambieranno le aspettative per i mesi successivi.
Scopri subito il miglior broker forex per iniziare a fare trading con condizioni vantaggiose e piattaforme affidabili valutate dai nostri analisti DailyForex come le migliori e più sicure.
Medio Oriente, petrolio e gas: il rischio energetico per l’euro
Oltre alle banche centrali, il mercato dovrà monitorare la situazione energetica in Medio Oriente. Un’interruzione significativa dei flussi di petrolio dal Golfo Persico o delle forniture di gas naturale dal Qatar potrebbe aumentare i costi energetici per l’Europa. La Germania, per la sua struttura industriale e la sensibilità ai prezzi dell’energia, sarebbe tra le economie più esposte a uno shock prolungato.
Un aumento persistente dei costi di petrolio e gas naturale potrebbe tradursi in nuove pressioni inflazionistiche e in un deterioramento delle prospettive di crescita dell’Eurozona. Per EUR/USD, questo crea un elemento di rischio aggiuntivo: un euro sostenuto da una BCE più restrittiva potrebbe comunque incontrare ostacoli se lo shock energetico indebolisse l’attività economica europea.
Previsioni EUR/USD settembre 2026: scenario base e livelli da monitorare
Lo scenario di base per settembre resta neutrale. EUR/USD si trova ancora nel mezzo di un range ampio e non ha fornito un segnale tecnico sufficiente per confermare una direzione dominante. Il supporto in area 1,14 e la resistenza a 1,1850 definiscono quindi i livelli più importanti del mese.
Un breakout sopra 1,1850 migliorerebbe il quadro rialzista, soprattutto se accompagnato da una debolezza generalizzata del dollaro. Al contrario, una nuova pressione verso 1,14 riporterebbe l’attenzione sulla capacità del supporto di contenere le vendite. Tra questi due livelli, l’approccio resta attendista, con BCE, Fed e geopolitica energetica come principali potenziali catalizzatori.
Vuoi idee e suggerimeti di trading sull'EURUSD? Segui i nostri segnali forex gratis per fare trading co l'aiuto degli esperti.