Il future sul rame prosegue la lunga fase rialzista e punta al target dei 7$, sostenuto dal calo delle scorte, dalla domanda legata ad AI, veicoli elettrici e reti energetiche, e dai timori di deficit produttivo dal 2028.
L'analisi tecnica c’insegna a decifrare il linguaggio dei mercati durante il Forex trading online, e gli strumenti utilizzati sono gli indicatori e le formazioni dei prezzi tracciate sui grafici.
Molti operatori fanno affidamento all’analisi tecnica forex, perché danno per scontato che tutti i fattori che influenzano il prezzo - economici, politici, sociali e psicologici - presi in considerazione dall' analisi fondamentale forex, sono già inclusi dal mercato nel tasso di cambio corrente. Tuttavia, è importante non dimenticare che un’analisi di successo del mercato forex, combina sia l’analisi tecnica che quella fondamentale.
Più recente
Bitcoin resta in fase laterale dopo un 2026 difficile, con BTC/USD stabile sopra il supporto dei 60.000$ e il mercato in attesa di segnali da Fed, regolamentazione USA ed elezioni di medio termine.
Il petrolio WTI torna sotto pressione dopo il rapido rientro del premio geopolitico, con il prezzo in area 75$ e i supporti tra 73,50$ e 72,80$ decisivi per capire se il ribasso potrà estendersi verso quota 70$.
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Il cambio EUR/USD recupera verso area 1,15 grazie alla debolezza di breve periodo del dollaro, ma la struttura tecnica resta ribassista finché il triangolo asimmetrico short continua a contenere il movimento.
Il prezzo dell’oro prova a frenare la discesa dopo la forte correzione dai massimi in area 5.500$, sostenuto dall’indebolimento del dollaro ma ancora vincolato alla resistenza chiave tra 4.110$ e 4.120$.
Il cambio EUR/USD prosegue la fase ribassista iniziata a maggio, con il dollaro sostenuto dalle aspettative di rialzo dei tassi Fed e il supporto di 1,137 decisivo per evitare un ritorno verso 1,13.
Il nuovo rialzo del petrolio verso area 100$ riflette le tensioni tra USA e Iran, ma per ora i mercati finanziari restano relativamente resilienti, confidando in una crisi temporanea e in una possibile soluzione diplomatica.
I BTP e i titoli di Stato tornano al centro delle strategie difensive, con il decennale italiano vicino al 4% e gli investitori più prudenti attratti da rendimento fisso, protezione del capitale e possibili futuri tagli dei tassi.
Il petrolio WTI resta in una fase di forte volatilità sotto gli 80$, con il mercato diviso tra rischio geopolitico in Medio Oriente, segnali di offerta abbondante e livelli tecnici chiave tra 78,33$ e 80,60$.
Il prezzo dell’oro entra in luglio sotto pressione dopo un giugno negativo, con il livello psicologico dei 4.000$ come snodo decisivo tra possibile rimbalzo verso 4.260$-4.400$ e rischio di discesa verso 3.500$.
Il petrolio WTI entra in luglio dopo un forte crollo dai massimi di giugno, con il premio di rischio geopolitico quasi azzerato e il mercato in cerca di un nuovo range estivo tra domanda, offerta e tensioni USA-Iran.
L’EUR/USD entra in luglio vicino a 1,1390 dopo il forte selloff di giugno, con quota 1,1400 come primo livello decisivo per capire se l’euro potrà avviare un rimbalzo tecnico contro il dollaro.
Bitcoin apre luglio in una fase fragile, con BTC/USD bloccato vicino ai 60.000$ e il rischio che una rottura sotto 58.000$ acceleri la pressione ribassista verso nuovi minimi.
Il prezzo dell’oro resta in trend ribassista nonostante il tentativo di recupero, con il dollaro USA ancora forte, liquidazioni delle posizioni long e supporto chiave in area 3.900$ da monitorare.
L’EUR/USD chiude la settimana vicino a 1,1380 dopo il rimbalzo dai minimi, ma il recupero dell’euro resta fragile e dipende dal sentiment sulle azioni USA e dalla domanda di dollaro come asset rifugio.