Bitcoin perde terreno insieme ai mercati azionari e torna in area 75.000$. Il supporto è ora decisivo: una sua rottura rafforzerebbe il trend ribassista, mentre un recupero sopra 79.000$ sarebbe il primo segnale di reazione.
L'analisi tecnica c’insegna a decifrare il linguaggio dei mercati durante il Forex trading online, e gli strumenti utilizzati sono gli indicatori e le formazioni dei prezzi tracciate sui grafici.
Molti operatori fanno affidamento all’analisi tecnica forex, perché danno per scontato che tutti i fattori che influenzano il prezzo - economici, politici, sociali e psicologici - presi in considerazione dall' analisi fondamentale forex, sono già inclusi dal mercato nel tasso di cambio corrente. Tuttavia, è importante non dimenticare che un’analisi di successo del mercato forex, combina sia l’analisi tecnica che quella fondamentale.
Più recente
EUR/GBP resta vicino ai minimi mentre la Bank of England alza i tassi al 4%. Il supporto a 0,830 diventa decisivo: una sua rottura potrebbe riattivare il ribasso, mentre sopra 0,836-0,840 aumenterebbero le possibilità di recupero.
L’argento prova a reagire dopo aver perso oltre metà del valore dai massimi del 2026. Il doppio minimo in area 49,20-50$ potrebbe segnare la fine della fase ribassista, ma servirà il superamento di 53,50$ per rafforzare il recupero.
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Il gas naturale europeo interrompe la lunga fase rialzista dopo aver superato 104 €/MWh. Le speranze di riapertura dello Stretto di Hormuz hanno innescato una forte correzione, mentre quota 90€ resta il supporto decisivo.
Il petrolio WTI corregge bruscamente dopo aver toccato due volte area 106. Le speranze di un accordo tra USA e Iran riducono il premio geopolitico, mentre quota 100 torna a essere la resistenza decisiva.
EUR/JPY prova a reagire dopo la forte discesa delle ultime settimane. Il cambio recupera dai minimi in area 175 e torna verso 177, ma la forza dello yen e le prossime mosse della Bank of Japan mantengono lo scenario incerto.
EUR/USD prova a fermare la discesa dopo due mesi di forte pressione sull’euro. Il cambio consolida intorno a 1,115: sopra 1,120 aumenterebbero i segnali di recupero, mentre 1,110 resta il supporto decisivo.
Il rame resta in fase di attesa sopra il supporto di 6,40. Il superamento di 6,70 sarebbe il primo vero segnale di ripartenza, con area 7$ come obiettivo successivo. rame_30102026
Il rublo ha recuperato circa il 10% contro l’euro e EUR/RUB ha raggiunto il target di 90. La fase ribassista ora rallenta: area 89,20 resta decisiva, mentre un rimbalzo potrebbe riportare il cambio verso 92-93.
L’oro prova a stabilizzarsi sopra 4.000$ dopo la forte correzione dai massimi invernali. Il supporto resta decisivo, mentre gli afflussi record negli ETF mostrano che gli investitori di lungo periodo continuano a comprare.
EUR/GBP resta sotto pressione mentre la sterlina beneficia delle attese sui tassi della Bank of England. Il cambio è sui minimi da 19 mesi e, dopo la rottura di 0,845, il mercato guarda prima a 0,830 e poi a 0,82.
Bitcoin consolida intorno a 80.000$ dopo il forte recupero estivo, ma il breakout del triangolo non ha ancora indicato una direzione chiara.
Il franco svizzero continua a rafforzarsi mentre EUR/CHF rompe il canale rialzista del 2026. La discesa rallenta però vicino a 0,920: il mercato deve ora capire se si tratta di una pausa o dell’inizio di un rimbalzo.
L’argento continua a perdere terreno dopo il crollo dai massimi invernali. Il supporto a 51$ diventa ora decisivo: una sua tenuta potrebbe favorire un rimbalzo, mentre un breakdown aumenterebbe il rischio ribassista.
Il gas naturale europeo accelera verso 100 €/MWh alla vigilia dell’inverno. Scorte inferiori alla media, tensioni sulle forniture e rischi geopolitici sostengono ancora il mercato, ma vicino a quota 100€ potrebbe emergere una fase di rallentamento.