La coppia rimane laterale e volatile, guidata soprattutto dal dollaro: sopra 1,20 cambierebbe il tono, mentre 1,23 resta la resistenza “storica” più importante.
La Vostra Guida Fedele per il Trading del Cambio Euro Dollaro
A DailyForex ci teniamo ai nostri lettori! Grazie alla nostra conoscenza e alla comprovata esperienza nel settore, sappiamo quello che gli operatori vogliono, per questo le nostre analisi e previsioni propongono molti spunti e punti di vista differenti, per offrire un panorama completo e dettagliato dei possibili scambi da intraprendere.
Il nostro team di analisti finanziari DailyForex guidato da Adam Lemon, si dedica con passione a raccogliere i dati giornalieri necessari a redigere le analisi e le previsioni sul cambio Euro Dollaro più precise e complete possibili. Adam è lui stesso un trader con oltre 12 anni di esperienza nei mercati finanziari che scambia Forex, azioni e altri strumenti. Grazie alla sua comprovata esperienza, si è creato una buona base di fedeli follower che seguono le sue analisi e previsioni qui sul nostro sito. Combinando l’analisi di fondamentali micro e macro economici, dati tecnici e indicatori, i nostri analisti esperti offrono a livello giornaliero importanti consigli e aggiornamenti di trading sulla quotazione euro dollaro.
Come Operare al Meglio nel Cambio Euro Dollaro
Le sessioni di trading più attive per il cambio Euro Dollaro si verificano nei principali mercati finanziari della sessione europea attiva dalle 09:00 alle 17:00 CET come Francoforte, Londra, Parigi e Milano, e la sessione statunitense, rappresentata dal NYSE, il New York Stock Exchange e attiva dalle 8:00 alle 16:00 EST.
Il cambio EUR/USD è sensibile agli sviluppi politici ed economici nell’Unione Europea e negli Stati Uniti. È influenzato dai differenziali dei tassi di interesse, dai dati economici e dagli eventi geopolitici.
Più recente
EUR/USD tiene l’area 1,18 ma resta nervoso tra spread ampi e scossoni intraday. Settimana decisiva con dati USA e “rumore” politico: possibili test verso 1,19 o ritorni sotto 1,18.
Dopo l’impulso rialzista di fine gennaio, l’EUR/USD entra in febbraio con potenziale di ulteriore forza ma con rischi di consolidamento e improvvise inversioni.
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L’EUR/USD è balzato venerdì e ha chiuso il weekend intorno a 1,18263, dopo aver scambiato vicino ai massimi e aver testato per gran parte della settimana la resistenza di 1,17500.
EUR/USD apre debole e chiude vicino ai minimi: risk-off e oro ai massimi pesano sull’euro. Attesi movimenti ampi con volumi pieni. Range guida 1,15890–1,17500.
EUR/USD chiude vicino 1,1710 dopo ripetuti test dei minimi. Festività portano volumi sottili: 1,1710 livello chiave; sopra bias rialzista, sotto rischio verso 1,1685. Range 1,1685–1,1770.
EUR/USD in correzione rialzista da 1,1610: test dell’area 1,1730 e ritracciamenti Fibonacci 38,2–50–61,8%. Attesa per BCE e inflazione UE/USA; momentum in calo ma trend di breve intatto.
L’EUR/USD estende il rialzo dopo il breakout del wedge ma rallenta in area resistenza. Settimana chiave con PCE USA e riunione BCE: bias neutro-rialzista, attesa fase di consolidamento e maggiore volatilità.
EUR/USD in rialzo dopo il breakout del wedge: momentum positivo ma volatilità compressa in vista della Fed del 10 dicembre. Scenario base: breve consolidamento, poi direzione guidata da guidance e dot plot.
EUR/USD laterale: wedge attivo sopra 1,1575 e chiusura vicino 1,1600. Attese di taglio Fed >85% sostengono l’euro. Livelli chiave 1,1600–1,18 e 1,1575–1,14. Alta sensibilità a PCE e dati lavoro USA.
Novembre di altalena per EUR/USD. A dicembre scenario nervoso: sopra 1,17 apre 1,18; sotto 1,14 accelera verso 1,11. EMA 50w in area 1,14. Finché il DXY punta 100, strategia preferita: vendere i rialzi.
EUR/USD in calo: rotta 1,1575 con dollaro in rafforzamento. Dati USA riducono le chance di taglio Fed. Settimana chiave con PPI, PMI e PCE; probabile fase di consolidamento.
Settimana mista: prima recupero dell’euro, poi dollaro più forte dopo i toni prudenti della Fed. In arrivo Minutes e pacchetto lavoro USA; probabile fase di consolidamento.
Settimana mista per EUR/USD: rimbalzo dopo sorpresa negativa sull’occupazione USA e maggiori odds di taglio Fed. Ma lo stop allo shutdown può ridare slancio al dollaro. Focus su CPI e lavoro.
EUR/USD -0,78%: breakout ribassista dalla struttura a wedge. Il dollaro accelera dopo Powell e nuovo taglio Fed; settimana guidata da attese macro e clima prudente.