Dopo il test dei 60€, Leonardo accelera al ribasso e rientra nel canale laterale. La pressione di vendita resta alta, ma commesse e outlook di medio periodo rimangono costruttivi.
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Saipem avvia il 2026 con un rally convincente e supera i 3€, poi entra in consolidamento. Il mercato attende i risultati 2025 del 24 febbraio per confermare il trend.
Telecom Italia consolida sopra 0,55€ dopo il breakout da 0,50€: il mercato guarda al target 0,60€ per febbraio. La conversione delle azioni di risparmio può creare ulteriore interesse sul titolo.
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Enel consolida il trend rialzista dopo il breakout di 9€, con una quinta onda in costruzione verso 10€. Buyback e upgrade di Barclays rafforzano il sentiment, ma possibili prese di profitto restano sul tavolo.
Eni consolida un avvio 2026 positivo sopra 17,50: buyback in corso e progressi sul CCS di Ravenna sostengono il trend, con target 18€ e possibili ritracciamenti tecnici.
Ferrari resta sotto 300€ e fatica a ripartire, ma buyback e consolidamento suggeriscono possibile rimbalzo: focus su resistenze ravvicinate e supporti chiave.
Telecom Italia resta in trend rialzista e punta a 0,60 dopo il superamento di 0,50. L’assemblea approva la conversione delle azioni di risparmio in ordinarie con conguaglio e recesso.
Enel riparte con un nuovo breakout sopra 9€ e avvia la quinta onda rialzista: dopo lo stacco del dividendo riprende il buyback, ma la scarsa volatilità frena l’estensione nel breve.
Eni rompe 16,50€ e consolida un trend rialzista nel 2026: buyback e forte domanda sul bond ibrido rafforzano la fiducia, con possibili prese di profitto nel breve.
Saipem vola nel 2026: rotti 2,60€ e 3€ in poche settimane. Rally molto forte ma possibile pausa tecnica; il mercato resta ottimista e attende i risultati 2025 di febbraio.
Leonardo consolida a 57€ dopo il breakout: volatilità bassa, commesse in aumento e analisti positivi. Il mercato guarda a un possibile nuovo allungo verso 60€ a febbraio.
STMicroelectronics apre il 2026 in modo costruttivo, ma la struttura tecnica ereditata dal 2025 continua a pesare: il tentativo di risalita verso 27€ viene per ora respinto da una resistenza molto solida in area 25€.
Prysmian sorprende con un gennaio 2026 “da manuale”: dopo il breakout di 92€, il titolo ha accelerato fino a superare la soglia psicologica di 100€, segnando un ritorno di forza che alimenta la lettura di una quinta onda rialzista ampia e ancora in sviluppo.
Ferrari continua a scambiare stabilmente sotto la soglia psicologica dei 300€, livello che ha cambiato la percezione del titolo e alimentato il tema della “sottoquotazione”.
Stellantis resta sotto pressione a inizio 2026, ma per ora il supporto in area 8€ regge e allontana il rischio di un ritorno sui minimi storici.