Rally Juventus (+18,5%): Tether offre 1,1 mld per la maggioranza, Exor rifiuta e il mercato scommette su nuove mosse M&A. Volatilità alta; occhi su sviluppi societari nei prossimi giorni.
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Leonardo chiude un 2025 eccezionale: dopo il calo autunnale torna a puntare 50 €. Ordini in crescita, con accordo in Bangladesh per Eurofighter. Bias ancora positivo nel breve.
Saipem chiude un 2025 difficile: rendimento negativo e range 2,20–2,60. Il rimbalzo dal supporto non cambia il trend. Fondamentali solidi e interesse JP Morgan sostengono la fiducia per il 2026.
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Telecom Italia archivia un 2025 straordinario (~+100%) con prezzi compressi tra 0,48–0,50 e triangolo asimmetrico al vertice. Volatilità al minimo; breakout probabile, scenario chiave per il 2026.
ENI chiude un 2025 solido (+23%) e consolida nel nuovo canale: doppio massimo autunnale, momentum in raffreddamento. La scoperta di gas Konta-1 in Indonesia aggiunge un driver positivo mentre dividendo e fondamentali restano di supporto.
Enel chiude un 2025 positivo (+26%) ma corregge dai massimi: short ordinato e volatilità in calo. Buyback al 1,10% del capitale; JPMorgan alza il target a 9,7. Scenario di fine anno di consolidamento.
Leonardo tenta il rimbalzo verso 50 € dopo la rottura di fine novembre. Il 2025 resta straordinario (+82%) e il nuovo accordo pluriennale per i C-27J con la Difesa rafforza la visibilità. Resistenze: 48/50 €, supporto chiave 44 €.
TIM archivia un anno da +100% con un triangolo asimmetrico che si stringe sul livello chiave 0,50. Volumi in normalizzazione, volatilità in calo, driver M&A al centro. Roadmap 2026 da costruire sopra 0,50.
Dopo un 2025 volatile, Saipem reagisce con volumi in aumento. Trimestrali solide, programma di buyback e innovazione safety basata su AI (LiSa Hyper Harness) sostengono un possibile finale d’anno in recupero.
Eni estende il canale rialzista: 15,50 diventa supporto e il mercato guarda ai massimi a 16,50. Il nuovo accordo decennale con Gulf (0,8 Mtpa di GNL) rafforza la pipeline industriale; rendimento e dividendi sostengono il titolo.
Enel rallenta dopo il test dei massimi: prese di profitto e volatilità in calo riportano il titolo in consolidamento. Prosegue il buyback, acconto dividendo in aumento e target JPMorgan alzato a 9,7 €, con 2025 ancora positivo.
Dopo un 2025 brillante, il comparto bancario consolida: movimenti laterali su Intesa, UniCredit, BPM, BPER e Credem; MPS e BFF frenano, BP Sondrio resta al top. Attenzione a volatilità e dividendi.
Stellantis corre in scia all’upgrade di UBS (da Neutral a Buy) e sfiora 9,90 €, terzo test annuale della resistenza. Rilancio atteso in Nord America, volumi in aumento e setup tecnico da monitorare tra 9,30 e 10,30 €.
Prysmian resta tonica: 2025 brillante, finanziamento BEI da 300 mln per accelerare innovazione e reti a basse emissioni. Focus tecnico su 88–90 € e resistenza chiave a 92 €; 83 € il supporto da difendere.
Azioni Campari: rimbalzo potente a 6,1€ dopo rumors di riassetto (Averna, Braulio, Zedda Piras). Barclays vede 7,9€. Strategie: breakout 6,25€ o pullback verso 5,5€.