Stellantis resta in range 7,50–10,00 dopo il crollo 2025. Rimbalzo tecnico, anno a -27% ma yield 7,5%. Progetto batterie Termoli rallenta, parte Saragozza. Livelli chiave: 9,50 resistenza, 8,80 supporto.
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Leonardo rompe il supporto 50 (-15% in 2 settimane) ma il 2025 resta forte (+78% YTD). Tecnica: supporto 44, resistenza 48/50. Fondamentali: parte “Michelangelo”, scudo anti-missile con AI.
Saipem difende 2,20 €: secondo rimbalzo nel canale 2,20–2,60. Dividendo ~7,3%, utili in tenuta, ricavi fermi. AI per la sicurezza (LiSa Hyper Harness). Outlook: primo target 2,40.
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Enel arretra dal top 9,10 e la volatilità si spegne: res 9,00, supporti 8,80–8,50. JPMorgan alza il target a 9,7, DY 5,45%. Possibile fase di stasi prima di nuovi spunti direzionali.
Eni ritraccia dal top 16,50 e rientra nel canale estivo (res 16,00, sup 15,50). Rendimento/dividendo restano solidi (DY 6,4%). Focus industriale: al via il parco eolico Tarsia Ovest (13 MW) in Calabria.
Telecom Italia si appiattisce su 0,50 dopo un 2025 stellare (+105%). Supporti 0,48–0,47, resistenze 0,52–0,53. Volatilità in calo; driver M&A/analisti. Strategia: in attesa finché non rompe 0,50.
Le banche italiane arrestano la correzione e consolidano i forti rendimenti 2025. Intesa e Unicredit guidano il rimbalzo; BP Sondrio resta la migliore su base annua. Sentiment in miglioramento.
Nuova asta BOT 6 mesi: forte domanda e rendimento in lieve calo al 2,036%. Emessi 7,5 mld, copertura 1,43. Regolamento 28/11; i BOT restano un parcheggio sicuro per la liquidità.
Ferrari resta debole ma difende 320: settore forte, target GS 391 e scenario di rimbalzo con primo ostacolo a 350.
Campari rimbalza su voci di riassetto (Averna, Braulio, Zedda Piras). Titolo in recupero dal supporto; sentiment in miglioramento e target verso area 6 con volatilità elevata.
Apertura debole del Ftse Mib per lo stacco dividendi: banche e utility in focus, con Eni e Inwit generose e Recordati più prudente.
Secondo segnale ribassista su Leonardo e mercato nervoso. Rendimento annuo ancora elevato, mentre commesse e partnership internazionali sostengono il profilo industriale.
Rendimento annuo negativo e quotazioni in laterale frenano Saipem. La fusione con Subsea7 migliora outlook e backlog, ma la ripresa duratura dipende da progressi concreti su ricavi e margini.
Dopo i massimi, Enel corregge complice il downgrade. Restano solidi i driver: politica di dividendi e profilo industriale. Fase di assestamento in corso dopo un 2025 comunque brillante.
Struttura rialzista intatta e quotazioni stabili. Il nuovo giacimento in Algeria e il buyback sostengono fiducia e dividendi, mentre i volumi tornano nella norma.