Il petrolio WTI resta in una fase di forte volatilità sotto gli 80$, con il mercato diviso tra rischio geopolitico in Medio Oriente, segnali di offerta abbondante e livelli tecnici chiave tra 78,33$ e 80,60$.
L'analisi tecnica c’insegna a decifrare il linguaggio dei mercati durante il Forex trading online, e gli strumenti utilizzati sono gli indicatori e le formazioni dei prezzi tracciate sui grafici.
Molti operatori fanno affidamento all’analisi tecnica forex, perché danno per scontato che tutti i fattori che influenzano il prezzo - economici, politici, sociali e psicologici - presi in considerazione dall' analisi fondamentale forex, sono già inclusi dal mercato nel tasso di cambio corrente. Tuttavia, è importante non dimenticare che un’analisi di successo del mercato forex, combina sia l’analisi tecnica che quella fondamentale.
Più recente
Il prezzo dell’oro entra in luglio sotto pressione dopo un giugno negativo, con il livello psicologico dei 4.000$ come snodo decisivo tra possibile rimbalzo verso 4.260$-4.400$ e rischio di discesa verso 3.500$.
Il petrolio WTI entra in luglio dopo un forte crollo dai massimi di giugno, con il premio di rischio geopolitico quasi azzerato e il mercato in cerca di un nuovo range estivo tra domanda, offerta e tensioni USA-Iran.
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L’EUR/USD entra in luglio vicino a 1,1390 dopo il forte selloff di giugno, con quota 1,1400 come primo livello decisivo per capire se l’euro potrà avviare un rimbalzo tecnico contro il dollaro.
Bitcoin apre luglio in una fase fragile, con BTC/USD bloccato vicino ai 60.000$ e il rischio che una rottura sotto 58.000$ acceleri la pressione ribassista verso nuovi minimi.
Il prezzo dell’oro resta in trend ribassista nonostante il tentativo di recupero, con il dollaro USA ancora forte, liquidazioni delle posizioni long e supporto chiave in area 3.900$ da monitorare.
L’EUR/USD chiude la settimana vicino a 1,1380 dopo il rimbalzo dai minimi, ma il recupero dell’euro resta fragile e dipende dal sentiment sulle azioni USA e dalla domanda di dollaro come asset rifugio.
Il petrolio WTI ha chiuso le contrattazioni futures sotto i $70,00 venerdì, ma la commodity e l'intero settore energetico sembrano pronti ad affrontare un test immediato del sentiment nelle prime ore di lunedì.
Bitcoin scende dopo l’inversione dei flussi ETF e mentre il CLARITY Act fa un passo avanti: nel breve la battaglia è tra tenuta del supporto e riconquista della fiducia istituzionale.
XRP conferma un segnale tecnico ribassista con possibile estensione verso $0,78, ma i flussi ETF in aumento potrebbero attenuare la pressione di vendita.
Dopo il massimo di inizio settimana, l’EUR/USD è sceso verso area 1,16 con il ritorno del risk-off e timori su inflazione USA/Fed, rendendo probabili nuove oscillazioni ampie nei prossimi giorni.
Con il WTI tornato sopra 100$ e nessun segnale di svolta su Iran e Stretto di Hormuz, il mercato resta “nervoso” e potrebbe muoversi rapidamente dentro un ampio range 93–107$ nella settimana in arrivo.
WTI chiude la settimana in area 91$ dopo aver testato i minimi, ma con guerra Iran-USA e retorica imprevedibile il focus resta sull’apertura di lunedì e sulla tenuta dei supporti nel range 84–104$.
Con gli indici USA in “territorio record” ma la geopolitica pronta a ribaltare il sentiment, la settimana 11–15 maggio si gioca su ultimatum Trump-Iran e inflazione USA, con possibili rotazioni rapide tra risk-on e risk-off.
BTC rompe 82.000$ con il mercato che reagisce a una combinazione di domanda istituzionale e segnali “di sistema” tra tokenizzazione, stablecoin e regolazione USA.