Bitcoin perde slancio: futures e open interest deboli, prezzo sotto le EMA e supporti chiave. In vista di NFP e CPI USA, cresce il rischio di nuovi affondi e volatilità.
L'analisi tecnica c’insegna a decifrare il linguaggio dei mercati durante il Forex trading online, e gli strumenti utilizzati sono gli indicatori e le formazioni dei prezzi tracciate sui grafici.
Molti operatori fanno affidamento all’analisi tecnica forex, perché danno per scontato che tutti i fattori che influenzano il prezzo - economici, politici, sociali e psicologici - presi in considerazione dall' analisi fondamentale forex, sono già inclusi dal mercato nel tasso di cambio corrente. Tuttavia, è importante non dimenticare che un’analisi di successo del mercato forex, combina sia l’analisi tecnica che quella fondamentale.
Più recente
EUR/USD resta sopra 1,1800 mentre il mercato attende NFP e CPI USA. Impostazione tecnica ancora costruttiva (EMA e RSI in supporto), ma volatilità elevata sui dati.
Il Nasdaq 100 recupera dai minimi ma resta instabile: i prossimi dati USA (vendite al dettaglio, lavoro e CPI) possono riaccendere volatilità e definire il prossimo swing.
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L’S&P 500 torna a ridosso dei record e “punta” i 7.000, ma resta choppy: i prossimi dati USA (retail sales, lavoro, CPI) possono sbloccare o frenare il breakout.
Solana accelera al ribasso insieme al mercato crypto: cala l’open interest, aumentano le liquidazioni e saltano supporti chiave. Il quadro tecnico resta fragile, con attenzione ai prossimi livelli di tenuta.
EUR/USD tiene l’area 1,18 ma resta nervoso tra spread ampi e scossoni intraday. Settimana decisiva con dati USA e “rumore” politico: possibili test verso 1,19 o ritorni sotto 1,18.
Il FTSE MIB segna un massimo a 46.600 ma storna per il tonfo Stellantis. Ora consolida in area neutra e prova a ripartire: sopra 46.800 segnale di forza, sotto 45.500 aumenta il rischio.
Il WTI consolida vicino a 63,5 in un range collaudato: sopra 64 cresce la spinta, sotto 63 aumentano i rischi di estensioni ribassiste, con resistenza a 65,5.
Dopo il test dei 60€, Leonardo accelera al ribasso e rientra nel canale laterale. La pressione di vendita resta alta, ma commesse e outlook di medio periodo rimangono costruttivi.
Saipem avvia il 2026 con un rally convincente e supera i 3€, poi entra in consolidamento. Il mercato attende i risultati 2025 del 24 febbraio per confermare il trend.
Telecom Italia consolida sopra 0,55€ dopo il breakout da 0,50€: il mercato guarda al target 0,60€ per febbraio. La conversione delle azioni di risparmio può creare ulteriore interesse sul titolo.
Enel consolida il trend rialzista dopo il breakout di 9€, con una quinta onda in costruzione verso 10€. Buyback e upgrade di Barclays rafforzano il sentiment, ma possibili prese di profitto restano sul tavolo.
Eni consolida un avvio 2026 positivo sopra 17,50: buyback in corso e progressi sul CCS di Ravenna sostengono il trend, con target 18€ e possibili ritracciamenti tecnici.
Bitcoin affonda a 73.000$ in un trend ribassista, con i mercati risk-off e tensioni geopolitiche sullo sfondo: occhi al supporto 70.000$, ma l’ipervenduto può favorire un rimbalzo tecnico.
EUR/USD scende prima di CPI UE e BCE. Il focus passa poi su ADP USA. Tecnica ancora positiva finché reggono i supporti, ma i prossimi dati possono cambiare il momentum.