Bitcoin scende dopo l’inversione dei flussi ETF e mentre il CLARITY Act fa un passo avanti: nel breve la battaglia è tra tenuta del supporto e riconquista della fiducia istituzionale.
L'analisi tecnica c’insegna a decifrare il linguaggio dei mercati durante il Forex trading online, e gli strumenti utilizzati sono gli indicatori e le formazioni dei prezzi tracciate sui grafici.
Molti operatori fanno affidamento all’analisi tecnica forex, perché danno per scontato che tutti i fattori che influenzano il prezzo - economici, politici, sociali e psicologici - presi in considerazione dall' analisi fondamentale forex, sono già inclusi dal mercato nel tasso di cambio corrente. Tuttavia, è importante non dimenticare che un’analisi di successo del mercato forex, combina sia l’analisi tecnica che quella fondamentale.
Più recente
XRP conferma un segnale tecnico ribassista con possibile estensione verso $0,78, ma i flussi ETF in aumento potrebbero attenuare la pressione di vendita.
Dopo il massimo di inizio settimana, l’EUR/USD è sceso verso area 1,16 con il ritorno del risk-off e timori su inflazione USA/Fed, rendendo probabili nuove oscillazioni ampie nei prossimi giorni.
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Con il WTI tornato sopra 100$ e nessun segnale di svolta su Iran e Stretto di Hormuz, il mercato resta “nervoso” e potrebbe muoversi rapidamente dentro un ampio range 93–107$ nella settimana in arrivo.
WTI chiude la settimana in area 91$ dopo aver testato i minimi, ma con guerra Iran-USA e retorica imprevedibile il focus resta sull’apertura di lunedì e sulla tenuta dei supporti nel range 84–104$.
Con gli indici USA in “territorio record” ma la geopolitica pronta a ribaltare il sentiment, la settimana 11–15 maggio si gioca su ultimatum Trump-Iran e inflazione USA, con possibili rotazioni rapide tra risk-on e risk-off.
BTC rompe 82.000$ con il mercato che reagisce a una combinazione di domanda istituzionale e segnali “di sistema” tra tokenizzazione, stablecoin e regolazione USA.
Bitcoin (BTC) ha sfondato un livello di resistenza chiave a $80.000, balzando a un massimo di tredici mesi di $81.325 martedì, trainato dal rinnovato afflusso istituzionale. Con l'avanzare di maggio, gli analisti puntano a target ambiziosi fino a $95.000, alimentati da pattern st
Con i Treasury alti e i titoli dal Medio Oriente che muovono i tassi, l’oro può vivere un maggio di correzione e consolidamento, più che un’inversione netta del trend.
Con il prezzo del petrolio ancora guidato dai titoli su Iran/USA e dai rendimenti USA, maggio 2026 rischia di restare intrappolato in un range ampio (circa 80–120) con volatilità elevatissima.
Dopo un aprile forte, l’EUR/USD apre maggio con venti contrari (Fed più “higher for longer” e rischio energia) e il comportamento attorno a 1,17 diventa il barometro del prossimo movimento.
Dopo il recupero di aprile, BTC entra in maggio con impostazione costruttiva, ma la tenuta del momentum sopra area 80.000$ sarà decisiva per evitare un ritorno della pressione ribassista verso 70.000$ in un contesto geopolitico ancora fragile.
Dopo il massimo di inizio settimana, l’EUR/USD resta in balia di dollaro USA, headline geopolitiche e tono Fed: meglio evitare il FOMO e cercare ingressi su pullback con gestione del rischio disciplinata.
Il petrolio WTI chiude in forte rialzo verso $93, ma con negoziati USA-Iran in stallo e rischio Hormuz restano probabili gap e inversioni rapide, quindi prudenza e rischio stretto.
Dopo tre settimane di rally alimentato dalle speranze di pace, il collasso dei colloqui USA-Iran riporta al centro lo scenario “risk-off”, con focus su indici USA, dollaro e prezzi dell’energia.