Dopo una settimana a strappi tra vendite e rimbalzi, il Nasdaq 100 riparte con sentiment fragile. Le tensioni geopolitiche e i dubbi sulle valutazioni tech/AI si sommano ai prossimi catalizzatori USA, aumentando il rischio di movimenti rapidi.
L'analisi tecnica c’insegna a decifrare il linguaggio dei mercati durante il Forex trading online, e gli strumenti utilizzati sono gli indicatori e le formazioni dei prezzi tracciate sui grafici.
Molti operatori fanno affidamento all’analisi tecnica forex, perché danno per scontato che tutti i fattori che influenzano il prezzo - economici, politici, sociali e psicologici - presi in considerazione dall' analisi fondamentale forex, sono già inclusi dal mercato nel tasso di cambio corrente. Tuttavia, è importante non dimenticare che un’analisi di successo del mercato forex, combina sia l’analisi tecnica che quella fondamentale.
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Il WTI alterna strappi e inversioni rapide, guidato dai titoli geopolitici sull’Iran e dal sentiment “risk-on/risk-off”. Nonostante l’offerta resti ampia, la tensione può sostenere il prezzo e alimentare movimenti improvvisi.
Bitcoin perde slancio e ritraccia dopo il rally di gennaio, seguendo l’ondata risk-off globale. Deflussi dagli ETF spot e incertezza regolatoria USA aumentano la pressione, mentre i prossimi dati macro potrebbero guidare la direzione.
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EUR/USD è bloccato sotto Supertrend e media a 50 giorni, con segnali tecnici contrastati. I mercati seguono l’escalation sui dazi USA e la possibile risposta UE, mentre i dati Eurozona e i prossimi eventi USA guidano il sentiment.
Dopo l’ottimo avvio 2026, il FTSE MIB corregge per tensioni geopolitiche. Livelli chiave: 46.000 resistenza, 44.200 supporto; possibile short verso 44.300.
Dopo un 2025 forte, TIM consolida sopra 0,50€ dopo la rottura rialzista del triangolo. Intesa con Fastweb-Vodafone sostiene il 5G; attenzione a 0,59 e a possibili storni verso 0,52.
Saipem parte forte (+10% circa): supera 2,60€ con volumi alti e stocastico in ipercomprato. Outlook long verso 2,90-3,00€; possibili prese di beneficio con primo supporto a 2,60€.
Rally 2026 per Leonardo: breakout di 57€ grazie al ritorno delle tensioni geopolitiche e target analisti più alti. Nel breve possibili storni; supporti 56,8 e 55, obiettivo 60€.
ENI resta in range 15,50-16,50 e ritraccia il triplo massimo. Rimbalzo sostenuto dal bond ibrido (ordini >6 mld), ma il nodo Venezuela resta un rischio. Breve: short da 16,50 verso 16.
Dopo il breakout, Enel ritraccia e fatica a sganciarsi da 9€ (ora supporto). Outlook positivo: possibile rimbalzo verso 9,40; sotto 9€ rischio ulteriori prese di beneficio. Target Goldman Sachs a 11€.
NVIDIA sotto pressione: divergenze ribassiste e rischio prese di profitto nel tech. Idea short 183-188$, stop 200-203$, target 148-151$ in 2-4 settimane.
Dopo il balzo post-CPI oltre 25.900, il Nasdaq 100 viene venduto e torna in area 25.700. Sentiment fragile (PPI e geopolitica). Livelli: res 25.720, sup 25.615; target 25.785/25.578.
L’S&P 500, al momento della stesura tramite i futures, si trova in area 6.958,00, dopo i massimi in zona 7.000,00 di ieri seguiti ai dati d’inflazione USA migliori delle attese.
Dopo il testa-spalle 2025, STM rimbalza nel 2026 grazie a TSMC e all’upgrade di Citi a 30€. Target tecnico 27€; attenzione a 25,80€ e al supporto 23,40€. Possibile pullback in area 24€.
Il 2026 apre tra alti e bassi: Prysmian non chiude la quinta onda e testa la resistenza 92 (doppio massimo). Sopra 89-92 possibile ripresa; sotto 84 rischio fase short. Analisti restano positivi.