Focus su 10 titoli italiani: Ferrari prova a recuperare il sell-off di ottobre; Enel “difensiva” dopo un anno solido tra rendimento e dividendi; Tesmec rallenta in laterale dopo il rally estivo.
L'analisi tecnica c’insegna a decifrare il linguaggio dei mercati durante il Forex trading online, e gli strumenti utilizzati sono gli indicatori e le formazioni dei prezzi tracciate sui grafici.
Molti operatori fanno affidamento all’analisi tecnica forex, perché danno per scontato che tutti i fattori che influenzano il prezzo - economici, politici, sociali e psicologici - presi in considerazione dall' analisi fondamentale forex, sono già inclusi dal mercato nel tasso di cambio corrente. Tuttavia, è importante non dimenticare che un’analisi di successo del mercato forex, combina sia l’analisi tecnica che quella fondamentale.
Più recente
Enel frena dopo un mese di corsa: violento pullback sulla resistenza 8,6 dopo il breakout di 8,2. Tecnico ancora costruttivo (MM e stocastico neutro), YTD +24% con dividendo solido.
ENI: dopo il rally post-aprile, fase laterale ben definita tra 15,30 e 14,70 con volatilità bassa. Buyback in corso (azioni proprie ~5,08%) e forte spinta “green” con bioraffineria a Priolo.
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Stellantis resta ingabbiata tra 9,5 (resistenza chiave) e 9 (nuovo supporto) dopo due fasi short nel 2025. Volatilità alta, volumi sopra media e stocastico nervoso.
Leonardo 2025 da record (+96%): difeso il supporto 51 dopo 5 onde rialziste. Tra laterale e nuovo sprint verso 56–60. Spinta da ordini Eurofighter e JV spaziale.
Saipem: breakout ribassista dal triangolo; sotto MM con stocastico in ipervenduto. Supporti 2,30/2,20, resistenza 2,60. YTD ~-8% nonostante nuove commesse.
Telecom 2025 da record: +107% YTD, rotta la resistenza 0,50. Target analisti 0,62; resistenze 0,52–0,55, supporto 0,485. Tecnica forte, ma fondamentali fragili.
Oro/XAU-EUR: previsione smentita da un crollo lampo con possibile fase di inside bars/dead cat bounce. EUR/USD conferma il consolidamento in wedge in attesa del CPI USA.
Settimana di consolidamento per i listini: a Milano pesano trimestrali europee con vendite su banche e lusso; in USA S&P 500 e Nasdaq 100 si muovono lateralmente sotto i massimi, dentro una wedge, con rischio di doppio massimo.
Nvidia arretra di ~1,2% e si appoggia alla media mobile esponenziale a 50 giorni, con trend di fondo ancora rialzista. Volatilità legata ai timori su dazi verso la Cina.
Banche italiane sotto pressione per la nuova finanziaria: Intesa frena il nuovo trend long, Unicredit gira in debolezza dopo il top estivo. Resilienza su BPM, BPER e Sondrio.
Meta verso gli utili con leadership nell’IA, investimenti massicci in data center (finanziamento da 27 mld) e partnership con Arm.
TSLA in area sopravvalutata con margini sotto pressione. Segnale short. Canale ribassista e divergenze indicano rischio downside maggiore.
WTI altalenante mentre cerca un fondo. Area 55$ supporto chiave (doppio minimo apr–mag), 60$ resistenza: probabile range 55–60$. Possibili rimbalzi nel breve termine.
Apple estende l’uptrend rompendo 260 $. Momentum elevato ma tirato; area 250/240 $ (con 50D EMA) come buy zone. In vista degli utili del 30/10, attesa volatilità.