L’oro continua a salire dopo il breakout dei 5.000$, sostenuto da geopolitica e acquisti delle banche centrali; nel breve possibili ritracciamenti, con 4.800$ come area di valore chiave.
L'analisi tecnica c’insegna a decifrare il linguaggio dei mercati durante il Forex trading online, e gli strumenti utilizzati sono gli indicatori e le formazioni dei prezzi tracciate sui grafici.
Molti operatori fanno affidamento all’analisi tecnica forex, perché danno per scontato che tutti i fattori che influenzano il prezzo - economici, politici, sociali e psicologici - presi in considerazione dall' analisi fondamentale forex, sono già inclusi dal mercato nel tasso di cambio corrente. Tuttavia, è importante non dimenticare che un’analisi di successo del mercato forex, combina sia l’analisi tecnica che quella fondamentale.
Più recente
WTI in recupero ma senza trend: offerta ampia e rischi geopolitici possono creare spike brevi; finché 55$ regge, il mercato tende a oscillare nel range 55 - 65$.
BTC resta debole rispetto a oro e dollaro in calo: se non recupera 90.000$, febbraio potrebbe portare più volatilità e nuovi test dei supporti tra 88.000$ e 85.000$.
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Dopo l’impulso rialzista di fine gennaio, l’EUR/USD entra in febbraio con potenziale di ulteriore forza ma con rischi di consolidamento e improvvise inversioni.
Telecom Italia resta in trend rialzista e punta a 0,60 dopo il superamento di 0,50. L’assemblea approva la conversione delle azioni di risparmio in ordinarie con conguaglio e recesso.
Enel riparte con un nuovo breakout sopra 9€ e avvia la quinta onda rialzista: dopo lo stacco del dividendo riprende il buyback, ma la scarsa volatilità frena l’estensione nel breve.
Eni rompe 16,50€ e consolida un trend rialzista nel 2026: buyback e forte domanda sul bond ibrido rafforzano la fiducia, con possibili prese di profitto nel breve.
Saipem vola nel 2026: rotti 2,60€ e 3€ in poche settimane. Rally molto forte ma possibile pausa tecnica; il mercato resta ottimista e attende i risultati 2025 di febbraio.
Leonardo consolida a 57€ dopo il breakout: volatilità bassa, commesse in aumento e analisti positivi. Il mercato guarda a un possibile nuovo allungo verso 60€ a febbraio.
STMicroelectronics apre il 2026 in modo costruttivo, ma la struttura tecnica ereditata dal 2025 continua a pesare: il tentativo di risalita verso 27€ viene per ora respinto da una resistenza molto solida in area 25€.
Prysmian sorprende con un gennaio 2026 “da manuale”: dopo il breakout di 92€, il titolo ha accelerato fino a superare la soglia psicologica di 100€, segnando un ritorno di forza che alimenta la lettura di una quinta onda rialzista ampia e ancora in sviluppo.
Ferrari continua a scambiare stabilmente sotto la soglia psicologica dei 300€, livello che ha cambiato la percezione del titolo e alimentato il tema della “sottoquotazione”.
Stellantis resta sotto pressione a inizio 2026, ma per ora il supporto in area 8€ regge e allontana il rischio di un ritorno sui minimi storici.
Gennaio completa la formazione testa-spalle e innesca una correzione che riporta Fincantieri sotto 17 euro. Il quadro resta volatile e i segnali tecnici indicano prudenza.
Dopo lo shock geopolitico, i bancari italiani tornano più stabili: Intesa e Unicredit mantengono una struttura solida vicino ai massimi, sostenute anche da outlook e fondamentali.