Saipem conferma un avvio 2026 molto forte dopo un 2025 deludente: il breakout rialzista sblocca il trend e riporta il titolo sotto i riflettori. Il mercato guarda ai risultati di febbraio e al lancio del nuovo Drilling Training Centre, mentre il sentiment resta costruttivo.
L'analisi tecnica c’insegna a decifrare il linguaggio dei mercati durante il Forex trading online, e gli strumenti utilizzati sono gli indicatori e le formazioni dei prezzi tracciate sui grafici.
Molti operatori fanno affidamento all’analisi tecnica forex, perché danno per scontato che tutti i fattori che influenzano il prezzo - economici, politici, sociali e psicologici - presi in considerazione dall' analisi fondamentale forex, sono già inclusi dal mercato nel tasso di cambio corrente. Tuttavia, è importante non dimenticare che un’analisi di successo del mercato forex, combina sia l’analisi tecnica che quella fondamentale.
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Leonardo accelera dopo la debolezza di fine 2025 e beneficia del contesto geopolitico. Il breakout di 57€ conferma l’impostazione rialzista, ma valutazioni elevate e dividend yield contenuto suggeriscono un approccio più selettivo nel lungo periodo.
ENI assorbe la volatilità dei mercati senza scivoloni e rimane in fase laterale su un’area tecnica molto osservata. Il quadro resta costruttivo grazie alla tenuta del titolo.
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Dopo un avvio brillante, Enel inverte rapidamente e rientra in una fase più debole. Il contesto internazionale “risk-off” colpisce anche l’energia e lo stacco del dividendo accentua il movimento.
STMicroelectronics aveva avviato gennaio in forte recupero, sostenuta da trimestrali TSMC e revisioni al rialzo degli analisti. Trend di fondo costruttivo, breve più prudente.
Stellantis accelera al ribasso e torna su livelli delicati, con il mercato che teme un ritorno verso i minimi. Il sentiment resta fragile a causa del peggioramento del contesto internazionale e la debolezza della domanda.
Ferrari entra in area critica dopo la rottura di 300€, con pressione ribassista e vendite in aumento. Management continua il buyback, ma il mercato non premia: outlook fragile nel breve, più solido nel medio-lungo.
Prysmian conferma la forza del trend: il superamento di 92€ sblocca la fase finale del movimento rialzista e porta le quotazioni vicino alle valutazioni più ambiziose degli analisti.
Dopo un 2025 brillante, Fincantieri mostra segnali di pausa: la formazione testa-spalle si completa e la resistenza in area 20,50 limita nuovi allunghi. Sullo sfondo, persistono dubbi fondamentali e i ritardi del bacino di Palermo aumentano l’incertezza.
Dopo un 2025 brillante, le banche italiane affrontano un avvio 2026 più volatile. Il mercato sconta rischio geopolitico e rotazione, con differenze marcate tra big e mid/small.
Dai massimi recenti l’S&P 500 sta mostrando stanchezza, con vendite sui futures e clima “risk-off”. Le tensioni geopolitiche e i prossimi appuntamenti USA possono amplificare oscillazioni rapide: operatività prudente consigliata.
Dopo una settimana a strappi tra vendite e rimbalzi, il Nasdaq 100 riparte con sentiment fragile. Le tensioni geopolitiche e i dubbi sulle valutazioni tech/AI si sommano ai prossimi catalizzatori USA, aumentando il rischio di movimenti rapidi.
Il WTI alterna strappi e inversioni rapide, guidato dai titoli geopolitici sull’Iran e dal sentiment “risk-on/risk-off”. Nonostante l’offerta resti ampia, la tensione può sostenere il prezzo e alimentare movimenti improvvisi.
Bitcoin perde slancio e ritraccia dopo il rally di gennaio, seguendo l’ondata risk-off globale. Deflussi dagli ETF spot e incertezza regolatoria USA aumentano la pressione, mentre i prossimi dati macro potrebbero guidare la direzione.
EUR/USD è bloccato sotto Supertrend e media a 50 giorni, con segnali tecnici contrastati. I mercati seguono l’escalation sui dazi USA e la possibile risposta UE, mentre i dati Eurozona e i prossimi eventi USA guidano il sentiment.