Dopo la fase di nervosismo, l’S&P 500 recupera rapidamente e si riavvicina alla soglia psicologica dei 7.000 punti.Il sentiment torna positivo e sostiene l’ipotesi di nuovi massimi.
L'analisi tecnica c’insegna a decifrare il linguaggio dei mercati durante il Forex trading online, e gli strumenti utilizzati sono gli indicatori e le formazioni dei prezzi tracciate sui grafici.
Molti operatori fanno affidamento all’analisi tecnica forex, perché danno per scontato che tutti i fattori che influenzano il prezzo - economici, politici, sociali e psicologici - presi in considerazione dall' analisi fondamentale forex, sono già inclusi dal mercato nel tasso di cambio corrente. Tuttavia, è importante non dimenticare che un’analisi di successo del mercato forex, combina sia l’analisi tecnica che quella fondamentale.
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Dopo settimane di volatilità, il Nasdaq 100 mostra un recupero deciso e torna a testare un’area tecnica chiave. Il miglioramento del sentiment e i recenti dati USA sostengono l’ipotesi di nuovi massimi.
Il prezzo del Petrolio WTI è balzato venerdì prima di entrare nel weekend e ha chiuso vicino a 61,290, un livello che, in un’ottica storica, rappresenta ancora un valore piuttosto “economico” per la commodity.
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L’EUR/USD è balzato venerdì e ha chiuso il weekend intorno a 1,18263, dopo aver scambiato vicino ai massimi e aver testato per gran parte della settimana la resistenza di 1,17500.
Dopo il ribasso legato alla politica estera, il FTSE MIB ritrova stabilità e riduce i segnali di stress tecnico, pur restando esposto a nuove ondate di volatilità.
XRP rimbalza dall’area 1,85$–1,88$ e torna vicino a 2,00$, zona che in passato ha respinto più volte i rialzi. Il trend migliora ma serve una rottura pulita della SMA 200 per confermare un’inversione sostenibile.
Dopo un avvio forte, l’S&P 500 perde parte dei guadagni mentre gli operatori digeriscono le notizie da Davos. Il sentiment resta orientato agli acquisti sui ribassi, ma la volatilità rimane alta.
Tesla resta in una fase di consolidamento: il contesto geopolitico e il sentiment risk-off frenano, mentre la conferma di Musk di non aver venduto azioni sostiene il quadro.
Telecom Italia conferma un avvio d’anno brillante dopo il raddoppio del 2025: il breakout tecnico rafforza il trend, mentre l’intesa con Fastweb-Vodafone sostiene le prospettive sullo sviluppo delle reti mobili. La crisi globale rallenta solo temporaneamente la spinta.
Saipem conferma un avvio 2026 molto forte dopo un 2025 deludente: il breakout rialzista sblocca il trend e riporta il titolo sotto i riflettori. Il mercato guarda ai risultati di febbraio e al lancio del nuovo Drilling Training Centre, mentre il sentiment resta costruttivo.
Leonardo accelera dopo la debolezza di fine 2025 e beneficia del contesto geopolitico. Il breakout di 57€ conferma l’impostazione rialzista, ma valutazioni elevate e dividend yield contenuto suggeriscono un approccio più selettivo nel lungo periodo.
ENI assorbe la volatilità dei mercati senza scivoloni e rimane in fase laterale su un’area tecnica molto osservata. Il quadro resta costruttivo grazie alla tenuta del titolo.
Dopo un avvio brillante, Enel inverte rapidamente e rientra in una fase più debole. Il contesto internazionale “risk-off” colpisce anche l’energia e lo stacco del dividendo accentua il movimento.
STMicroelectronics aveva avviato gennaio in forte recupero, sostenuta da trimestrali TSMC e revisioni al rialzo degli analisti. Trend di fondo costruttivo, breve più prudente.
Stellantis accelera al ribasso e torna su livelli delicati, con il mercato che teme un ritorno verso i minimi. Il sentiment resta fragile a causa del peggioramento del contesto internazionale e la debolezza della domanda.