Ferrari entra in area critica dopo la rottura di 300€, con pressione ribassista e vendite in aumento. Management continua il buyback, ma il mercato non premia: outlook fragile nel breve, più solido nel medio-lungo.
L'analisi tecnica c’insegna a decifrare il linguaggio dei mercati durante il Forex trading online, e gli strumenti utilizzati sono gli indicatori e le formazioni dei prezzi tracciate sui grafici.
Molti operatori fanno affidamento all’analisi tecnica forex, perché danno per scontato che tutti i fattori che influenzano il prezzo - economici, politici, sociali e psicologici - presi in considerazione dall' analisi fondamentale forex, sono già inclusi dal mercato nel tasso di cambio corrente. Tuttavia, è importante non dimenticare che un’analisi di successo del mercato forex, combina sia l’analisi tecnica che quella fondamentale.
Più recente
Prysmian conferma la forza del trend: il superamento di 92€ sblocca la fase finale del movimento rialzista e porta le quotazioni vicino alle valutazioni più ambiziose degli analisti.
Dopo un 2025 brillante, Fincantieri mostra segnali di pausa: la formazione testa-spalle si completa e la resistenza in area 20,50 limita nuovi allunghi. Sullo sfondo, persistono dubbi fondamentali e i ritardi del bacino di Palermo aumentano l’incertezza.
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Dopo un 2025 brillante, le banche italiane affrontano un avvio 2026 più volatile. Il mercato sconta rischio geopolitico e rotazione, con differenze marcate tra big e mid/small.
Dai massimi recenti l’S&P 500 sta mostrando stanchezza, con vendite sui futures e clima “risk-off”. Le tensioni geopolitiche e i prossimi appuntamenti USA possono amplificare oscillazioni rapide: operatività prudente consigliata.
Dopo una settimana a strappi tra vendite e rimbalzi, il Nasdaq 100 riparte con sentiment fragile. Le tensioni geopolitiche e i dubbi sulle valutazioni tech/AI si sommano ai prossimi catalizzatori USA, aumentando il rischio di movimenti rapidi.
Il WTI alterna strappi e inversioni rapide, guidato dai titoli geopolitici sull’Iran e dal sentiment “risk-on/risk-off”. Nonostante l’offerta resti ampia, la tensione può sostenere il prezzo e alimentare movimenti improvvisi.
Bitcoin perde slancio e ritraccia dopo il rally di gennaio, seguendo l’ondata risk-off globale. Deflussi dagli ETF spot e incertezza regolatoria USA aumentano la pressione, mentre i prossimi dati macro potrebbero guidare la direzione.
EUR/USD è bloccato sotto Supertrend e media a 50 giorni, con segnali tecnici contrastati. I mercati seguono l’escalation sui dazi USA e la possibile risposta UE, mentre i dati Eurozona e i prossimi eventi USA guidano il sentiment.
Dopo l’ottimo avvio 2026, il FTSE MIB corregge per tensioni geopolitiche. Livelli chiave: 46.000 resistenza, 44.200 supporto; possibile short verso 44.300.
Dopo un 2025 forte, TIM consolida sopra 0,50€ dopo la rottura rialzista del triangolo. Intesa con Fastweb-Vodafone sostiene il 5G; attenzione a 0,59 e a possibili storni verso 0,52.
Saipem parte forte (+10% circa): supera 2,60€ con volumi alti e stocastico in ipercomprato. Outlook long verso 2,90-3,00€; possibili prese di beneficio con primo supporto a 2,60€.
Rally 2026 per Leonardo: breakout di 57€ grazie al ritorno delle tensioni geopolitiche e target analisti più alti. Nel breve possibili storni; supporti 56,8 e 55, obiettivo 60€.
ENI resta in range 15,50-16,50 e ritraccia il triplo massimo. Rimbalzo sostenuto dal bond ibrido (ordini >6 mld), ma il nodo Venezuela resta un rischio. Breve: short da 16,50 verso 16.
Dopo il breakout, Enel ritraccia e fatica a sganciarsi da 9€ (ora supporto). Outlook positivo: possibile rimbalzo verso 9,40; sotto 9€ rischio ulteriori prese di beneficio. Target Goldman Sachs a 11€.