Telecom Italia resta in trend rialzista e punta a 0,60 dopo il superamento di 0,50. L’assemblea approva la conversione delle azioni di risparmio in ordinarie con conguaglio e recesso.
L'analisi tecnica c’insegna a decifrare il linguaggio dei mercati durante il Forex trading online, e gli strumenti utilizzati sono gli indicatori e le formazioni dei prezzi tracciate sui grafici.
Molti operatori fanno affidamento all’analisi tecnica forex, perché danno per scontato che tutti i fattori che influenzano il prezzo - economici, politici, sociali e psicologici - presi in considerazione dall' analisi fondamentale forex, sono già inclusi dal mercato nel tasso di cambio corrente. Tuttavia, è importante non dimenticare che un’analisi di successo del mercato forex, combina sia l’analisi tecnica che quella fondamentale.
Più recente
Enel riparte con un nuovo breakout sopra 9€ e avvia la quinta onda rialzista: dopo lo stacco del dividendo riprende il buyback, ma la scarsa volatilità frena l’estensione nel breve.
Eni rompe 16,50€ e consolida un trend rialzista nel 2026: buyback e forte domanda sul bond ibrido rafforzano la fiducia, con possibili prese di profitto nel breve.
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Saipem vola nel 2026: rotti 2,60€ e 3€ in poche settimane. Rally molto forte ma possibile pausa tecnica; il mercato resta ottimista e attende i risultati 2025 di febbraio.
Leonardo consolida a 57€ dopo il breakout: volatilità bassa, commesse in aumento e analisti positivi. Il mercato guarda a un possibile nuovo allungo verso 60€ a febbraio.
STMicroelectronics apre il 2026 in modo costruttivo, ma la struttura tecnica ereditata dal 2025 continua a pesare: il tentativo di risalita verso 27€ viene per ora respinto da una resistenza molto solida in area 25€.
Prysmian sorprende con un gennaio 2026 “da manuale”: dopo il breakout di 92€, il titolo ha accelerato fino a superare la soglia psicologica di 100€, segnando un ritorno di forza che alimenta la lettura di una quinta onda rialzista ampia e ancora in sviluppo.
Ferrari continua a scambiare stabilmente sotto la soglia psicologica dei 300€, livello che ha cambiato la percezione del titolo e alimentato il tema della “sottoquotazione”.
Stellantis resta sotto pressione a inizio 2026, ma per ora il supporto in area 8€ regge e allontana il rischio di un ritorno sui minimi storici.
Gennaio completa la formazione testa-spalle e innesca una correzione che riporta Fincantieri sotto 17 euro. Il quadro resta volatile e i segnali tecnici indicano prudenza.
Dopo lo shock geopolitico, i bancari italiani tornano più stabili: Intesa e Unicredit mantengono una struttura solida vicino ai massimi, sostenute anche da outlook e fondamentali.
Dopo la fase di nervosismo, l’S&P 500 recupera rapidamente e si riavvicina alla soglia psicologica dei 7.000 punti.Il sentiment torna positivo e sostiene l’ipotesi di nuovi massimi.
Dopo settimane di volatilità, il Nasdaq 100 mostra un recupero deciso e torna a testare un’area tecnica chiave. Il miglioramento del sentiment e i recenti dati USA sostengono l’ipotesi di nuovi massimi.
Il prezzo del Petrolio WTI è balzato venerdì prima di entrare nel weekend e ha chiuso vicino a 61,290, un livello che, in un’ottica storica, rappresenta ancora un valore piuttosto “economico” per la commodity.
L’EUR/USD è balzato venerdì e ha chiuso il weekend intorno a 1,18263, dopo aver scambiato vicino ai massimi e aver testato per gran parte della settimana la resistenza di 1,17500.