Il cambio EUR/CHF resta nel canale rialzista iniziato in primavera, ma la recente correzione verso 0,93 riporta il franco svizzero al centro come valuta rifugio.
L'analisi tecnica c’insegna a decifrare il linguaggio dei mercati durante il Forex trading online, e gli strumenti utilizzati sono gli indicatori e le formazioni dei prezzi tracciate sui grafici.
Molti operatori fanno affidamento all’analisi tecnica forex, perché danno per scontato che tutti i fattori che influenzano il prezzo - economici, politici, sociali e psicologici - presi in considerazione dall' analisi fondamentale forex, sono già inclusi dal mercato nel tasso di cambio corrente. Tuttavia, è importante non dimenticare che un’analisi di successo del mercato forex, combina sia l’analisi tecnica che quella fondamentale.
Più recente
Il petrolio WTI torna in area 85$ e si avvicina alla linea dei massimi decrescenti del triangolo asimmetrico, con il mercato ancora sostenuto dalle tensioni geopolitiche ma senza segnali di allarme fuori dalle normali oscillazioni.
Il cambio EUR/USD rompe al rialzo il triangolo asimmetrico e torna verso area 1,16, sostenuto dall’indebolimento del dollaro e dal calo delle aspettative di rialzo dei tassi Fed.
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Il future sul rame conferma il canale rialzista iniziato in primavera e punta al target dei 7$, sostenuto da scarsità fisica del metallo, domanda industriale crescente e timori di deficit strutturale dal 2028.
Bitcoin resta laterale in area 63.000$ dopo un 2026 difficile, con il supporto dei 58.000$ ancora intatto e il mercato in attesa di un possibile rimbalzo nella parte finale dell’anno.
Il cambio EUR/JPY resta in fase laterale intorno a 183, dopo il rientro della recente volatilità, mentre il mercato attende un possibile rialzo dei tassi da parte della Bank of Japan.
Nell’articolo di qualche giorno fa ci eravamo soffermati sul movimento tendenzialmente stabile del cambio Euro/Dollaro, all’interno comunque di un triangolo asimmetrico con un forte supporto a 1,13 e una serie di massimi decrescenti, a rappresentare il progressivo rafforzamento d
L’oro conferma il breakout del canale ribassista semestrale e si stabilizza sopra 4.400$, sostenuto da tensioni geopolitiche, timori d’inflazione e domanda da bene rifugio.
Il gas naturale tenta un nuovo rimbalzo dal minimo del canale a 2,50$, con il future Henry Hub vicino ai 3$ e il mercato europeo ancora sensibile al rischio di rincari energetici dall’autunno.
Il petrolio WTI torna in area 80$ grazie alle nuove tensioni nello Stretto di Hormuz, ma il quadro tecnico resta prudente perché il prezzo si muove ancora dentro un triangolo a massimi decrescenti.
Cambio Eur/Try sempre più forte da diversi anni e anche il 2026 non fa per ora eccezione, con il rapporto che passa da 50 a 55 nel 2026 e un rendimento pari al +10%.
Il future sul rame prosegue la lunga fase rialzista e punta al target dei 7$, sostenuto dal calo delle scorte, dalla domanda legata ad AI, veicoli elettrici e reti energetiche, e dai timori di deficit produttivo dal 2028.
Bitcoin resta in fase laterale dopo un 2026 difficile, con BTC/USD stabile sopra il supporto dei 60.000$ e il mercato in attesa di segnali da Fed, regolamentazione USA ed elezioni di medio termine.
Il petrolio WTI torna sotto pressione dopo il rapido rientro del premio geopolitico, con il prezzo in area 75$ e i supporti tra 73,50$ e 72,80$ decisivi per capire se il ribasso potrà estendersi verso quota 70$.
Il cambio EUR/USD recupera verso area 1,15 grazie alla debolezza di breve periodo del dollaro, ma la struttura tecnica resta ribassista finché il triangolo asimmetrico short continua a contenere il movimento.