Dopo il ribasso legato alla politica estera, il FTSE MIB ritrova stabilità e riduce i segnali di stress tecnico, pur restando esposto a nuove ondate di volatilità.
L'analisi tecnica c’insegna a decifrare il linguaggio dei mercati durante il Forex trading online, e gli strumenti utilizzati sono gli indicatori e le formazioni dei prezzi tracciate sui grafici.
Molti operatori fanno affidamento all’analisi tecnica forex, perché danno per scontato che tutti i fattori che influenzano il prezzo - economici, politici, sociali e psicologici - presi in considerazione dall' analisi fondamentale forex, sono già inclusi dal mercato nel tasso di cambio corrente. Tuttavia, è importante non dimenticare che un’analisi di successo del mercato forex, combina sia l’analisi tecnica che quella fondamentale.
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XRP rimbalza dall’area 1,85$–1,88$ e torna vicino a 2,00$, zona che in passato ha respinto più volte i rialzi. Il trend migliora ma serve una rottura pulita della SMA 200 per confermare un’inversione sostenibile.
Dopo un avvio forte, l’S&P 500 perde parte dei guadagni mentre gli operatori digeriscono le notizie da Davos. Il sentiment resta orientato agli acquisti sui ribassi, ma la volatilità rimane alta.
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Tesla resta in una fase di consolidamento: il contesto geopolitico e il sentiment risk-off frenano, mentre la conferma di Musk di non aver venduto azioni sostiene il quadro.
Telecom Italia conferma un avvio d’anno brillante dopo il raddoppio del 2025: il breakout tecnico rafforza il trend, mentre l’intesa con Fastweb-Vodafone sostiene le prospettive sullo sviluppo delle reti mobili. La crisi globale rallenta solo temporaneamente la spinta.
Saipem conferma un avvio 2026 molto forte dopo un 2025 deludente: il breakout rialzista sblocca il trend e riporta il titolo sotto i riflettori. Il mercato guarda ai risultati di febbraio e al lancio del nuovo Drilling Training Centre, mentre il sentiment resta costruttivo.
Leonardo accelera dopo la debolezza di fine 2025 e beneficia del contesto geopolitico. Il breakout di 57€ conferma l’impostazione rialzista, ma valutazioni elevate e dividend yield contenuto suggeriscono un approccio più selettivo nel lungo periodo.
ENI assorbe la volatilità dei mercati senza scivoloni e rimane in fase laterale su un’area tecnica molto osservata. Il quadro resta costruttivo grazie alla tenuta del titolo.
Dopo un avvio brillante, Enel inverte rapidamente e rientra in una fase più debole. Il contesto internazionale “risk-off” colpisce anche l’energia e lo stacco del dividendo accentua il movimento.
STMicroelectronics aveva avviato gennaio in forte recupero, sostenuta da trimestrali TSMC e revisioni al rialzo degli analisti. Trend di fondo costruttivo, breve più prudente.
Stellantis accelera al ribasso e torna su livelli delicati, con il mercato che teme un ritorno verso i minimi. Il sentiment resta fragile a causa del peggioramento del contesto internazionale e la debolezza della domanda.
Ferrari entra in area critica dopo la rottura di 300€, con pressione ribassista e vendite in aumento. Management continua il buyback, ma il mercato non premia: outlook fragile nel breve, più solido nel medio-lungo.
Prysmian conferma la forza del trend: il superamento di 92€ sblocca la fase finale del movimento rialzista e porta le quotazioni vicino alle valutazioni più ambiziose degli analisti.
Dopo un 2025 brillante, Fincantieri mostra segnali di pausa: la formazione testa-spalle si completa e la resistenza in area 20,50 limita nuovi allunghi. Sullo sfondo, persistono dubbi fondamentali e i ritardi del bacino di Palermo aumentano l’incertezza.
Dopo un 2025 brillante, le banche italiane affrontano un avvio 2026 più volatile. Il mercato sconta rischio geopolitico e rotazione, con differenze marcate tra big e mid/small.