BTC fatica a invertire e resta intrappolato in un range, con 72.000 come barriera e 60.000 come supporto decisivo.
L'analisi tecnica c’insegna a decifrare il linguaggio dei mercati durante il Forex trading online, e gli strumenti utilizzati sono gli indicatori e le formazioni dei prezzi tracciate sui grafici.
Molti operatori fanno affidamento all’analisi tecnica forex, perché danno per scontato che tutti i fattori che influenzano il prezzo - economici, politici, sociali e psicologici - presi in considerazione dall' analisi fondamentale forex, sono già inclusi dal mercato nel tasso di cambio corrente. Tuttavia, è importante non dimenticare che un’analisi di successo del mercato forex, combina sia l’analisi tecnica che quella fondamentale.
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Bitcoin perde slancio e scivola in area 62.700$ tra risk-off macro e deflussi dagli ETF spot, mentre il quadro tecnico (bear pennant) mantiene aperto uno scenario di estensione ribassista verso 45.000–50.000$.
L’oro resta impostato al rialzo sul lungo periodo, ma nel breve le divergenze tecniche e i dati USA possono innescare una correzione.
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Dopo il massimo a 65.700, il WTI viene respinto e chiude sui minimi: trend fragile e mercato pronto a nuovi test tra 62–63, con volatilità ridotta dal festivo USA.
Secondo test ravvicinato sulla resistenza: l’indice resta strutturalmente rialzista ma nervoso. Stellantis frena, banche sostengono i recuperi e Leonardo riparte.
Bitcoin perde slancio: futures e open interest deboli, prezzo sotto le EMA e supporti chiave. In vista di NFP e CPI USA, cresce il rischio di nuovi affondi e volatilità.
EUR/USD resta sopra 1,1800 mentre il mercato attende NFP e CPI USA. Impostazione tecnica ancora costruttiva (EMA e RSI in supporto), ma volatilità elevata sui dati.
Il Nasdaq 100 recupera dai minimi ma resta instabile: i prossimi dati USA (vendite al dettaglio, lavoro e CPI) possono riaccendere volatilità e definire il prossimo swing.
L’S&P 500 torna a ridosso dei record e “punta” i 7.000, ma resta choppy: i prossimi dati USA (retail sales, lavoro, CPI) possono sbloccare o frenare il breakout.
Solana accelera al ribasso insieme al mercato crypto: cala l’open interest, aumentano le liquidazioni e saltano supporti chiave. Il quadro tecnico resta fragile, con attenzione ai prossimi livelli di tenuta.
EUR/USD tiene l’area 1,18 ma resta nervoso tra spread ampi e scossoni intraday. Settimana decisiva con dati USA e “rumore” politico: possibili test verso 1,19 o ritorni sotto 1,18.
Il FTSE MIB segna un massimo a 46.600 ma storna per il tonfo Stellantis. Ora consolida in area neutra e prova a ripartire: sopra 46.800 segnale di forza, sotto 45.500 aumenta il rischio.
Il WTI consolida vicino a 63,5 in un range collaudato: sopra 64 cresce la spinta, sotto 63 aumentano i rischi di estensioni ribassiste, con resistenza a 65,5.
Dopo il test dei 60€, Leonardo accelera al ribasso e rientra nel canale laterale. La pressione di vendita resta alta, ma commesse e outlook di medio periodo rimangono costruttivi.
Saipem avvia il 2026 con un rally convincente e supera i 3€, poi entra in consolidamento. Il mercato attende i risultati 2025 del 24 febbraio per confermare il trend.