- Venerdì 6 febbraio lascia il segno su Stellantis che fatica a riprendersi da una giornata che ha fatto segnare -25%
- All’annuncio sulle svalutazioni di 22.2 miliardi nell’elettrico continuano a seguire notizie negative
- Dopo i minimi dal 2020, timido tentativo di ritorno in area 7 euro.

A quasi due settimane dal venerdì nero che segna un risultato storico di -25% e i minimi dal 2020, Stellantis fatica a rientrare in carreggiata.
L’ondata di vendite è arrivata venerdì 6 febbraio sulla notizia di svalutazioni di oltre 22 miliardi di euro nell’elettrico, segnando probabilmente strada verso l’abbandono dell’elettrificazione dei modelli del gruppo.
Ma come sempre accade, le cattive notizie non arrivano mai da sole, e solo una correzione così violenta impedisce al momento un ulteriore calo delle quotazioni.
Analisi Fondamentale Azioni Stellantis: Gli Oneri Straordinari sull’Elettrificazione danno il Via a Diverse Notizie Negative
Stellantis svaluta 22,5 miliardi sull’elettrico e crolla in Borsa. Previsti 6,5 miliardi di cassa in uscita e perdite fino a 21 miliardi nel 2025. Stop dividendo, rating tagliato, possibile uscita dalla joint venture sulle batterie.
A Cassino lo stabilimento Stellantis resterà fermo anche domani, con solo quattro giorni lavorativi da gennaio, definito dai sindacati un vero disastro. Le continue vacanze forzate abbassano la produzione, mentre la vertenza Trasnova, Teknoservice e Logitech e i licenziamenti scuotono il territorio.
Il mercato diesel è crollato in Italia dal 55% al 15%, ma Stellantis rilancia: dalla fine 2025 offre di nuovo motori diesel in Europa, concentrandosi sulla domanda clienti e sulla crescita, confermando la strategia senza grandi annunci.
Può bastare a disegnare un quadro nero di questo febbraio di Stellantis? Non ancora: il gruppo rischia di finire al centro di una class action negli Stati Uniti dopo il tonfo in borsa.
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Analisi Tecnica Azioni Stellantis: Le Quotazioni si stabilizzano nell’Area di Debolezza intorno ai 6.5 Euro
Osservando l'analisi forex: stabilizzazione in area 6.5, con un rendimento da inizio 2026 pari al -30%, particolarmente grave se pensiamo che già il 2025 è stato un anno negativo per il gruppo, come abbiamo ampiamente analizzato nelle previsioni stellantis della settimana scorsa.
Si chiude la forbice tra quotazioni e media mobile dopo il crollo di due settimane fa, ma la situazione rimane complicata, anche se nel medio periodo possiamo aspettarci una ripresa dei valori del titolo, oggi probabilmente sottovalutati nonostante la moltitudine di problemi.
Outlook Settimanale
- Livello di resistenza principale: 7.00 euro rappresenta la prima resistenza se il trend dovesse ripartire.
- Livello di supporto principale: 6.3 è il primo supporto importante, prima dell’importante pavimento di 6 euro sul quale le quotazioni hanno rimbalzato nel venerdì nero.
- Target price settimanale al rialzo: un tentativo rialzista dovrebbe puntare alla resistenza di 7.00.
- Target price settimanale al ribasso: in caso di ripresa del trend short, obiettivo 6 euro.
Consigli operativi
Ribadisco oggi la neutralità su Stellantis dopo il crollo epocale; attendiamo dei segnali per ripartire long.
Prezzo, Dividendi e Rendimenti
Prezzo attuale | Rendimento 2026 | Dividendo trimestrale | Dividend Yield | Price/Earnings |
€ 6.57 | -29.79% | 0.17 | 10.91% | ND |
Conclusioni
- Crollo e stabilizzazione di Stellantis sui minimi del decennio.
- Il gruppo sembra travolto da problemi specifici e da una mancanza di chiarezza sul futuro dell’auto.
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