- Sembra che il mercato non abbia più fiducia nel gruppo
- Il -25% del venerdì nero di inizio mese continuerà a sentirsi per diverso tempo
- Finalmente una buona notizia dalle vendite in Europa, subito sommersa da altre pessime notizie

Abbiamo visto nel mio ultimo articolo pubblicato mercoledì scorso che il crollo storico del -25% di venerdì 6 febbraio non smette di produrre effetti negativi sul sentiment del mercato nei confronti del titolo.
Vediamo anche nella settimana in corso come il susseguirsi di notizie, positive o negative che siano, non riesce più a produrre una reazione in Stellantis, che rimane in una zona di depressione in area 6.5, con un rendimento del -31% dall’inizio dell’anno.
Analisi Fondamentale Azioni Stellantis: Buone Notizie dalle Vendite in Europa ma Tendenze Contrarie alle Recenti Politiche Aziendali
Finalmente una buona notizia per Stellantis: in un mercato europeo che vede le immatricolazioni di nuove auto in calo, il gruppo chiude con un risultato del +9,1% a gennaio 2026 rispetto allo stesso mese dell'anno scorso: un ottimo risultato guidato dalle auto del marchio Fiat e dalle vendite in Italia.
Sarebbe una notizia da festeggiare come una possibile uscita dal tunnel, se non fosse che viene accompagnata da due notizie negative:
- i dati delle vendite di auto elettriche sono in forte ascesa, completamente in contrasto con le recenti scelte del gruppo di abbandonare l’elettrico, scelta che ha causato 22 miliardi di dollari di oneri finanziari e il crollo del titolo; dato ancora più allarmante se pensiamo alla conferma del calo delle vendite dei diesel, sul quale invece Stellantis vuole ancora puntare;
- lo stabilimento di Cassino è appeso a un filo e la produzione ridotta al minimo sembra anticipare un destino ormai scritto.
Analisi Tecnica Azioni Stellantis: Debolezza Strutturale del Titolo in Area 6.5 euro
Il rendimento da inizio 2026 del -31.59% non lascia spazio per troppe considerazioni: il problema è grave e i motivi di preoccupazione sono tanti, se pensiamo anche al 2025 che si è già manifestato come un anno difficile.
Osservando l'analisi forex, la chiusura della media mobile sulle quotazioni, dopo il crollo di inizio mese, l’oscillatore stocastico che faticosamente risale in zona neutra e i volumi di scambio che rientrano nella norma stanno a indicare che, al momento, il peggio è passato e potrebbero aprire le porte per un recupero del titolo su valori minimamente accettabili.
Outlook Settimanale
- Livello di resistenza principale: 7 euro rappresenta la prima resistenza, necessariamente da rompere per sperare in una ripresa.
- Livello di supporto principale: 6.3 è il primo supporto importante, prima del solido pavimento di 6 euro sul quale le quotazioni hanno rimbalzato nel venerdì nero.
- Target price settimanale al rialzo: un tentativo rialzista dovrebbe puntare alla resistenza di 7 euro.
- Target price settimanale al ribasso: in caso di ripresa del trend short, l’obiettivo è di 6 euro.
Consigli operativi
Da neutrale sono parzialmente positivo in una ripresa a breve delle quotazioni; consiglio un’entrata long.
Prezzo, Dividendi e Rendimenti
Prezzo attuale | Rendimento 2026 | Dividendo trimestrale | Dividend Yield | Price/Earnings |
€ 6.59 | -31.59% | ND | ND | ND |
Conclusioni
- Quotazioni stabili da tre settimane dopo il crollo di inizio febbraio.
- Sia le notizie positive che quelle negative non sembrano al momento smuovere le quotazioni di un titolo ancora sotto shock.
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